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	<title>Comunicati stampa &#187; Economia e finanza</title>
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		<title>Osservatorio Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Lombardia nel 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TSW_PRESS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono questi i principali risultati della diciottesima edizione dell&#8217;Osservatorio Findomestic Banca, societ&#224; leader nei prestiti e finanziamenti, sul consumo di beni durevoli in Lombardia, presentato oggi a Milano, allo Spazio Chiossetto. Nel 2011 la spesa complessiva per l&#8217;acquisto di beni durevoli &#232; stata pari a 11.535 milioni di &#8364; (-6,0% rispetto ai 12.133 milioni del [...]]]></description>
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</script></p><p>Sono questi i principali risultati della diciottesima edizione dell&rsquo;<strong>Osservatorio Findomestic Banca</strong>, societ&agrave; leader nei <a href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/index.html" target="_blank" title="Prestiti">prestiti</a> e <a href="http://www.findomestic.it/" target="_blank" title="Finanziamenti">finanziamenti</a>, sul consumo di beni durevoli in <strong>Lombardia</strong>, presentato oggi a <strong>Milano</strong>, allo <strong>Spazio Chiossetto</strong>.</p>
<p>Nel <strong>2011</strong> la spesa complessiva per l&rsquo;acquisto di beni durevoli &egrave; stata pari a <strong>11.535 milioni di &euro;</strong> (<strong>-6,0%</strong> rispetto ai <strong>12.133</strong> milioni del <strong>2010</strong>). La <strong>contrazione </strong>risulta <strong>superiore </strong>a quella media nazionale, che si &egrave; arrestata al <strong>-6,1%</strong> nonostante la possibilit&agrave; di ricorrere al <a href="http://www.findomestic.it/prestiti-personali/elettrodomestici.html" target="_blank" title="Credito al consumo">credito al consumo</a>.</p>
<p><strong>I settori di spesa</strong></p>
<p>- <strong>Auto e moto</strong>: il comparto ha fatto segnare risultati migliori rispetto alla media nazionale. La spesa per l&rsquo;acquisto di vetture nuove &egrave; stata di <strong>3.698 milioni di &euro;</strong>, in calo di <strong>11,1</strong> punti percentuali sull&rsquo;anno precedente (mentre a livello nazionale la flessione &egrave; stata di 13,7 punti). I volumi delle vendite di auto usate sono cresciuti di 4,2 punti (dai <strong>2.659 milioni di &euro;</strong> del 2010 si &egrave; passati <strong>a 2.772 milioni</strong> nel 2011), mentre le moto hanno subito un calo del 4,1%, per una spesa complessiva di 358 milioni.</p>
<p>- <strong>Mobili</strong>: il settore ha chiuso l&rsquo;anno con vendite totali per <strong>3.059 milioni</strong> di &euro;, in flessione dello <strong>0,8%</strong> sull&rsquo;anno precedente. Anche in questo caso, la flessione riscontrata a livello nazionale &egrave; maggiore: <strong>-1,3%</strong>.</p>
<p>- <strong>Elettrodomestici</strong>:&nbsp; per ci&ograve; che concerne gli elettrodomestici bianchi, le vendite registrate nel 2011 sono state pari a <strong>668 milioni</strong> (<strong>-5,1%</strong> rispetto al 2011). Sul fronte degli elettrodomestici bruni, invece, la spesa regionale totale &egrave; stata di 708 milioni (<strong>-28,4%</strong>). In quest&rsquo;ultimo caso, quella riscontrata &egrave; stata una flessione ben pi&ugrave; marcata di quella media nazionale, che si &egrave; arrestata a <strong>-15,1</strong> punti percentuali.</p>
<p>- <strong>Prodotti informatici</strong>: nel 2011 la spesa delle famiglie lombarde per questo settore &egrave; stata di <strong>272 milioni</strong>, in calo dell&rsquo;<strong>8,4%</strong> sul 2010. Si tratta di un arretramento del volume di vendita in linea con quello riportato dalla media nazionale (-8,2%).</p>
<p><strong>Le province</strong><br />
Il <strong>reddito pro capite</strong> lombardo si &egrave; attestato ad un valore medio di <strong>20.463 &euro;</strong>, in crescita <strong>del 2%</strong> sull&rsquo;anno precedente. Un dato, quest&rsquo;ultimo, identico all&rsquo;incremento registrato a livello nazionale. Tra le diverse province si riscontra una differenza anche molto marcata dei diversi redditi pro capite. Infatti, si va dai <strong>26.202 &euro;</strong> di <strong>Milano </strong>ai <strong>14.614 </strong>di <strong>Lodi</strong>, passando per i <strong>16.788 &euro;</strong> di <strong>Varese</strong>, che si colloca in posizione mediana. Al secondo posto, tra le province, c&rsquo;&egrave; Sondrio (con 19.062 &euro;), mentre al terzo si trova <strong>Cremona (17.700 &euro;)</strong>, esattamente come avveniva nel 2011. </p>
<p>Le vendite di <strong>autoveicoli nuovi</strong> hanno fatto segnare una flessione di <strong>11,1 punti percentuali</strong> sull&rsquo;anno precedente, attestandosi ad un valore totale di <strong>3.698 milioni di &euro;</strong>. <strong>Milano</strong>, dove sono stati conclusi acquisiti per complessivi <strong>1.438 milioni</strong>, ha fatto segnare la seconda maggiore flessione di vendite fra tutte le province lombarde (-13,0%), mentre Como, dove sono stati spesi <strong>246 milioni di &euro;</strong> per l&rsquo;acquisto di auto nuove, ha riportato la contrazione pi&ugrave; contenuta: -6,9%. Seguono <strong>Varese</strong>, con -8,0% (a 355 milioni), <strong>Lecco</strong>, con -8,2% (a 131 milioni), e <strong>Lodi</strong>, con -8,4% (a 94 milioni). Sul fronte delle <strong>auto usate</strong>, i volumi totali tra 2010 e 2011 sono aumentati dello 4,2%, salendo a <strong>2.772</strong> milioni &euro;. Pi&ugrave; di un terzo degli acquisti totali sono stati espressi da <strong>Milano </strong>(con <strong>1138 milioni di &euro;</strong>). Seguono <strong>Brescia </strong>(con <strong>368 milioni</strong>), <strong>Bergamo</strong> (270 milioni), Varese (260 milioni) e Pavia (161 milioni). Per ci&ograve; che riguarda il mercato delle moto, la flessione delle vendite &egrave; risultata essere di fatto la met&agrave; di quella media nazionale (-7,8% contro -15,8%), per un totale di 358 milioni. Da segnalare che nelle province di <strong>Varese e Cremona</strong> i volumi di acquisti sono aumentati, rispettivamente del 2,2 e dello 0,7%.</p>
<p>Per il segmento dei <strong>mobili</strong>, le vendite totali nel 2011 sono state pari a 3.059 milioni di &euro;. Milano ha guidato gli acquisti con 1.242 milioni di &euro;. <strong>Brescia e Bergamo</strong> seguono, ben distanziate, rispettivamente con <strong>379 </strong>(-0,7%) e <strong>325 milioni</strong> (-1,0%). Como e Lecco, rispettivamente con 193 e 108 milioni di &euro;, sono le uniche due province che fanno segnare un incremento dei volumi (la prima di 0,6 punti, la seconda di 0,1).</p>
