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	<title>Comunicati stampa &#187; Teatro</title>
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		<title>MEGALOOP L’arte scenica di Michele Sambin e Tam Teatromusica 1980/2010</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 18:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>studioprp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Percorso espositivo: un teatro da ascoltare, guardare da vicino, confrontare nel tempo e scoprire inedito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p><p>Compie trent&rsquo;anni il Tam Teatromusica di Padova. La compagnia, attiva nella continua elaborazione di nuovi linguaggi scenici nel teatro di ricerca e per l&rsquo;infanzia, arriva a questa importante ricorrenza con l&rsquo;obiettivo  di cogliere lo spunto per una riflessione ampia non solo sul percorso compiuto, ma anche sul senso del fare teatro.  Nessuna nostalgia n&eacute; compiaciuta autocelebrazione dunque per la storica compagnia diretta da Michele Sambin, ma ancora tanta voglia di interrogarsi, &nbsp;di mettere a frutto decenni di lavoro guardando al futuro con inalterata forza creativa.  Per festeggiare i suoi primi trent&rsquo;anni il <strong>Tam</strong> si mette in mostra a Padova con <strong>Megaloop </strong>al &nbsp;<strong>Centro Culturale Altinate/San Gaetano</strong>.  Dall&rsquo;8 maggio al 6 giugno presenter&agrave; la sua personalissima &nbsp;poetica in cui <strong>il corpo</strong>, <strong>la voce, la musica</strong>, <strong>la pittura digitale</strong> e <strong>la videoproiezione</strong> si intrecciano, <strong>dando origine a quel linguaggio ironico</strong> e onirico, sospeso tra immagine e suono, che segna i suoi lavori fin dagli esordi. &nbsp;L&rsquo;intenzione non &egrave; di allestire una mostra storica, quanto piuttosto &nbsp;rimettere in scena e cos&igrave; ridar vita ad alcuni tra i lavori pi&ugrave; significativi di un vasto repertorio.  <strong>Megaloop</strong>, la mostra &nbsp;&nbsp;curata da <strong>Riccardo Caldura insieme a Pierangela Allegro e Michele Sambin</strong>, &egrave; progettata come un percorso monografico suddiviso in stanze. Una &nbsp;sorta di viaggio tra oggetti, partiture e disegni, foto di scena, &nbsp;video, e speciali postazioni multimediali. il tutto sapientemente illuminato e sonorizzato.  Il visitatore avr&agrave; cos&igrave; la possibilit&agrave; non solo di esplorare e approfondire le tematiche di una ricerca, ma anche di ricostruire il mosaico di un frastagliato percorso artistico, ricco di nuove suggestioni. E la cornice inedita &ndash; non pi&ugrave; un palcoscenico teatrale ma uno spazio espositivo &ndash; sapr&agrave; dare nuova vita alla storia.  A sottolineare la vocazione di &ldquo;officina&rdquo; teatrale del Tam, che da anni organizza laboratori &nbsp;di arte scenica per i giovani, sar&agrave; affidato ad un gruppo di studenti del DAMS di Padova il compito di fare da guida e da custodi dell&rsquo;esposizione.  Non mancheranno gli eventi collaterali: performance, conversazioni, visite guidate &nbsp;e un workshop sull&rsquo;applicazione della pittura di luce, un dispositivo messo a punto da Sambin per disegnare e dipingere la scena in tempo reale, sostituendo gli impianti tradizionali con una forma illuminotecnica innovativa.  Sempre in occasione della mostra verranno presentati la monografia di Tam Teatromusica fresca di stampa (a cura di Fernando Marchiori edita da Titivillus) e l&rsquo; Archivio Storico in dvd &nbsp;realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo.  In calendario anche cinque giornate di incontri con gli autori, che affronteranno il tema della ricerca nel mondo delle arti. Tra gli altri: il critico teatrale Fernando Marchiori gli studiosi Antonio Attisani ( Universit&agrave; di Torino), Cristina Grazioli (Universit&agrave; di Padova), Riccardo Caldura (Accademia di Belle Arti di Venezia) il musicologo Veniero Rizzardi (Centro d&rsquo;arte degli studenti universitari di Padova) Tre le serate di performance messe in scena da attori di diverse generazioni che animeranno le sale espositive con azioni teatrali in stretto collegamento con le opere esposte.  Lunghissima la lista di realt&agrave; che hanno collaborato alla realizzazione dell&rsquo;evento: dai promotori che sono l&rsquo; Assessorato alla Cultura del Comune di Padova<strong> </strong>in collaborazione con &nbsp;la Regione del Veneto Ai partner: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Corso di Laurea &nbsp;Dams Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo Universit&agrave; di Padova &nbsp;Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, Arteven Circuito Teatrale Regionale, Progetto Giovani del Comune di Padova.  &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- Michele Sambin (1951, Padova) regista, musicista e pittore conduce una ricerca che ha come tema il rapporto tra immagine e suono. Fin dai primi anni &#8217;70 indirizza il proprio interesse all&#8217;incrocio tra le varie arti: <strong>cinema </strong>(suoi film sono stati inseriti nel 2009 nell&rsquo;archivio storico del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma),<strong> musica </strong>(diplomato in musica elettronica nel 1975, suona il violoncello), &nbsp;<strong>video</strong> (suoi art tape presenti nel 2008 a C&agrave; Foscari in <em>Arte al bivio</em>, <em>Venezia negli anni sessanta </em>e a Beijing, China per la mostra curata da Bruno di Marino in collaborazione con l&rsquo;Istituto Italiano di cultura di Pechino), <strong>pittura</strong>.  