<p>Per ci&ograve; che concerne gli <strong>elettrodomestici bianchi e piccoli, Milano</strong> ha espresso <strong>271 dei 668</strong> milioni di acquisti totali della regione. Nel capoluogo regionale la flessione delle vendite &egrave; stata <strong>del 5,1%</strong>, in linea con quella media regionale. La contrazione minore si &egrave; registrata a <strong>Como: -3,8%</strong> (a 41 milioni). Flessioni inferiori a quella media regionale sono anche quelle registrate a <strong>Lodi </strong>(-4,0%, a 15 milioni), <strong>Lecco </strong>(-4,6%, a 23 milioni), <strong>Bergamo </strong>(-4,7%, a 73 milioni), Varese (-5,0%, a 60 milioni). Quanto agli <strong>elettrodomestici bruni</strong>, tutte le province della Lombardia hanno riportato flessioni ben <strong>superiori </strong>a quella media nazionale, che &egrave; stata del <strong>15,1%</strong>. <strong>Lodi</strong>, la provincia dove il calo del volume di vendite &egrave; stato minore, ha fatto segnare <strong>-26,4%</strong> (a 16 milioni), mentre Milano ha perso 28,8 punti, con le vendite che sono scese a 286 milioni, contro i 402 del 2010. Brescia &egrave; passata da 125 a 92 milioni, Bergamo da 107 a 76, e Varese da 89 a 64.</p>
<p>Il comparto <strong>informatica </strong>vede Milano riportare pi&ugrave; del <strong>40%</strong> del totale dei consumi della regione, con <strong>110 milioni di &euro;</strong> (<strong>-8,5%</strong> sull&rsquo;anno precedente), pur esprimendo una spesa media per famiglia tra le pi&ugrave; basse, pari a <strong>60 &euro;</strong>, superiore solo a quella di <strong>Pavia </strong>(<strong>58 &euro;</strong>). Seguono, nell&rsquo;ordine dei volumi di acquisti, Brescia, Bergamo e Varese, rispettivamente con 34, 30 e 24 milioni. All&rsquo;estremo opposto della classifica, invece, si situano Sondrio, Lodi e Lecco, con 5, 6 e 9 milioni.</p>
<p><strong>Tendenze nazionali che si riscontrano anche nell&rsquo;Italia Nord &#8211; occidentale</strong></p>
<p>Gli intervistati vivono uno stato <strong>d&rsquo;animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilit&agrave; alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e &ldquo;paralizzati&rdquo; e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere pi&ugrave; &ldquo;speranza&rdquo; che &ldquo;voglia di lottare&rdquo;.</strong><br />
Nel Nord ovest, l&rsquo;80% degli intervistati dall&rsquo;indagine Findomestic &ndash; Ipsos ha la percezione che la situazione economica generale si sia aggravata rispetto al 2010. Il dato &egrave; migliore di 3 punti rispetto a quello medio nazionale.<br />
Per quanto riguarda la propria situazione economica personale, nell&rsquo;Italia Nord-occidentale la percezione di un peggioramento &egrave; meno elevata rispetto alla media &#8211; Paese: 60%, contro il 64% della media italiana. In materia di risparmio, il Nord ovest si mantiene sopra la media italiana, con il 46% della popolazione che negli ultimi 12 mesi ha dichiarato di essere riuscita a preservare una parte del proprio reddito (il dato italiano &egrave; inferiore di oltre 10 punti, e si ferma al 35%), mentre il 29% (contro il 26% del dato &ndash; Paese) si dice in grado di accantonare ulteriori risorse nel 2012. Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d&rsquo;acquisto e ad un clima sociale d&rsquo;incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.<br />
Un consumatore su quattro delle regioni nord occidentali ha dichiarato di non aver ridotto le proprie spese nel corso del 2011, a fronte di un 64% che invece ha affermato di averlo fatto (a livello nazionale, il dato &egrave; rispettivamente del 21 e del 67%). Per quanto concerne il 2012, sostanzialmente in linea con quanto emerge dalla media nazionale (47%), il 46% afferma che ridurr&agrave; le proprie spese. Sollecitati circa un&rsquo;eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% di quanti hanno risposto ritiene che la <strong>situazione comunque non torner&agrave; quella di prima: gli intervistati modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese.</strong> Il 40% degli intervistati, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro si torner&agrave; a fare acquisti come prima. La ricerca evidenzia come i pi&ugrave; abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantit&agrave; degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia pi&ugrave; bassa.</p>
<p>
<em>Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell&rsquo;Osservatorio sono disponibili sul sito <br />
www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it</em></p>
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		<title>Al via un nuovo servizio con Telepass nei parcheggi del Leonardo da Vinci di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 18:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Traslochi e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[adr telepass]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade italia]]></category>
		<category><![CDATA[easy parking multipiano]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo da vinci]]></category>

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		<description><![CDATA[Aeroporti di Roma e Autostrade per l&#8217;Italia, con Telepass arrivi prima ovunque, anche negli aeroporti romani. Al via un nuovo servizio per pagare la sosta con Telepass nei parcheggi dell&#8217;aeroporto Leonardo da Vinci di Roma &#8211; Fiumicino. Con Telepass si fa prima, anche in aeroporto. Addio ticket, pagamenti e attese alle casse nei parcheggi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.adr.it/azn-notizie?p_p_id=3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp&amp;p_p_lifecycle=0&amp;p_p_state=normal&amp;p_p_mode=view&amp;p_p_col_id=_118_INSTANCE_At2r__column-1&amp;p_p_col_pos=1&amp;p_p_col_count=7&amp;_3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp_nid=881992&amp;_3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp_redirect=/fiumicino&amp;_3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp_jspPage=/html/news/details.jsp" target="_blank">Aeroporti di Roma</a></strong>  e Autostrade per l&rsquo;Italia, con Telepass arrivi prima ovunque, anche  negli aeroporti romani. Al via un nuovo servizio per pagare la sosta con  Telepass nei parcheggi dell&rsquo;aeroporto Leonardo da Vinci di Roma &ndash;  Fiumicino.</em></p>
<p>Con <strong><a href="http://www.adr.it/azn-notizie?p_p_id=3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp&amp;p_p_lifecycle=0&amp;p_p_state=normal&amp;p_p_mode=view&amp;p_p_col_id=_118_INSTANCE_At2r__column-1&amp;p_p_col_pos=1&amp;p_p_col_count=7&amp;_3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp_nid=881992&amp;_3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp_redirect=/fiumicino&amp;_3_WAR_newsportlet_INSTANCE_1JEp_jspPage=/html/news/details.jsp" target="_blank">Telepass</a></strong> si fa prima, anche in <strong>aeroporto</strong>.  Addio ticket, pagamenti e attese alle casse nei parcheggi di  Roma-Fiumicino. Ora basta utilizzare le corsie di accesso e di uscita  abilitate al Telepass per registrare l&rsquo;entrata e pagare la sosta con  addebito automatico sul conto corrente.<br />
&ldquo;<em>Grazie a Telepass, che conta oggi 7 milioni e mezzo di apparati</em> &ndash; ha dichiarato Giovanni Castellucci, <strong>amministratore delegato di Autostrade per l&rsquo;Italia</strong>, societ&agrave; che controlla Telepass &#8211; <em>Autostrade  per l&rsquo;Italia conferma la propria leadership a livello europeo  nell&rsquo;innovazione tecnologica applicata all&rsquo;esazione elettronica. Offrire  questo servizio in tutti i principali parcheggio italiani &egrave; il prossimo  obiettivo &ndash; aggiunge l&rsquo;amministratore delegato- perch&eacute; questo sistema  non ha costi aggiuntivi, rappresenta un nuovo e comodo servizio che si  aggiunge a quelli gi&agrave; offerti da Telepass, aumenta la soddisfazione dei  clienti e rappresenta una significativa rivoluzione nel sistema del  pagamento dei parcheggi</em>&quot;.</p>
<p>Nell&rsquo;aeroporto<strong> Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino</strong> il servizio Telepass &egrave; attivo nei parcheggi <strong>Easy Parking Multipiano</strong> situati in prossimit&agrave; dei Terminal ai quali sono collegati direttamente grazie a passaggi pedonali sopraelevati.<br />
&ldquo;<strong><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FxaJpu3&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNEk-Gir0BKhLSateaSSQm_QQG0FAA" target="_blank">Aeroporti di Roma</a></strong>, <em>nella sua costante attenzione ai propri clienti</em> &#8211; ha dichiarato Lorenzo Lo Presti, <strong>amministratore delegato di Aeroporti di Roma</strong>, -<em>ha  introdotto questa ulteriore novit&agrave; nel disegno pi&ugrave; complessivo di  distribuzione e riorganizzazione degli spazi destinati alla sosta e al  flusso dei mezzi. Grazie a un piano infrastrutturale che ha richiesto un  investimento di due milioni di euro, l&rsquo;accesso e l&rsquo;uscita dal Leonardo  da Vinci sono oggi pi&ugrave; facili e, soprattutto, pi&ugrave; fluidi. La nuova  segnaletica dei Terminal, il parcheggio gratuito per 30 minuti agli  arrivi del T1 e T3 &#8211; e l&rsquo;introduzione di questa collaudata tecnologia  sono il &ldquo;biglietto da visita&rdquo; che ha accolto nel 2011 gli oltre 2  milioni di utenti dei nostri parcheggi</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave;, dopo gli scali milanesi di Malpensa e Linate, anche <strong>Roma</strong>  offre questo servizio alla propria clientela. E non finisce qui. Il  servizio di pagamento sosta che si avvale della tecnologia Telepass sar&agrave;  presto esteso ad altri importanti parcheggi italiani, sia aeroportuali  che cittadini, e sar&agrave; utilizzato anche per nuovi servizi di mobilit&agrave;.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong><br />
Autostrade per l&rsquo;Italia<br />
ufficiostampa@autostrade.it<br />
06.43632500</p>
<p><strong>Comunicazione Esterna ADR S.p.A.</strong><br />
Adriano Franceschetti<br />
06.6595.7541<br />
ufficiostampa@adr.it</p>
<p>FONTE: <strong><a href="http://www.adr.it/fiumicino" target="_blank">Aeroporti di Roma</a></strong></p>
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		<title>Aeroporti di Roma, al Leonardo da Vinci le eccellenze del Made in Italy nei negozi Good Buy Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[adr I love Wine]]></category>
		<category><![CDATA[good buy roma]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti enogastronomici Made in Italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Aeroporti di Roma, all&#8217;aeroporto Leonardo da Vinci numerose offerte speciali per risparmiare sull&#8217;acquisto di prodotti di alta qualit&#224;: dall&#8217;ampia selezione di profumi e cosmetici dei migliori brand, dalla gioielleria e bigiotteria, dai vini e liquori ai tabacchi, dalle idee regalo ai prodotti enogastronomici del Made in Italy e internazionali. L&#8217;aeroporto &#34;Leonardo da Vinci&#34; riserva ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a title="Aeroporti di Roma" href="http://www.adr.it/fiumicino" target="_blank"><strong>Aeroporti di Roma</strong></a>,  all&rsquo;aeroporto Leonardo da Vinci numerose offerte speciali per  risparmiare sull&#8217;acquisto di prodotti di alta qualit&agrave;: dall&rsquo;ampia  selezione di profumi e cosmetici dei migliori brand, dalla gioielleria e  bigiotteria, dai vini e liquori ai tabacchi, dalle idee regalo ai  prodotti enogastronomici del Made in Italy e internazionali.</em></p>
<p>L&#8217;aeroporto &quot;Leonardo da Vinci&quot; riserva ai passeggeri una <a title="Prodotti Enogastronomici Made in Italy" href="http://bit.ly/txG6az" target="_blank">galleria commerciale ricca di prodotti</a>, che offre il piacere dello shopping a prezzi vantaggiosi. Nei negozi &quot;<strong>Good Buy Roma</strong>&quot;, gestiti direttamente da <strong>ADR</strong>,  &egrave; possibile scoprire la convenienza rispetto al centro citt&agrave;! Sono  numerose le offerte speciali che consentono un notevole risparmio  sull&#8217;acquisto di prodotti di alta qualit&agrave;: dall&rsquo;ampia selezione di  profumi e cosmetici dei migliori brand, dalla gioielleria e bigiotteria,  dai vini e liquori ai tabacchi e numerose idee regalo senza dimenticare  i <strong>prodotti enogastronomici del Made in Italy</strong> e internazionali.</p>
<p>Al Leonardo da Vinci sono sette i punti vendita <strong>Good Buy Roma</strong>.  L&rsquo;offerta segue le tendenze del mercato per essere sempre aggiornata.  L&rsquo;assortimento dei marchi pu&ograve; variare da negozio a negozio e in base al  Terminal, per soddisfare i gusti dell&rsquo;eterogenea clientela aeroportuale.  L&rsquo;esperienza dell&rsquo;acquisto in aeroporto si contraddistingue non  soltanto per i prezzi competitivi ma soprattutto per la possibilit&agrave; di  scegliere prodotti pensati ad hoc per il travel retail. Molte le  proposte dal packaging esclusivo e design innovativo che raccolgono in  confezioni uniche pi&ugrave; prodotti di taglio minore. Ci&ograve; ne consente un  trasporto pi&ugrave; facile a bordo e offre la chance di testare pi&ugrave; tipologie  di prodotto.</p>
<p>Per restare sul tema del vino, per esempio, vengono  proposte soltanto le etichette migliori, testimoniate dal Passaporto del  Vino la guida pratica e utile anche per chi non &egrave; un intenditore ma non  vuole rinunciare al buon bere, che in ogni pagina propone colore,  aroma, sapore e abbinamenti gastronomici, per accompagnare il cliente  nell&rsquo;acquisto della bottiglia pi&ugrave; adatta all&rsquo;occasione, tra le numerose  disponibili.<br />
D&rsquo;altronde se<strong> il Genio Leonardo da Vinci</strong> recitava cos&igrave;:<br />
<em>&ldquo;Et per&ograve; credo che molta felicit&agrave; sia agli uomini che nascono dove si trovano i vini buoni&rdquo;</em>  un aeroporto che reca il suo nome non pu&ograve; che omaggiare il suo  pensiero, promuovendo ed esaltando le stelle del vino tutto italiano!</p>
<p>Infatti, nei <strong>Good Buy Roma</strong>  &egrave; possibile ammirare la fornita cantina di vini e spumanti selezionati  in esclusiva per offrire ai clienti il meglio della cultura enologica  italiana, oltre alle migliori marche di champagne e ai pi&ugrave; pregiati  liquori. Negli scaffali dei Good Buy Roma si vedranno, dunque, brillare  ogni mese le eccellenze del buon vino, ogni volta accuratamente scelto  nell&rsquo;ottica del miglior rapporto qualit&agrave;/prezzo, per offrire solo il  meglio della nostra tradizione enologica.</p>
<p>Questo mese, direttamente dal Piemonte, il vino selezionato &egrave;: <em>Barolo Collina del Sole</em>.</p>
<p><strong>FONTE</strong>: <a title="ADR | I Love Wine" href="http://bit.ly/zvkjtn" target="_blank">Aeroporti di Roma</a></p>
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		<item>
		<title>Ambiente: Sogin/Giuseppe Nucci aggiorna Modello 231 per prevenire reati ambientali</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe nucci]]></category>
		<category><![CDATA[modello 231]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione reati ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[sogin]]></category>