Nel 1980 con Pierangela Allegro e Laurent Dupont <strong>fonda il Tam Teatromusica</strong>, che diviene luogo di sintesi della sua ricerca. &nbsp;Cura regie, scene e musiche, sempre attento agli stimoli provenienti dalle nuove tecnologie, ma anche fortemente legato alle suggestioni della tradizione.  Con il Tam realizza ad oggi pi&ugrave; di 70 opere, cercando, nell&#8217;incontro tra i differenti ambiti espressivi, nuove ipotesi di scrittura scenica, attraverso una personale forma di &quot;teatro totale&quot;.  In ambito internazionale i suoi lavori con il Tam sono stati presentati a vari Festival Internazionali di Teatro: Bourges, Granada, Vienna, Hannover, Parigi, Zagabria, Gerusalemme, Budapest, Tunisi. In Italia i suoi spettacoli sono stati prodotti dal Teatro alla Scala, la Rai di Milano, Veneto Teatro, Santarcangelo dei teatri, Change Performing Arts, Castiglioncello, tra gli altri.  Dal 2005 &egrave; docente, presso l&rsquo;Universit&agrave; di Padova, Facolt&agrave; di Lettere e Filosofia nel corso di studio in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale, con l&rsquo;insegnamento di Storia della Videoarte.  &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; MEGALOOP L&rsquo;arte scenica di Michele Sambin e Tam Teatromusica 1980/2010  Padova, &nbsp;Centro Culturale Altinate/San Gaetano 8 Maggio &#8211; 6 giugno 2010  Mostra curata da <strong>Riccardo Caldura insieme a Pierangela Allegro e Michele Sambin</strong>, Orario: &nbsp;ore 9-19. Ingresso: &nbsp;libero e gratuito  STUDIO P.R.P. Alessandra Canella Via del Vescovado, 79 35141 Padova <span style="text-decoration: underline;">canella@studiopierrepi.it </span>Tel. 049 &#8211; 8753166</p>
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		<title>Al Teatro degli Unanimi  di Arcidosso sette appuntamenti per la rassegna   Libero Circuito &#8211; Rete teatri indipendenti</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 11:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Storie per grandi e per bambini sul tema della diversit&#224;&#62; Brutti&#160; Anatroccoli si apre omenica 21 marzoalle 21,15 la rassegna Libero Circuito, organizzata presso il Teatro degli Unanimi di Arcidosso dal Teatro Schabernack/ Associazione culturale Melquiades con il sostegno del Comune di Arcidosso, delle province di Siena e Grosseto e della Regione Toscana, nell&#8217;ambito del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p><p><em>Storie per grandi e per bambini sul tema della diversit&agrave;&gt;</em></p>
<p><pcon sottotitolo="" il=""><em>Brutti&nbsp; Anatroccoli</em> si apre omenica 21 marzoalle 21,15 la rassegna Libero Circuito, organizzata presso il Teatro degli Unanimi di Arcidosso dal <strong>Teatro Schabernack/ Associazione culturale Melquiades </strong>con il sostegno del Comune di Arcidosso, delle province di Siena e Grosseto e della Regione Toscana, nell&#8217;ambito del Progetto&nbsp; Sipario Aperto -rete dei piccoli teatri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Il filo rosso che unisce tutte le proposte in cartellone &egrave; il tema della <em>diversit&agrave;, </em>trattato negli spettacoli con linguaggi diversi, ponendo l&#8217;attenzione sui conflitti che l&rsquo;essere <em>altro</em> porta nell&rsquo;individuo e nella societ&agrave;. Spettacoli&nbsp; in equilibrio tra ironia e sfida del destino, tra leggerezza della narrazione e profondit&agrave; del racconto.</p>
<p>&nbsp;<strong>Il brutto anatroccolo </strong>di e con Cesare Galli (sabato 3 aprile ), pu&ograve; diventare un bellissimo cigno, ma un bel cigno pu&ograve; trasformarsi in una creatura spaventosa insieme alla societ&agrave; che lo condiziona, come nello spettacolo <strong>Destinatario sconosciuto della Nuova accademia degli Arrischianti</strong> (sabato 24 aprile) dove due amici, uno tedesco e l&rsquo;altro ebreo, si ritrovano coinvolti negli avvenimenti della seconda guerra mondiale.</p>
<p>Ne<strong> Il canto dei Barboni, </strong>del<strong> </strong>Teatro Schabernack (sabato 3 aprile), grotteschi e poetici<em> rifiuti della societ</em>&agrave; sono una felliniana visione di un avvenire che non si pu&ograve; escludere dalla reale possibilit&agrave; di una qualsiasi vita e le <strong>Storie Clandestine </strong>narrate da Saverio Tommasi (sabato 8 maggio) ci presentano le condizioni che devono affrontare gli immigrati in un paese straniero. Anche negli spettacoli per i pi&ugrave; piccoli, &egrave; un bambino diverso da tutti gli altri che potr&agrave; sconfiggere <strong>Il mostro Talquale </strong>(domenica 9 maggio) e che far&agrave; capire alle due fazioni in lotta in <strong>Dallo Zucchero Filato </strong>di Stefano Stefani (domenica 4 aprile), che basta conoscersi per vivere in pace, mentre principesse forzute e tori pacifisti vivranno avventure degne di tutte le altre fiabe ne <strong>L&rsquo;orologio di tredici ore</strong> del Teatro Schabernack (domenica 25 aprile).</p>
<p>&nbsp;Essere <em>diverso</em> pu&ograve; essere fonte di infelicit&agrave; se il mondo esterno ti respinge, ma &egrave; soprattutto un&rsquo;occasione di trasformazione , crescita e rinnovazione sia per il singolo che per una societ&agrave; che ha modo, cos&igrave;, di aprirsi al confronto .</p>
<p>Andrea Muzzi in <strong>Meglio lasciar perdere</strong>, ricorda che i veri invincibili sono i perdenti, perch&eacute; pronti a rialzarsi sempre, malgrado le sconfitte. Sar&agrave; proprio l&rsquo;attore toscano, domenica 21 Marzo alle ore 21.15 ad aprire la rassegna; volto noto della tv e della scena teatrale italiana, Muzzi &egrave; per il 2010 ospite di Libero Circuito e condividendo con ironia lo spirito del progetto. Lo spettacolo &egrave; scritto da Muzzi per la regia di Andrea Bruno Savelli</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"><strong><em>Meglio lasciar perdere</em></strong> spiega che <em>Il perdente non &egrave; colui che arriva ultimo in una gara ma colui che si siede e si ferma a guardare</em>.</p>
<p>Un&#8217;ora di battute e di intelligente umorismo sulle differenze tra vincenti e perdenti: se viviamo in un&#8217;epoca in cui bisogna essere vincenti a tutti i costi e in quelsiasi contesto, in cui si esalta la figura del vincente, questi alla prima sconfitta rischia di non essere pi&ugrave; in grado di rialzarsi. I perdenti (gli esuberi, i precari, i co.co.co), sono sempre pronti a rialzarsi ed a combattere di nuovo. Per questo il perdente &egrave; un invincibile! Malgrado tutte le sconfitte non te lo levi mai di torno</p>
<p>Perch&egrave; a perdere ci vuole una forza speciale. Il perdente non &egrave; colui che arriva ultimo in una gara, ma colui cge si siede e si ferma a guardare. Inutile arrabbiarsi, parlare dei propri problemi e lamentarsi del mondo che non va, perch&eacute; sfidare i mulini a vento? Meglio lasciar perdere.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>Domenica 21 marzo</p>
<p>ore&nbsp; 21.15</p>
<p><strong>Meglio lasciar perdere</strong></p>
<p>con <em>Andrea Muzzi </em></p>
<p>sabato 3 aprile .</p>
<p>Ore&nbsp; 21.15</p>
<p><strong>Il brutto&nbsp; anatroccolo </strong>di e con&nbsp; <em>Cesare Galli </em></p>
<p><strong>&nbsp;Il canto dei barboni</strong> di e con <em>Teatro Schabernack </em></p>
<p>domenica 4 aprile</p>
<p>ore 16. 00</p>
<p><strong>Dallo zucchero&nbsp; filato</strong></p>
<p><em>Teatro del Topo Birbante </em></p>
<p>sabato 24 aprile</p>
<p>ore 21.15</p>
<p><strong>Destinatario sconosciuto</strong></p>
<p><em>Nuova Accademia Arrischianti&nbsp; </em></p>
<p>domenica 25 aprile</p>
<p>ore 16.00</p>
<p><strong>L&rsquo;orologio di 13 ore</strong></p>
<p><em>Teatro Schabernack </em></p>
<p>sabato 8 maggio</p>
<p>ore 21.15</p>
<p><strong>Storie clandestine</strong></p>
<p><em>Compagnia teatrale Saverio Tommasi</em></p>
<p>domenica 9 maggio</p>
<p>ore 16. 00</p>
<p><strong>Il mostro Talquale</strong></p>
<p><em>Teatro Studio</em></p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni:</strong> Teatro Schabernack; info@schabernack.it; tel: 338 6448450&nbsp; o&nbsp; 333 5397672; oppure Biblioteca comunale di Arcidosso 0564 966438</p>
<p><strong>Biglietti: </strong>prezzo unico &euro;7.00 spettacoli serali;&nbsp; &euro;5.00 spettacoli pomeridiani</p>
</pcon>
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		<title>Le Stagioni 2009/2010 nei teatri italiani</title>
		<link>http://www.comunicati-stampa.biz/teatro/le-stagioni-20092010-nei-teatri-italiani/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 20:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lmalerba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiusa la stagione delle vacanze e delle giornate all&#8217;aria aperta &#232; ora di iniziare a pensare a delle valide alternative per trascorrere in modo piacevole e costruttivo il proprio tempo libero in vista dell&#8217;arrivo del freddo. Crediamo sia un ottimo consiglio quello di andare a curiosare fra le programmazioni teatrali italiane per la prossima stagione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiusa la stagione delle vacanze e delle giornate all&#8217;aria aperta &egrave; ora di iniziare a pensare a delle valide alternative per trascorrere in modo piacevole e costruttivo il proprio tempo libero in vista dell&#8217;arrivo del freddo. Crediamo sia un ottimo consiglio quello di andare a curiosare fra le <a href="http://www.zerodelta.net/eventi/teatri.php"><strong>programmazioni teatrali</strong></a> italiane per la prossima stagione.</p>
<p>Come sempre la scelta &egrave; molto ampia e comprende ogni genere di spettacolo, ognuno di questi in grado di soddisfare e divertire diverse categorie di spettatori.</p>
<p>Ogni citt&agrave; italiana possiede almeno un teatro e, anche se non particolarmente economico, l&#8217;assistere ad una rappresentazione teatrale &egrave; un &ldquo;lusso&rdquo; alla portata di tutti.</p>
<p>Tra le novit&agrave; ed i grandi ritorni sui nostri palcoscenici segnaliamo coinvolgenti <em>musical: </em><span>Cats, Grease e, per la gioia dei pi&ugrave; giovani Hello Kitty &ndash; The Musical e &ldquo;</span><span><span>Il mondo di Patty</span></span><span>&rdquo; a Genova, Napoli, Torino, Bari, Roma e Milano, versione teatrale del telefilm argentino dove sul palco si esibir&agrave; Laura Esquivel in persona!</span></p>
<p><span>Non mancheranno le grandi produzioni per l&#8217;</span><em>opera lirica</em><span> con i classici di sempre: <a href="http://www.zerodelta.net/eventi/24467+turandot.php">Turandot</a>, Boheme, Carmen, La Traviata; divertimento e risate con gli spettacoli di Gioele Dix, Teo Teocoli, <a href="http://www.zerodelta.net/eventi/23030+la-strana-coppia.php">La Strana Coppia</a> (rivisitazione al femminile della commedia di Neil Simon). </span></p>
<p><span>Si potrebbe proseguire molto oltre menzionando gli spettacoli per bambini e ragazzi, la grande prosa di Shakespeare e Pirandello, la danza (in scena tra gli altri Raffaele Paganini con &ldquo;</span><em>Ho appena 50 anni</em><span>&rdquo;e Luciana Savignano in &ldquo;</span><em>Red Passion</em><span>&rdquo;) e le funamboliche acrobazie dei Momix, la compagnia fondata da Moses Pendelton,  in &ldquo;</span><em>Bothanica&rdquo;.</em></p>
<p>Il sito &egrave; in costante aggiornamento per completare la pubblicazione della stagioni teatrali 2009/2010</p>
<p>di tutta Italia via via che vengono definite: l&#8217;invito &egrave; quindi di tornare a farci visita periodicamente per scoprire tutte le novit&agrave; che si celano dietro il sipario!</p>