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		<description><![CDATA[Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, &#232; tra le prime societ&#224; italiane ad integrare nel proprio Modello 231 quanto previsto dal decreto legislativo n. 121/2011, in vigore dal 16 agosto scorso, che recepisce la direttiva comunitaria 2008/99/CE varata per rafforzare la disciplina di contrasto contro i fenomeni di danno all&#8217;ambiente, che estende la responsabilit&#224; amministrativa degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Sogin</strong>, guidata da <a title="Sogin - Prevenzione reati ambientali nel Modello 231" href="http://www.sogin.it/SiteAssets/uploads/2011/Comunicati%20stampa%202012/11.01.2012%20-%20Com%20stampa%20Sogin%20-%20Prevenzione%20reati%20ambientali%20nel%20Modello%20231.pdf"><strong>Giuseppe Nucci</strong></a>,  &egrave; tra le prime societ&agrave; italiane ad integrare nel proprio Modello 231  quanto previsto dal decreto legislativo n. 121/2011, in vigore dal 16  agosto scorso, che recepisce la direttiva comunitaria 2008/99/CE varata  per rafforzare la disciplina di contrasto contro i fenomeni di danno  all&#8217;ambiente, che estende la responsabilit&agrave; amministrativa degli enti ai  reati ambientali.</em></p>
<p>Il consiglio di amministrazione di <a title="Sogin" href="http://www.sogin.it/SitePages/Home.aspx" target="_blank"><strong>Sogin</strong> </a>ha  approvato l&#8217;aggiornamento del modello di organizzazione, gestione e  controllo, ex D.Lgs. n. 231 del 2001, (Modello 231), presentato  dall&#8217;organismo di vigilanza, nel quale vengono recepite, in particolare,  le misure di prevenzione dei cosiddetti reati ambientali.  L&#8217;aggiornamento del modello, si legge in una nota, rafforza gli  strumenti di tutela ambientale gia&#8217; adottati da Sogin, e identifica le  misure migliori per prevenire, e nel caso contrastare, l&#8217;accadimento di  eventi che possano comportare una diretta responsabilit&agrave; della societ&agrave;.<br />
Sogin &egrave; tra le prime societ&agrave; italiane ad integrare nel proprio Modello  231 quanto previsto dal decreto legislativo n. 121/2011, in vigore dal  16 agosto scorso, che recepisce la direttiva comunitaria 2008/99/CE  varata per rafforzare la disciplina di contrasto contro i fenomeni di  danno all&#8217;ambiente, che estende la responsabilit&agrave; amministrativa degli  enti ai reati ambientali.</p>
<p>&ldquo;Il tempestivo recepimento nel nostro  Modello 231 delle misure previste dalla normativa per prevenire reati  ambientali &#8211; ha spiegato <strong>Giuseppe Nucci</strong>, amministratore delegato di <strong>Sogin</strong>  &#8211; &egrave; coerente con la nostra vocazione aziendale di garantire la massima  sicurezza per i lavoratori, i cittadini e l&#8217;ambiente. Questa decisione,  in linea con la nuova versione del codice etico, diffuso nel luglio  scorso, e con l&#8217;approvazione del nuovo modello di risk assessment,  varato a settembre &#8211; ha proseguito <strong>Giuseppe Nucci</strong> &#8211; conferma la ferma volonta&#8217; di <strong>Sogin</strong>  di portare avanti i rapporti di collaborazione con i suoi  interlocutori, interni ed esterni, con la massima correttezza e  trasparenza&rdquo;. (AGI) .</p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a title="SOGIN: AGGIORNATO MODELLO 231 PER PREVENIRE REATI AMBIENTALI" href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201201111724-eco-rt10222-sogin_aggiornato_modello_231_per_prevenire_reati_ambientali" target="_blank">Agi</a></p>
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		<title>Flavio Cattaneo, AD Terna: Milano Finanza, obiettivo nuova rete</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[flavio cattaneo]]></category>
		<category><![CDATA[milano finanza terna]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo nuova rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Nata dopo la liberalizzazione, 25 anni fa Terna, AD Flavio Cattaneo, non c`era e in un lustro ha accresciuto il valore e distribuito miliardi di dividendi. Nel suo futuro sono le Smart grid, le reti intelligenti di trasmissione e distribuzione, per incanalare anche le fonti alternative, sempre pi&#249; produttive. Negli ultimi 25 anni siamo stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nata dopo la liberalizzazione, 25 anni fa <strong>Terna, AD <a title="Flavio Cattaneo" href="http://www.terna.it/default/Home/INVESTOR_RELATIONS/corporate_governance/consiglio_di_amministrazione/flavio_cattaneo.aspx" target="_blank">Flavio Cattaneo</a></strong>,  non c`era e in un lustro ha accresciuto il valore e distribuito  miliardi di dividendi. Nel suo futuro sono le Smart grid, le reti  intelligenti di trasmissione e distribuzione, per incanalare anche le  fonti alternative, sempre pi&ugrave; produttive.</em></p>
<p>Negli ultimi 25  anni siamo stati testimoni di profondi cambiamenti, a tutti i livelli,  che hanno interessato l`intero pianeta. Tecnologia, medicina, mobilita,  informazione hanno fatto passi da gigante rivoluzionando i nostri stili  di vita.</p>
<p>Il  settore energetico non &egrave; stato da meno, e anzi i temi legati al mondo  dell`energia hanno sempre mantenuto in tutti questi anni un ruolo  centrale nel dibattito nazionale ed internazionale.<br />
Una prima svolta  di carattere epocale, per le implicazioni e le conseguenze che ha  avuto, e avvenuta nel 1996 con l`avvio in Europa della liberalizzazione  del settore elettrico. L`Italia fu tra i primi paesi a recepire le  direttive europee, e nel giro di pochi anni il mondo elettrico nato con  la nazionalizzazione dei primi anni `60 fu radicalmente trasformato.</p>
<p>La fine del monopolio, l`ingresso nel mercato della produzione di nuovi operatori, la nascita di <a title="Terna" href="http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-148189666" target="_blank"><strong>Terna</strong> </a>quale  gestore di rete indipendente, l`avvio della Borsa elettrica: tutti  passaggi fondamentali di un percorso che ha avuto certamente luci e  ombre, ma che rappresenta un punto di non ritorno. Oggi ci troviamo di  fronte ad una seconda svolta, stiamo attraversando un momento storico di  profondi e radicali cambiamenti con nuove sfide all`attenzione delle  istituzioni, degli operatori.</p>
<p>Da una parte la crescita della  popolazione mondiale, passata dai quasi 5 agli attuali 7 miliardi di  individui, che ha aumentato il fabbisogno energetico dei cittadini;  dall`altra gli eventi nucleari del 1986 e del 2011, che hanno di fatto  indirizzato il timone dell`energia verso altre fonti di  approvvigionamento, oltre a quelle tradizionali.</p>
<p>Oggi uno dei temi  centrali del dibattito energetico nazionale ed internazionale &egrave; quello  delle energie rinnovabili, del loro sviluppo, delle loro potenzialit&agrave; e  delle sfide che pongono.</p>
<p>In primis, la necessit&agrave; di ripensare le  reti e i paradigmi di gestione delle infrastrutture per il trasporto e  la distribuzione dell`energia elettrica, verso un modello di rete sempre  pi&ugrave; flessibile e intelligente, in una parola: smart. Nei prossimi anni  lo sviluppo della rete elettrica, gi&agrave; oggi volano per lo crescita del  Paese, sar&agrave; l`asse portante di un nuovo modo di produrre e consumare  energia, innescato dalla crescita impetuosa, e per certi aspetti  imprevista, delle rinnovabili. &Egrave; una sfida dove tutti sono chiamati a  fare la propria parte: istituzioni, aziende, operatori. Le fonti  rinnovabili intermittenti, concentrate soprattutto al Sud, hanno di  fatto triplicato in meno di due anni la potenza, passando dai 6 mila MW  complessivi di eolico e fotovoltaico di fine 2009 ai 17.500 MW  installati a fine settembre 2011: questo vuoi dire che il futuro, ovvero  gli obiettivi fissati nel &quot;Pacchetto Clima Energia&quot; al 2020, &egrave; gi&agrave;  presente, con quasi un decennio di anticipo.</p>