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		<item>
		<title>www.zerodelta.net per divertirsi e per conoscere:  più utile, più semplice, più ricco.</title>
		<link>http://www.comunicati-stampa.biz/musica/www-zerodelta-net-per-divertirsi-e-per-conoscere-piu-utile-piu-semplice-piu-ricco/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 22:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo felici di comunicarvi che www.zerodelta.net &#232; cambiato. E&#39; cambiato in meglio da diversi punti di vista, a cominciare dall&#39;incremento delle informazioni sugli eventi: dalla home page si pu&#242; facilmente consultare la ricchissima agenda degli appuntamenti. Oltre 400 mostre d&#39;arte, fotografia e archeologia, 1000 appuntamenti musicali fra classica, jazz, rock e festival, stagioni teatrali di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	Siamo felici di comunicarvi che <a href="http://www.zerodelta.net/">www.zerodelta.net</a> &egrave; cambiato. E&#39; cambiato in meglio da diversi punti di vista, a cominciare dall&#39;incremento delle informazioni sugli eventi: dalla home page si pu&ograve; facilmente consultare la ricchissima agenda degli appuntamenti. Oltre 400 mostre d&#39;arte, fotografia e archeologia, 1000 appuntamenti musicali fra classica, jazz, rock e festival, stagioni teatrali di tutta la penisola, per un totale di oltre 60.000 eventi ogni anno. La ricerca &egrave; semplice e rapida, con i filtri che funzionano per data, per tipologia, per titolo, per provincia e per location cos&igrave; da poter avere, in pochi istanti le informazioni che si desiderano. Ogni utente ha la possibilit&agrave; di segnalarci direttamente eventuali errori da ogni singola scheda o notizia mancanti, votare l&#39;evento pubblicato che ha avuto modo di vedere (concerto, mostra o spettacolo teatrale) per aiutare altri utenti nella scelta e commentarlo con loro sul Forum.</div>
<div>
	&nbsp;</div>
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		<title>A Torino il XVIII Festival Nazionale del Cabaret</title>
		<link>http://www.comunicati-stampa.biz/teatro/a-torino-il-xviii-festival-nazionale-del-cabaret/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 18:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>corocab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[A TORINO IN OTTOBRE IL XVIII FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET, EDIZIONE 2009 &#160; Il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET diventa maggiorenne: iniziato nel 1992 e proseguito da allora ininterrottamente, il festival ufficiale del cabaret italiano giunge cos&#236; quest&#8217;anno alla sua diciottesima edizione che andr&#224; in scena sabato 10 ottobre 2009 al Teatro Nuovo di Torino, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><span style="font-size: 8pt;">A TORINO IN OTTOBRE IL XVIII FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET, EDIZIONE 2009</span></b></p>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;">Il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET diventa maggiorenne: iniziato nel 1992 e proseguito da allora ininterrottamente, il festival ufficiale del cabaret italiano giunge cos&igrave; quest&rsquo;anno alla sua diciottesima edizione che andr&agrave; in scena <b>sabato 10 ottobre 2009 al Teatro Nuovo di Torino</b>, con inizio alle ore 21.00.</span></div>
<div><span style="font-size: 8pt;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: 8pt;">Come di consueto saranno dodici i nuovi comici in gara, selezionati fra oltre un centinaio di aspiranti concorrenti sulla base dei provini svoltisi da novembre a maggio: <b>Francesco Abbracciavento </b>(lombardo di nascita residente in Emilia Romagna), <b>Cabaresiamo</b> (Silvestro Tateo e Marilena Spina, Puglia), <b>Mariano Ciccone</b> (Campania), <b>Evelyn Fam&agrave;</b> (Sicilia), <b>Paolo &amp; Max</b> (Paolo Favaro e Massimo Cerbarano, Veneto), <b>Emiliano Petruzzi</b> (campano di nascita residente in Lombardia), <b>Massimo Pica</b> (Piemonte), <b>Omar Pirovano</b> (Lombardia) <b>Giovanni Portesi</b> (Lombardia), <b>Elena Saccani</b> (lombarda di nascita residente in Emilia Romagna), <b>Stuzzicadenti</b> (Claudio Collano e Andrea Avallone, Campania), <b>Tina &amp; Pica</b> (Amalia Contarini e Eliana Esposito, Sicilia).</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;">Per l&rsquo;ottava volta consecutiva la conduzione della manifestazione &egrave; affidata a <b>Riky Bokor</b>, ormai prossimo al debutto da protagonista nel film drammatico &ldquo;Secondo tempo&rdquo; di Fabio Bastianello.&nbsp;Ad affiancarlo quale co-presentatrice sar&agrave; quest&rsquo;anno <b>Bruna Vero</b> che si avvarr&agrave; del supporto dei <b>Colti sul Fatto</b>, alias Alex Curina e Davide Monteverde, nel ruolo di &ldquo;velini&rdquo;.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;">Lo spazio ospiti sar&agrave; interamente dedicato a <b>William Catania</b>, siciliano trapiantato in Toscana e vincitore assoluto dell&rsquo;edizione 2004, che l&rsquo;autore e direttore del festival <b>Mauro Giorcelli</b> cos&igrave; presenta: &ldquo;<i>Sole che scalda, sole che brucia. La scelta. E allora parti verso luoghi dove bruciarsi &egrave; meno probabile. Cambia il panorama ma non quello dell&rsquo;anima e, ci&ograve; che pi&ugrave; conta, non quello del sorriso. Il sorriso che scaturisce a seguito dell&rsquo;osservazione, attraverso la narrazione divertente del viaggio con mezzi diversi, di un furto d&rsquo;auto e relativa denuncia, dei giovani d&rsquo;oggi fra discoteche e supermercati, della differenza/confronto tra un barbiere di paese e un moderno artista del capello metropolitano. Proprio l&rsquo;osservazione &egrave; l&rsquo;arma per nulla segreta -anzi assolutamente palese e dichiarata- utilizzata dal protagonista al fine di ottenere una impattante &ldquo;mise en place&rdquo; costruita attraverso un sapiente uso espressivo di voce, mimica, gestualit&agrave; e comunicativa. Insomma, l&rsquo;intero campionario delle doti interpretative indispensabili e peculiari per un attore eccellente. Non a caso ho voluto utilizzare un termine indubbiamente pi&ugrave; usato nella presentazione di aperitivi conviviali alla moda che per la messa in scena di spettacoli, ma proprio qui sta il punto. Quello che William Catania ci propone ora, non &egrave; che un aperitivo rispetto a ci&ograve; che l&rsquo;attore potrebbe offrire in seguito a chi non si accontenter&agrave; di uno sguardo ma sapr&agrave; anche vedere&rdquo;</i>.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;">Fedele alla tradizione che ha premiato in precedenza Antonio Ricci, Francesco Salvi, Giorgio Faletti, Zuzzurro &amp; Gaspare, Alessandro Benvenuti, il Gabibbo, Lorenzo Beccati, Erminio Macario (al figlio Mauro), Felice Andreasi, Piero Chiambretti, Enrico Beruschi, Margherita Fumero, Paolo Beld&igrave;, Enzo Braschi, Vito, torna il <b>Premio alla &ldquo;Corriera&rdquo; </b>destinato a personaggi che hanno iniziato la loro carriera artistica dal cabaret. Per il 2009 il riconoscimento andr&agrave; a <b>Mario Zucca</b>, monologhista straordinario e travolgente che fu anche il primo ospite della prima edizione del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET nel 1992. Di quella esibizione rimase il segno non soltanto sul pubblico entusiasta ma anche sulla camicia di seta azzurra del protagonista: al termine dell&rsquo;esibizione, il sudore calato copioso dalla sua fronte l&rsquo;aveva interamente trasformata in color blu notte!</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;">L&rsquo;operato dei concorrenti, dal primo al terzo classificato, sar&agrave; valutato da una <b>giuria</b> di addetti ai lavori formata da <b>Enrico Beruschi</b> (attore, presidente della giuria), <b>Margherita Fumero </b>(attrice, madrina del festival), <b>Massimo Scaglione</b> (regista), <b>Emilio Isca</b> (umorista), <b>Mario Zucca</b> (attore), <b>Luca Galtieri</b> (inviato &ldquo;antitarocco&rdquo; di Striscia la Notizia), <b>Michele Rossi</b> (Centro Documentazione Comicit&agrave; Italiana), <b>Stefano Bonavita</b> (www.cabaret.it), <b>Marco Dottore</b> (www.tgevents.it), <b>Franco Cannav&ograve;</b> (La Tampa), <b>Andrea Becchio</b> (News Spettacolo). Saranno aggiudicati inoltre il premio Pierluigi Delucchi Dagnino per il miglior testo e il Premio Ernst Thole per l&rsquo;interpretazione pi&ugrave; originale mentre agli spettatori toccher&agrave; il compito di assegnare l&rsquo;ambitissimo premio del pubblico, utilizzando la scheda stampata dal settimanale News Spettacolo distribuito in sala.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;">Il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET &egrave; ideato e diretto da Mauro Giorcelli, &egrave; organizzato e prodotto autonomamente dall&rsquo;associazione culturale Il Coro/Cabanews, ha il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Citt&agrave; di Torino e non usufruisce di alcun contributo in denaro da enti o sponsor. </span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;">Hanno collaborato in pensieri, parole ed opere di buona volont&agrave;: Primo Teatro Stabile Cabaret, Il Coro/Cabanews, Spazzi, Centro Documentazione Comicit&agrave; Italiana, Torino Spettacoli, Teatro Nuovo Torino, Eccoci, Tgevents.it, Cabaret.it, La Tampa, News Spettacolo, Condor, Ferroglio, Sebas, Temperino, Silva Adv.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: 8pt;"><strong>Dal 28 settembre i biglietti saranno in vendita alla cassa del Teatro Nuovo in corso Massimo d&rsquo;Azeglio 17 a Torino: posto unico euro 13,50 (pi&ugrave; prevendita), tel. 0116500200-0116500205-0116500211. Informazioni: </strong><a href="http://www.festivalnazionaledelcabaret.it/"><strong>www.festivalnazionaledelcabaret.it</strong></a><strong> &#8211; </strong><a href="mailto:info@festivalnazionaledelcabaret.it"><strong>info@festivalnazionaledelcabaret.it</strong></a></span><span style="font-size: 8pt;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-size: 8pt;"><strong>&nbsp;</strong></span>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>IV edizione Festival Terre di Frontiera ALTRILUOGHI</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 19:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cultura e Territorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[IV edizione Festival Terre di Frontiera ALTRILUOGHI 07 &#8211; 11 -24 -25 settembre 2009 Venerd&#236; 11 settembre 2009 H. 21.30 Auditorium Palazzo Bertello &#8211; Borgo San Dalamzzo Cultura&#38;Territorio Presenta &#160;Associazione 15 Febbraio in &#8220;Comitragedia spaziale per venditore e tre astronauti&#8221; &#160;Il secondo appuntamento del Festival Terre di Frontiera &#8211; IV edizione,&#160; si terr&#224; Venerd&#236; 11 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><!--[if gte mso 9]&gt;--> <b><span>IV edizione Festival Terre di Frontiera<br />
</span></b><span>A</span><span>LTRILUOGH</span><span>I</span></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 115%;"><b><span>07 &#8211; 11 -24 -25 settembre 2009</span></b></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center; line-height: 12pt;"><b><span><br />