<p>Per fare in modo che  tutta questa energia funzioni correttamente, senza sprechi, limitazioni o  criticit&agrave; per la sicurezza, occorre proseguire sulla strada del  potenziamento delle reti di alta e altissima tensione: a questo scopo  Terna ha gi&agrave; investito 4 miliardi di euro tra il 2005 e il 2010, il  quadruplo del quinquennio precedente, ed ha in programma ulteriori 7,5  miliardi di investimenti al 2020. Ma non basta: occorre che anche le  reti di distribuzione, come la stessa Autorit&agrave; per l`energia elettrica e  il gas ha ricordato di recente, diventino intelligenti come quella di  trasmissione, trasformandosi da &laquo;passive&raquo; &laquo;in attive&raquo; (Smart Grids),  soprattutto in considerazione del fatto che proprio alla rete di  distribuzione viene allacciata la stragrande maggioranza degli impianti  fotovoltaici.</p>
<p>Inoltre. andranno sviluppati i sistemi di accumulo  (batterie e pompaggi), cio&egrave; impianti che permettono di immagazzinare  l`energia di notte per riutilizzarla di giorno, in caso di necessit&agrave; o  di maggior richiesta, con l`obiettivo di stabilizzare la produzione  rinnovabile. Terna ha segnalato l`esigenza di sviluppare tali sistemi  con largo anticipo rispetto agli scenari attuali, ed ha elaborato un  primo progetto di 130 MW di batterie che &egrave; stato presentato al ministero  dello Sviluppo Economico.</p>
<p>Crescita e ammodernamento delle reti e  sviluppo di sistemi di accumulo sono i due polmoni con cui dovr&agrave;  respirare la rete del futuro. In questo contesto, &egrave; quanto mai  importante che le aziende possa no continuare a reperire le risorse  necessarie a realizzare gli investimenti necessari, con un quadro  regolatorio intelligente e lungimirante, che gi&agrave; in passato e stato in  grado di accompagnare una fase di forte espansione degli investimenti.</p>
<p>L`Italia  ha tutte le carte in regola per assumere un ruolo di assoluto rilievo  nelle sfide che attendono il settore elettrico europeo.</p>
<p>Gi&agrave; oggi,  con 22 interconnessioni elettriche attive con i paesi confinanti, il  Paese e uno snodo importante negli scambi di energia elettrica da e  verso il Nord Europa. E con i progetti di Terna per connettere  attraverso la penisola, l`area balcanica e il Nord Africa con il Centro e  Nord Europa. l`Italia potr&agrave; diventare un vero e proprio hub energetico  del Mediterranei; in vista di una SuperGrid europea fortemente magliata e  interconnessa, con l`obiettivo di accrescere la sicurezza dei sistemi  elettrici. diversificare il mix dei combustibili, ridurre i costi per  imprese e cittadini.<br />
Terna &egrave; pronta a raccogliere le sfide che  abbiamo davanti, consapevoli del tatto che il fattore umano resta alla  base di ogni successo. Sono da oltre venti anni alla guida di imprese  importanti e complesse, ma le mie regole sono rimaste le stesse: puntare  al risultato, alla creazione di valore per gli azionisti e per la  comunit&agrave; in un`ottica di sostenibilit&agrave; tenendo sempre i piedi ben  piantati per terra. Il lavoro di un manager non e mai solitario, ma &egrave; il  risultato di un lavoro di squadra e dell`impegno di tante persone.</p>
<p>Terna  negli ultimi cinque anni ha accresciuto di quasi il 40% il suo valore  sul mercato. e ha distribuito complessivamente dividendi agli azionisti  per 2 miliardi di euro. Si pu&ograve; intraprendere un`attivit&agrave; economica anche  facendo il bene comune. Tema ce l`ha nei suo dna, ha saputo dimostrarlo  e continuer&agrave; a farlo.</p>
<p>Flavio Cattaneo</p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a title="Milano Finanza: Obiettivo nuova rete" href="http://webmagazine.terna.it/default.aspx?tabid=4678&amp;aid=3556726&amp;modid=22309" target="_blank">WebMagazine</a></p>
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		<title>Flavio Cattaneo: Terna ha messo in servizio la nuova stazione elettrica a 150 kV di Nera Montoro</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[flavio cattaneo]]></category>
		<category><![CDATA[rete elettrica umbria]]></category>
		<category><![CDATA[stazione elettrica nera montoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzata in 15 mesi con un investimento di circa 9 milioni di euro Immette in rete l&#8217;energia prodotta dagli impianti Eon (idroelettrico) e Sondel (turbogas) In Umbria Terna, AD Flavio Cattaneo, investe 83 milioni di euro per lo sviluppo della rete elettrica Terna ha messo in servizio la nuova stazione elettrica a 150 kV di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><em>Realizzata in 15 mesi con un investimento di circa 9 milioni di euro</em></li>
<li><em>Immette in rete l&rsquo;energia prodotta dagli impianti Eon (idroelettrico) e Sondel (turbogas)</em></li>
<li><em>In Umbria <strong>Terna, AD <a title="Flavio Cattaneo" href="http://www.terna.it/default/Home/INVESTOR_RELATIONS/corporate_governance/consiglio_di_amministrazione/flavio_cattaneo.aspx" target="_blank">Flavio Cattaneo</a></strong>, investe 83 milioni di euro per lo sviluppo della rete elettrica</em></li>
</ul>
<p><strong>Terna</strong> ha messo in servizio la nuova <strong>stazione elettrica</strong> a 150 kV di <strong>Nera Montoro</strong>,  in Provincia di Terni. La struttura &egrave; stata realizzata nei tempi  previsti: dall&rsquo;apertura dei cantieri, nell&rsquo;estate del 2010, alla  conclusione dei lavori per la messa in funzione, sono passati 15 mesi.  La stazione elettrica, per cui Terna ha previsto un investimento  complessivo di oltre 8,6 milioni di euro, occupa una superficie di 6.300  metri quadrati, di cui un quinto di aree a verde, e consente di  immettere sulla rete elettrica nazionale la potenza dell&rsquo;omonima  centrale di produzione idroelettrica Eon, ubicata sul Fiume Nera, e di  quella a turbogas di Sondel. La stazione elettrica alimenta anche  l&rsquo;impianto industriale chimico Alcantara.</p>
<p>Il sistema di  automazione per il comando e controllo a distanza della struttura,  nonch&eacute; i circuiti di potenza, sono stati realizzati secondo gli standard  di qualit&agrave;, affidabilit&agrave; e sicurezza di esercizio previsti per gli  impianti della rete di trasmissione nazionale di Terna. Alcuni  componenti, inoltre, sono di tipo <em>&ldquo;Blindato con isolamento SF6&rdquo;</em>, una particolare accortezza tecnologica che ha consentito di ridurre notevolmente le dimensioni complessive della struttura.</p>
<p>A fine settembre <a title="SOTTOSTAZIONE ELETTRICA MESSA IN FUNZIONE A SAN LIBERATO" href="http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=314798" target="_blank"><strong>Terna</strong> </a>e  la Regione Umbria hanno sottoscritto un Accordo di Programma per lo  sviluppo della rete elettrica nella regione: 83 milioni di euro di  investimento, benefici per cittadini e imprese con risparmi pari a 5  milioni di euro l&rsquo;anno, maggior sicurezza, qualit&agrave; ed efficienza per il  sistema elettrico regionale e minori perdite di rete.</p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a title="SOTTOSTAZIONE ELETTRICA MESSA IN FUNZIONE A SAN LIBERATO" href="http://247.libero.it/lfocus/13856315/1/sottostazione-elettrica-messa-in-funzione-a-san-liberato/" target="_blank">Libero</a></p>