</span></b><b><span>Venerd&igrave; 11 settembre 2009 H. 21.30</span></b></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span>Auditorium Palazzo Bertello &ndash; Borgo San Dalamzzo </span></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><b><span>Cultura&amp;Territorio</span></b></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span>Presenta</span></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span>&nbsp;</span><b><span>Associazione 15 Febbraio in</span></b></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><b><span>&ldquo;Comitragedia spaziale per venditore e tre astronauti&rdquo;</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>&nbsp;</span><span>Il <b>secondo appuntamento</b> <b>del Festival Terre di Frontiera</b> &#8211; IV edizione,&nbsp; si terr&agrave; <b>Venerd&igrave; 11 settembre 2009 dalle ore h. 21.30 </b>presso <b>l&rsquo;Auditorium di Palazzo Bertello a Borgo San Dalmazzo</b>, con lo spettacolo teatrale </span><b><span>&ldquo;Comitragedia spaziale per venditore e tre astronauti&rdquo;, </span></b><span>ideato e realizzato dall&rsquo;<b>Associazione 15 Febbraio.</b></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>&nbsp;</span><span>Sorprese e divertimento per lo spettatore ironicamente condotto alla ricerca di altri mondi, attraverso una prospettiva capovolta in cui l&rsquo;osservazione si rivolge in maniera inconsueta dallo Spazio alla Terra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>&nbsp;</span><b><span>Prima assoluta </span></b><span>di un&rsquo;esilarante pi&egrave;ce inedita di Valentina Diana ispirata a &ldquo;Il marziano innamorato&rdquo;, un racconto assai umoristico di Stefano Benni, tratto dalla raccolta &ldquo;Il bar sotto il mare&rdquo;&hellip; due testi che si integrano e si intrecciano&hellip; da una parte lo stralunato allunaggio di tre improbabili astronauti, dall&rsquo;altra le romantiche disavventure di un marziano sulla Terra. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>&nbsp;</span><span>Due punti di vista per uno spettacolo comico e intelligente, contrappuntato dalle fantasiose invenzioni sonore dei Viskovitz Bros. Spiegano dalla Compagnia Tatrale:</span><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>&quot;La comitragedia spaziale &egrave; la storia di un&#8217;avventura pionieristica nello spazio cosmico dell&#8217;immaginazione. <br />
Tre clowneschi astronauti partono alla volta di Marte su una navicella spaziale dotata di una tecnologia sofisticatissima ed avanzatissima: il sistema ECLSS per il riciclaggio dell&#8217;urina umana in acqua potabile. La ECLSS &egrave; sponsor ufficiale dell&#8217;impresa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>&nbsp;</span><span>I tre astronauti A, B e C sono partiti alle tre dalla Terra con l&#8217;incarico semplice di fare sul suolo marziano la classica foto con bandiera (in questo caso, la bandiera ha il logo propagandistico della ECLSS) e tornarsene a casa. Gi&agrave; pochi istanti dopo la partenza, per&ograve;, le cose per A, B e C non sembrano andare propriamente per il verso giusto: gli imprevisti si moltiplicano e rendono il ritorno a casa sempre meno imminente. I guasti, gli intoppi tecnici, le sbadataggini, i dissapori, le invidie, l&#8217;incontro con un burbero &quot;simil-nonno&quot;, fanno di questa avventura spaziale un&#8217;avventura molto umana. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>&nbsp;</span><span>Il lavoro, sia di scrittura che di direzione, parte da un&#8217;idea di semplicit&agrave;. L&#8217;intento principale &egrave; quello di far parlare e giocare gli attori nello stesso modo in cui giocano e parlano i bambini. Tutto quello che &egrave; presente in scena nasce dalla necessit&agrave; degli attori e dalle loro invenzioni. Una scatola di cartone diventa un casco da astronauta, un sacco dell&#8217;immondizia diventa una montagna e cos&igrave; via. L&#8217;assunto base di questo spettacolo si pu&ograve; riassumere cos&igrave;: Finch&eacute; c&#8217;&egrave; qualcuno che quando ha bisogno di un peso gravitazionale prende un cuscino giallo, lo arrotola e dice: ecco, questo &egrave; il mio peso! &#8211; finch&eacute; c&#8217;&egrave; qualcuno che crede di essere un astronauta e che gli altri siano anche loro astronauti su Marte e lo fa con forza sufficiente da farlo credere, almeno per un po&#8217;, anche al pubblico che lo guarda, la Terra &egrave;, per il potere del gioco, un posto su cui vale ancora la pena di vivere.&quot;</span><span>&nbsp;</span><b><span> <br />
</span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span>L&rsquo;ingresso allo spettacolo &egrave; libero fino ad esaurimento posti.</span></b><span><br />
<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br />
<!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>La manifestazione &egrave; un progetto a cura dell&rsquo;associazione <b><i>Cultura&amp;Territorio</i></b> realizzato con la direzione artistica dell&rsquo;<b><i>Accademia dei Folli</i></b>, </span><span>il </span><span>contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, della Fondazione CRT e la collaborazione di: Comune di Borgo San Dalmazzo, Comune di Bra, Comune di Fossano, Citt&agrave; di Saluzzo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sbarca il grande jazz ai Navigli!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 14:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linkness</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
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		<description><![CDATA[SBARCA IL GRANDE JAZZ AI NAVIGLI
“SCIMMIE” - Milano
Venerdì 27 marzo 2009, ore 22:30, 4 WAYS QUARTET
Prosegue il Festival “Jazz alle Scimmie Sottolaluna 2009”, organizzato da Sottolaluna con il sostegno di Fabricatore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SBARCA IL GRANDE JAZZ AI NAVIGLI</p>
<p>&ldquo;<em>SCIMMIE</em>&rdquo; &#8211; Milano</p>
<p>Venerd&igrave; 27 marzo 2009, ore 22:30, 4 WAYS QUARTET</p>
<p>Prosegue il Festival &ldquo;<em>Jazz alle Scimmie Sottolaluna 2009</em>&rdquo;, organizzato da Sottolaluna con il sostegno di <a href="http://www.fabricatore.com"><strong>Fabricatore</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Il grande jazz &egrave; di scena a Milano alle &ldquo;<em>Scimmie</em>&rdquo;, il famoso locale in zona Navigli, nell&rsquo;ambito del festival organizzato dall&rsquo;agenzia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sottolaluna.</p>
<p align="justify">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Venerd&igrave; 27 marzo dalle 22:30 si esibiranno i 4 Ways Quartet con i musicisti: Emanuele Cisi (Sax tenore e Soprano), Xavier Davis (Piano), Valerio Della Fonte (Contrabbasso), Michele Salgarello (Batteria).</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; La rassegna, che durer&agrave; fino ad aprile, &egrave; sostenuta per il secondo anno consecutivo da Fabricatore, l&rsquo;azienda leader nel mercato dei materassi e delle reti ortopediche.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il prossimo appuntamento sar&agrave; il 3 aprile con Felice Clemente Quartet.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per informazioni e prenotazioni: 02 &ndash; 89402874; scimmie@scimmie.it</p>
<p>Ufficio Stampa Fabricatore<br />
<a href="http://www.fabricatore.com"><strong>www.fabricatore.com</strong></a></p>
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		</item>
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		<title>Ansia e Cinematerapia: quando il thriller diventa cura!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 13:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ermanno gioacchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
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		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[drama therapy]]></category>
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		<category><![CDATA[e. gioacchini]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>

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		<description><![CDATA[La cinema terapia costituisce uno dei moduli d’insegnamento nei laboratori teatrali condotti dall’Atelier di Drammaterapia LiberaMente in Roma. Così ci spiega il direttore dei corsi, E. Gioacchini: “Nel corso di una sessione di cinema terapia, le modificazioni dell’assetto cognitivo-emotivo del soggetto, gli permettono di osservare la propria storia da angolature diverse. La finzione scenica propria della proiezione spinge verso processi di identificazione con le vicende descritte e con i personaggi, ma al contempo sottende implicita una distanza dalla trama lì proposta. In quel particolare setting, l’intervento del conduttore diventa allora espressione di un Io ausiliario che aiuta il processo di comprensione, proprio come nello psicodramma, e suggerisce un dialogo interno al soggetto, riconnettendolo all’attualità della propria vicenda.L'Atelier di Drammaterapia Liberamente promuove il 13 marzo 2009 una conferenza-dibattito su questo tema aperta al pubblico ed ai professionisti del settore ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="">Nuove forme di terapia breve, assolutamente centrate sulle risorse della persona, che fanno ricorso a strumenti quali il cinema od il teatro, oramai da diversi anni aprono una ampia discussione teorica sul modo di risolvere i problemi delle persone. L&#8217;Atelier di Drammaterapia Liberamente promuove il 13 marzo 2009 una conferenza-dibattito su questo tema aperta al pubblico ed ai professionisti del settore </span></h3>
<div style="">&ldquo;<em>Il meccanismo creatore delle immagini cinematografiche &egrave;, a causa del suo funzionamento, quello che, fra tutti i mezzi di espressione umana, richiama meglio il lavoro dello spirito durante il sonno. Il buio che invade a poco a poco la sala equivale all&rsquo;azione di chiudere gli occhi. E&rsquo; allora che comincia sullo schermo e a fondo dell&rsquo;uomo l&rsquo;incursione notturna dell&rsquo;inconscio; le immagini come nel sogno compaiono e scompaiono, il tempo e lo spazio cronologico e i valori relativi di durata non corrispondono pi&ugrave; alla realt&agrave;</em>&rdquo; (Bonuel)&nbsp;</div>
<div style=""><span style="">Il processo cognitivo ed affettivo che cura nella visione di un film che si utilizzi per questo scopo pu&ograve; essere spiegato attraverso recenti&nbsp;studi e teorie sulla creativit&agrave;. Queste, asserisce la ricercatrice americana dott.ssa Birgit Wolz, che da anni pratica la cinematerapia, suggeriscono che il fattore terapeutico passi per sette diversi tipi di &quot;informazioni&quot; che lei ha individuato. Gli studi effettuati in proposito ci dicono che maggiormente noi abbiamo accesso a queste informazioni, pi&ugrave; velocemente&nbsp;noi possiamo apprendere a risolvere i nostri conflitti. Assistere alla proiezione di un film riassume tutti e sette queste modalit&agrave; o canali informativi: logico-formale (la trama), linguistico (i dialoghi), visuale-spaziale (le immagini, i colori, i simboli), cenestesico (i movimenti), musicale (i suoni e le musiche), interpersonale (lo storytelling) ed intrapsichico (il dialogo interno). Nel suo libro, l&rsquo;autrice di &ldquo;E-Motion Picture Magic&rdquo;, scientificamente, ricalcando il pensiero di Bonuel citato all&rsquo;inizio, vuole dimostrare che&nbsp;&ldquo;<em>&hellip;l&rsquo;&#8217;osservazione di un film ha un effetto magico, pi&ugrave; di qualsiasi altro mezzo&nbsp;di narrazione; i film hanno la potenza di dipingerci fuori da noi stessi e nell&#8217;esperienza dei loro personaggi. Allo stesso tempo &egrave; spesso pi&ugrave; facile mantenere una distanza o una prospettiva sana durante l&#8217;osservazione di un film di quanto lo sia in situazioni di vita reali&rdquo; </em>e sarebbe questo che nel contesto di una qualsivoglia psicoterapia darebbe luogo a processi di trasformazione e guarigione. L&rsquo;identificazione che ha luogo con un personaggio dunque aiuterebbe a sviluppare una energia interna, dato che richiamiamo risorse profonde dimenticate e a diventare consapevoli dell&#8217;opportunit&agrave; giusta per l&rsquo;applicazione di quelle stesse risorse.<br />