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		<title>Grande successo per il nuovissimo portale dedicato al forex</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 08:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giordanorosselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Forex]]></category>
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		<description><![CDATA[Perfettamente riuscita&#160; la conferenza stampa tenutasi ieri presso il Salone Mario Boccea di Siderno, con i cmplimenti dei presenti. Sergio Licata ha presentato il nuovo progetto della Parachi sas,&#160; un portale nuovo, moderno e dinamico riguardante il mercato finanziario virtuale pi&#249; importante: il forex. I presenti alla conferenza e gli organi di stampa, hanno pubblicizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perfettamente riuscita&nbsp; la conferenza stampa tenutasi ieri presso il Salone Mario Boccea di Siderno, con i cmplimenti dei presenti. Sergio Licata ha presentato il  nuovo progetto della Parachi sas,&nbsp; un portale nuovo, moderno e dinamico  riguardante il mercato finanziario virtuale pi&ugrave; importante: il <a href="http://www.migliorforexbroker.com">forex</a>.  I presenti alla conferenza e gli organi di stampa, hanno pubblicizzato il progetto, sviluppato  in soli 2 mesi, in maniera lodevole, facendone risaltare l&#8217;attenzione con  cui sono state curate tutte le rubriche. Il sito web si presenta colmo  di argomenti interessanti, ben organizzati,&nbsp; utili a tutti quei visitatori che vogliono divenire esperti investitori, abili riguardo&nbsp; l&#8217;argomento e competenti nell&#8217;aspetto tecnico, come ad esempio la lettura di grafici di borsa. A seguire un&#8217;altra sezione molto interessante &egrave; quella dedicata  ai migliori broker, approfondita da tutti quei fattori che servono  per scegliere quello pi&ugrave; affidabile.&nbsp; L&#8217;iscrizione al portale &egrave;  gratuita e da accesso al forum, dove i visitatori potranno scambiare opinioni a riguardo.</p>
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		<title>Mostra Genio Leonardo: 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici al Leonardo da Vinci</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 18:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Traslochi e trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[adr arte]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio palenzona]]></category>
		<category><![CDATA[mostra geno leonardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabrizio Palenzona, Presidente di Aeroporti di Roma: &#34;La mostra dei 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici di Leonardo da Vinci, aperti al pubblico all&#8217;aeroporto a lui dedicato, sono qui a ricordare un genio che fa parte del passato e del futuro del Paese. Cos&#236; il nostro aeroporto, per festeggiare i 50 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a title="Fabrizio Palenzona" href="http://affaritaliani.libero.it/roma/leonardo-atterra-al-terminal-1-le-macchine-del-genio-in-aeroporto-12-ottobre-2011.html" target="_blank"><strong>Fabrizio Palenzona</strong></a>, Presidente di Aeroporti di Roma: &quot;La mostra dei 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici di <strong>Leonardo da Vinci</strong>,  aperti al pubblico all&#8217;aeroporto a lui dedicato, sono qui a ricordare  un genio che fa parte del passato e del futuro del Paese. Cos&igrave; il nostro  aeroporto, per festeggiare i <strong>50 anni dall&#8217;apertura</strong> e i <strong>150 dell&#8217;Unit&agrave; d&#8217;Italia</strong>,  da &quot;non luogo&quot; diventa un luogo da visitare anche da chi non si trovi a  partire o arrivare, un luogo che si porr&agrave; continuamente a sostegno  della cultura e delle iniziative che valorizzano la naturale vocazione  della Capitale a crocevia internazionale&quot;.</em></p>
<p>Queste le macchine di Leonardo da Vinci in mostra all&rsquo;aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma.<br />
<strong>Aliante:</strong> Ala articolata con un sistema di cinghie per l&#8217;attacco al corpo dell&#8217;uomo e di tiranti per il moto dell&#8217;aria.</p>
<p><strong>Deltaplano:</strong>  &Egrave; possibile dividere le macchine volanti in due differenti e distinti  periodi della vita di Leonardo. Le macchine del primo periodo vengono  azionate dalla forza dell&#8217;uomo. Nel secondo periodo Leonardo comprende  che la forza umana &egrave; insufficiente quindi decide di sfruttare la potenza  dei venti e delle correnti, creando cos&igrave; macchine come il deltaplano.  Inoltre queste macchine sono dotate di un timone che permette di  regolare il volo.</p>
<p><strong>Paracadute:</strong> Dal disegno di  Leonardo nel foglio 1058 verso del Codice Atlantico, circa 1485. Scrive  Leonardo: &quot;Se un uomo ha un padiglione di pannolino intasato, che sia 12  braccia per faccia e alto 12, potr&agrave; gittarsi da ogni grande altezza  senza danno di se&quot;.</p>
<p><strong>Vite Aerea:</strong>  La macchina &egrave; costituita da una spirale di tela avvolta su un albero  verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.</p>
<p><strong>Ornitottero:</strong>  Leonardo in questa invenzione cerca di utilizzare tutte le energie  dell&#8217;uomo che deve azionare i meccanismi non solo con le mani e con i  piedi ma anche con la testa la quale, dice Leonardo, &quot;far&agrave; forza per  libbre 200&quot;. L&#8217;uomo sta in posizione eretta al centro di un enorme  vascello (12 metri di lunghezza).Leonardo indica anche qualche misura:  12 metri da terra la lunghezza della scala, con un&#8217;apertura alare di 24  metri per un&#8217;ampiezza di battuta di 4,8 metri. Date le enormi dimensioni  Leonardo ritenne necessario l&#8217;uso di due paia di ali che battano &quot;in  croce, simile all&#8217;andare del cavallo&quot;.</p>
<p><strong>Studio d&#8217;Ala Unita:</strong>  Dopo i tentativi dell&#8217;ala a sportelli, Leonardo si dirige verso un&#8217;ala &quot;  unita &quot;che, a somiglianza del pipistrello, prevede un unico &quot; panno &quot;  teso su un&#8217;armatura in legno e canne. Interessante il meccanismo per  muovere le ali affidato ad una manovella che avvolge la fune su un  rullo. Il pilota doveva star seduto su una navicella.</p>
<p><strong>Studio d&#8217;Ala Battente:</strong>  Prova di ala battente, da un disegno di Leonardo. Per sperimentare  un&#8217;ala di ornitottero, Leonardo prevede esattamente di realizzare l&#8217;ala  di carta, armata di rete, con le &quot;maestre di canna&quot;, lunga 20 braccia, e  &quot;fermata sopra un pancone di libbre 200&quot;. Prevede anche, &quot;se il  predetto effetto non riesce, non vi perdere pi&ugrave; tempo&quot;.</p>
<p><strong>Macchina Volante:</strong>  L&#8217;apparecchio viene sistemato sulle spalle del pilota che manovrando  con i piedi abbassa e innalza le ali. Sulla sua testa una striscia come  una corona (&quot;grillanda&quot;) &egrave; collegata con la coda dell&#8217;apparecchio, e sul  collo &egrave; situato (&quot;impolato&quot;) il fulcro del timone.</p>
<p><strong>Vite Aerea:</strong>  La macchina &egrave; costituita da una spirale di tela avvolta su un albero  verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.</p>
<p><strong>Aliante:</strong> Ala articolata con un sistema di cinghie per l&#8217;attacco al corpo dell&#8217;uomo e di tiranti per il moto dell&#8217;aria.</p>
<p><strong>Inclinometro:</strong>  Un filo che sostiene una palla (di piombo?) &egrave; contenuto entro una forma  conica trasparente per sottrarlo alla spinta del vento, ed &egrave; collocato  entro la macchina volante. La sua inclinazione segnala al pilota la  posizione dell&#8217;apparecchio rispetto ai piani orizzontale e verticale.</p>
<p><strong>Anemometro:</strong>  La lamella pendula, investita dal vento devia dalla posizione verticale  con un angolo proporzionale alla forza del vento, misurabile sull&#8217;arco  graduato.</p>
<p><strong>Anemoscopio:</strong> Tra gli strumenti  progettati per i suoi studi sul volo, Leonardo disegna questo  anemoscopio per misurare la direzione del vento.</p>
<p><strong>Igrometro a Cera:</strong>  Su un piano della bilancia &quot;cera&quot; sull&#8217;altro &quot;bambagia&quot; che si  appesantisce quando assorbe umidit&agrave; dell&#8217;aria e segnala sull&#8217;asta  orizzontale graduata il variare delle condizioni atmosferiche.(Il grande  disegno nella parte inferiore del foglio di Leonardo figura una  macchina che, trasformando un moto alterno in continuo, solleva un peso.  La stessa macchina &egrave; presentata due volte: in azione e scomposta nelle  sue componenti).</p>
<p><strong>Studio per Condotti Conici:</strong>  Nella tavola verticale si aprono due fori (&quot;buche&quot; o &quot;busi&quot;). Detti fori  sono &quot;piramidati&quot;, ossia formano la base di un cono o imbuto il cui  vertice forato &egrave; posto davanti a pale rotanti su uno &quot;stilo&quot;  orizzontale, su cui si avvolge la corda che solleva un peso. Chiuso il  secondo foro, si misura di quanto il soffio del vento attraverso il  primo solleva il peso. Chiuso il primo e aperto il secondo il  sollevamento del peso dovrebbe essere superiore di cinque volte. Per  verificare l&#8217;assenza di variazioni nella pressione del vento si pu&ograve;  usare il &quot;pennello&quot; disegnato pi&ugrave; in alto, cio&egrave; lo stesso anemometro a  lamelle presentato nel cod. Atlantico f. 675.</p>
<p><img width="150" height="68" class="alignnone size-thumbnail wp-image-2932" src="http://phinetblog.files.wordpress.com/2011/12/adrlogo_220x1003.jpg?w=150" alt="" /></p>
<p><strong>FONTE:</strong> <a title="Mostra il Genio di Leonardo" href="http://www.adr.it/mostra-il-genio-di-leonardo2" target="_blank">Aeroporti di Roma</a></p>
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		<item>
		<title>ADR / San Giorgio Editrice: Aeroporti di Roma Inaugurata la Mostra  &#8220;2011-1861, 150 anni dell’Unità d’Italia&#8221;</title>
		<link>http://www.comunicati-stampa.biz/economia-e-finanza/adr-san-giorgio-editrice-aeroporti-di-roma-inaugurata-la-mostra-2011-1861-150-anni-dell%e2%80%99unita-d%e2%80%99italia/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 16:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[2011-1861]]></category>
		<category><![CDATA[ADR San Giorgio Editrice]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio palenzona]]></category>

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		<description><![CDATA[Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, al Leonardo da Vinci rivive la Storia d&#8217;Italia nell&#8217;anno del Centocinquantesimo anniversario dell&#8217;Unit&#224; d&#8217;Italia, attraverso le pagine del giornale &#8220;l&#8217;Editore&#8221;. I passeggeri e i visitatori sono invitati ai percorsi personalizzati della Mostra, rintracciando situazioni, date, notizie, vissute in prima persona o conosciute ed elaborate attraverso la memoria di persone care [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Aeroporti di Roma, <a title="Fabrizio Palenzona" href="http://affaritaliani.libero.it/roma/leonardo-atterra-al-terminal-1-le-macchine-del-genio-in-aeroporto-12-ottobre-2011.html" target="_blank"><strong>Fabrizio Palenzona</strong></a>,  al Leonardo da Vinci rivive la Storia d&rsquo;Italia nell&rsquo;anno del  Centocinquantesimo anniversario dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, attraverso le  pagine del giornale &ldquo;l&rsquo;Editore&rdquo;. I passeggeri e i visitatori sono  invitati ai percorsi personalizzati della Mostra, rintracciando  situazioni, date, notizie, vissute in prima persona o conosciute ed  elaborate attraverso la memoria di persone care o ancora, attraverso le  pagine dei libri.</em></p>
<p>
<strong>&ldquo;2011-1861, 150 anni dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia&rdquo;</strong> &egrave; il titolo della mostra di San Giorgio Editrice, in collaborazione con ADR <a title="Aeroporti di Roma" href="http://bit.ly/s3K7qT" target="_blank"><strong>Aeroporti di Roma</strong></a>, in esposizione da oggi al Leonardo Da Vinci sulla <strong>&ldquo;Terrazza Roma&rdquo;</strong> del Terminal 3.</p>
<p>Si  tratta di un progetto di grande valore documentario che, attraverso le  pagine del giornale &ldquo;l&rsquo;Editore&rdquo;, tratte dal volume&rdquo;2011 &ndash; 1861&rdquo;,  racconta gli avvenimenti pi&ugrave; importanti e significativi della storia  italiana, anno dopo anno. La Mostra, infatti, rivive la Storia  dell&rsquo;Italia negli ultimi 150 anni dalla sua Unit&agrave;, fatti realmente  accaduti e raccontati attraverso articoli di cronaca che toccano la  politica, l&rsquo;imprenditoria, ma anche il quotidiano di tutti coloro che li  hanno vissuti: sono pagine attraverso le quali si respira la cultura e  l&rsquo;arte che distinguono il nostro Paese, ma anche i valori e le  problematiche che ne hanno contraddistinto l&rsquo;identit&agrave;.</p>
<p>La Mostra,  peraltro, offre l&rsquo;opportunit&agrave; ad ognuno per creare un proprio percorso,  rintracciando situazioni, date, notizie, vissute in prima persona o  conosciute ed elaborate attraverso la memoria di persone care o ancora,  attraverso le pagine dei libri. Un allestimento essenziale e minimalista  &egrave; stato scelto per creare la giusta cornice a tanta ricchezza e  profondit&agrave; di contenuti. Sono notizie che entrano nel quotidiano delle  persone, le raggiungono emotivamente ed &egrave; proprio in questo il loro  grande potenziale comunicativo. Un progetto, dunque, che parla &ldquo;a tutti&rdquo;  e &ldquo;di tutti&rdquo;.</p>
<p><strong><br />
FONTE:</strong> <a title="Aeroporti di Roma" href="http://www.adr.it/fiumicino" target="_blank">Aeroporti di Roma</a></p>
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		<title>Bonifica ambientale siti nucleari: Giuseppe Nucci e Sogin discutono al Tavolo Trasparenza Piemonte</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Phinet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica ambientale siti nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe nucci]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti radioattivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Partecipanti al Tavolo della Trasparenza Piemonte: il management Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, i rappresentanti delle Associazioni degli Enti locali e delle Associazioni di categoria dell&#8217;agricoltura, industria ed artigianato. &#8220;Non posso che essere soddisfatto per quanto emerso dall&#8217;incontro di oggi &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Roberto Ravello &#8211; grazie al continuo impegno di Sogin e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Partecipanti al <strong><a title="Tavolo della Trasparenza Piemonte" href="http://www.sogin.it/Articolo/85" target="_blank">Tavolo della Trasparenza Piemonte</a></strong>: il management Sogin, guidata da <strong><a title="Giuseppe Nucci" href="http://www.sogin.it/Articolo/127" target="_blank">Giuseppe Nucci</a></strong>,  i rappresentanti delle Associazioni degli Enti locali e delle  Associazioni di categoria dell&#8217;agricoltura, industria ed artigianato.  &ldquo;Non posso che essere soddisfatto per quanto emerso dall&rsquo;incontro di  oggi &#8211; ha dichiarato l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Roberto Ravello &#8211; grazie  al continuo impegno di <a title="Sogin" href="http://www.sogin.it/SitePages/Home.aspx" target="_blank"><strong>Sogin</strong></a>  e al costante monitoraggio degli enti competenti come Ispra e Arpa, i  lavori stanno procedendo nel pieno rispetto della sicurezza dei  cittadini e dell&rsquo;ambiente, e secondo i tempi tecnici previsti dalle  complesse operazioni di bonifica ambientale dei siti nucleari.</em></p>
<p>&quot;Programmi  e stato delle attivit&agrave; di bonifica ambientale dei siti nucleari  piemontesi di Saluggia, Trino e Bosco Marengo, gestione del combustibile  nucleare e dei rifiuti radioattivi, compensazioni a favore dei Comuni  sedi di impianti nucleari. Questi gli argomenti all&rsquo;ordine del giorno  del Tavolo per la Trasparenza nucleare, convocato questo pomeriggio,  presso il Museo di Scienze Regionali, dall&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente,  Roberto Ravello&quot;. Lo comunica in una nota la Regione Piemonte. &quot;Tra i  partecipanti al Tavolo i rappresentanti della Sogin, la societ&agrave; che  gestisce la bonifica ambientale degli impianti, le Associazioni degli  Enti locali, alle Associazioni di categoria dell&rsquo;agricoltura, industria  ed artigianato. Nel corso dell&rsquo;incontro Sogin ha riferito sullo stato  dei lavori in Piemonte e illustrato il programma e le attivit&agrave;  realizzate e in corso, tra le quali: il mantenimento in sicurezza degli  impianti, la decontaminazione e lo smantellamento degli impianti e la  gestione dei rifiuti radioattivi. &Egrave; stata confermata da parte di Sogin  la volont&agrave; di rispettare il programma di allontanamento del combustibile  materiale nucleare dal Piemonte, iniziato a febbraio 2011. Si tratta  del rimanente 2% del totale del combustibile irraggiato utilizzato nelle  centrali nucleari italiane. Nell&rsquo;impianto Eurex di Saluggia &egrave; stato  aperto il cantiere per la costruzione del deposito temporaneo D2, che  garantir&agrave; la massima sicurezza per la popolazione e l&rsquo;ambiente ed  ospiter&agrave; soltanto i rifiuti radioattivi gi&agrave; presenti nel sito, oggi  custoditi in un edificio risalente agli anni settanta, pieno e  soprattutto non pi&ugrave; adeguato agli attuali standard di sicurezza. Sogin  ha ribadito che, al termine del trasferimento dei rifiuti al Deposito  Nazionale, il deposito temporaneo di Saluggia sar&agrave; demolito. &Egrave; stata  inoltre avviata la nuova gara per la costruzione dell&rsquo;impianto di  cementazione dei rifiuti liquidi, chiamato Cemex, che prevede, rispetto  alla precedente, un risparmio di 10 milioni di euro. L&rsquo;assegnazione  della gara &egrave; prevista per luglio 2012. Nell&rsquo;impianto sono inoltre in  corso le operazioni di messa a punto del sistema per la messa in  sicurezza e analisi di 3000 contenitori di rifiuti radioattivi solidi.  Per quel che riguarda la centrale nucleare E.Fermi di Trino, entro  aprile 2012, sar&agrave; presentato all&rsquo;Autorit&agrave; di controllo il progetto  particolareggiato per l&rsquo;Impianto di ossidazione a umido (wet oxidation)  per il trattamento delle resine radioattive. Proseguono i lavori di  rimozione dei componenti e dei sistemi ausiliari non contaminati della  zona controllata ai quali seguir&agrave;, con l&rsquo;ottenimento dell&rsquo;imminente  autorizzazione all&rsquo;istanza per la bonifica dell&rsquo;impianto, l&rsquo;avvio delle  procedure per lo smantellamento dell&rsquo;isola nucleare. In particolare  Sogin ha annunciato che entro giugno 2012 sar&agrave; presentato il progetto  per la decontaminazione e il successivo smantellamento dell&rsquo;edificio  reattore. Per l&rsquo;impianto fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo, primo  impianto italiano in cui stanno terminando le attivit&agrave; di bonifica  ambientale, Sogin ha illustrato il suo progetto di riqualificazione e  riutilizzo del sito. Il progetto prevede la nascita dei nuovi laboratori  di analisi ambientale e radiologica: una struttura con sei laboratori  integrati funzionalmente tra loro, nei quali saranno svolte attivit&agrave; di  analisi in campo radiotossicologico, chimico-radiochimico, ambientale,  radiochimica sui materiali provenienti dalla bonifica ambientale dei  siti nucleari, nonch&eacute; dosimetrico e di taratura della strumentazione  nucleare. I nuovi laboratori supporteranno le attivit&agrave; di bonifica degli  altri impianti nucleari e saranno aperti alla collaborazione con le  Universit&agrave; e i centri di ricerca nazionali ed esteri&quot;. &ldquo;Non posso che  essere soddisfatto per quanto emerso dall&rsquo;incontro di oggi &#8211; ha  dichiarato l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Roberto Ravello &#8211; grazie al continuo  impegno di Sogin e al costante monitoraggio degli enti competenti come  Ispra e Arpa, i lavori stanno procedendo nel pieno rispetto della  sicurezza dei cittadini e dell&rsquo;ambiente, e secondo i tempi tecnici  previsti dalle complesse operazioni di bonifica ambientale dei siti  nucleari. Se da un lato gli esiti referendari hanno reso non pi&ugrave; di  attualit&agrave; la discussione sulla produzione di energia nucleare,  dall&rsquo;altro &egrave; necessario proseguire con seriet&agrave; e continuit&agrave; con la  gestione dei rifiuti radioattivi. Alla luce di questo, durante i lavori  del tavolo &egrave; emersa l&rsquo;urgenza di realizzare il deposito temporaneo D2  presso l&rsquo;impianto Eurex di Saluggia, in modo tale da destinare i rifiuti  solidi attualmente immagazzinati, &ldquo;in modo precario&rdquo;, nel deposito  denominato &ldquo;2300&quot; del centro Eurex, ad una nuova infrastruttura,  rispettosa degli attuali standard di sicurezza richiesti dalla  normativa. Motivo d&rsquo;orgoglio &egrave; dato dal fatto che l&rsquo;impianto piemontese  di Bosco Marengo sar&agrave; il primo in Italia ad essere bonificato e  convertito rappresentando cos&igrave; non solo un importante Centro di  eccellenza per le analisi ambientali e radiologiche, ma soprattutto una  grande opportunit&agrave; occupazionale e di sviluppo per la nostra regione e  per le decine di tecnici specializzati che saranno chiamati ad operare  al suo interno&rdquo;.</p>
<p><strong>FONTE:</strong> Agenparl</p>
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