</span></div>
<div style=""><span style="">La cinema terapia costituisce uno dei moduli d&rsquo;insegnamento nei laboratori teatrali condotti dall&rsquo;Atelier di Drammaterapia LiberaMente in Roma. Cos&igrave; ci spiega il direttore dei corsi, E. Gioacchini: &ldquo;Nel corso di una sessione di cinema terapia, le</span><span style=""> modificazioni dell&rsquo;assetto cognitivo-emotivo del soggetto, gli permettono di osservare la propria storia da angolature diverse. La finzione scenica propria della proiezione spinge verso processi di identificazione con le vicende descritte e con i personaggi, ma al contempo sottende implicita una distanza dalla trama l&igrave; proposta. In quel particolare setting, l&rsquo;intervento del conduttore diventa allora espressione di un <em>Io ausiliario </em><em><span style="">che aiuta il processo di comprensione, proprio come nello psicodramma, e</span></em> suggerisce un dialogo interno al soggetto, riconnettendolo all&rsquo;attualit&agrave; della propria vicenda.</span></div>
<div style=""><span style="">&ldquo;<em>Molti film contengono un messaggio mitico che ci parla delle nostre virt&ugrave; e del nostro s&eacute; autentico</em>&rdquo; -afferma a questo proposito Birgit Wolz- &ldquo;<em>&hellip; ed estrarre l&#8217;oro in un film significa scoprire i nostri pi&ugrave; aspetti migliori, gli attributi nascosti, comprendendo come proiettiamo queste virt&ugrave; su eroi e su eroine</em>&rdquo;.<br />
</span></div>
<div style=""><span style="">Come asserisce il dr. Gioacchini, i disturbi d&rsquo;ansia sono fondamentalmente il risultato di un cattivo adattamento alla realt&agrave; ed bisogna aver presente che l&lsquo;<em>adattamento</em> &egrave; costituito da un costante raffronto tra le risorse dell&rsquo;individuo e le situazioni con le quali arriva a confrontarsi. &ldquo;<em>Se in questo incontro, la realt&agrave; pu&ograve; far trovare momentaneamente perdente il soggetto, nella visione &ldquo;cinematografica diretta&rdquo; avverrebbe come una &ldquo;prova simulata&rdquo; verso ci&ograve; che ci fa paura o non conosciamo o non esprimiamo di noi, ma con l&rsquo;implicita certezza di essere al sicuro. Proprio questa sensazione di sicurezza, insieme alla graduale esposizione e desensibilizzazione che si opera verso gli stimoli fobici, farebbe della cinematerapia un prezioso strumento di intervento nei disturbi d&rsquo;ansia, nei disturbi dell&rsquo;adattamento sociale e nelle varie espressioni di disagio giovanile, fobia sociale, dipendenze, bullismo, ecc.&rdquo;.</em></span></div>
<div style=""><span style="">INFO e PRENOTAZIONI. La partecipazione agli incontri &egrave; gratuita, su prenotazione alle pagine del sito, telefonando alla segreteria scientifica -tel. 340-3448785- o via e.mail</span><span style="">. &nbsp;</span><a href="mailto:info.atelier@dramatherapy.it" target="_blank"><span style="">info.atelier@dramatherapy</span></a></div>
<div><strong><span style="">Link di approfondimento:</span></strong><a href="http://www.drammaterapia.com/" target="_blank"><span style=""><font color="#3e79b3">Atelier di Drammaterapia Liberamente</font></span></a></div>
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		<title>Strutture in legno lamellare:5000 elementi per la cupola del Petruzzelli</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 18:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>digitalpress</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stratex Spa, azienda di Sutrio (UD) specializzata in strutture in legno lamellare, ha ingegnerizzato e realizzato con 4820 elementi in legno, la controcupola dello storico teatro Petruzzelli di Bariincendiato nel 1991. La copertura lamellare è stata dimensionata per resistere agli incendi senza pericolo di crolli. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stratex Spa, azienda di Sutrio (UD) specializzata in strutture in legno lamellare, ha ingegnerizzato e realizzato con 4820 elementi in legno, la controcupola dello storico teatro Petruzzelli di Bariincendiato nel 1991. La copertura lamellare &egrave; stata dimensionata per resistere agli incendi senza pericolo di crolli.</em></p>
<p>La cupola del restaurato Teatro Petruzzelli di Bari porta la firma dell&rsquo;azienda friulana Stratex Spa di Sutrio (Udine) specializzata in <a href="http://www.stratex.it/strutture_legno_lamellare.html">strutture in legno lamellare</a>. <br />
Lo storico teatro barese, il quarto teatro pi&ugrave; grande d&rsquo;Italia e uno dei monumenti simbolo della citt&agrave;, torna a vivere dopo il restauro resosi necessario a seguito dell&rsquo;incendio doloso che lo devast&ograve; nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991.<br />
Stratex ha ingegnerizzato, realizzato e posto in opera l&rsquo;immensa controcupola con strutture in legno lamellare che sovrasta la platea del teatro e che costituisce il fulcro architettonico dell&rsquo;intera copertura. L&rsquo;opera &egrave; stata commissionata a Stratex dalla Societ&agrave; Consortile Ricostruzione Petruzzelli, societ&agrave; appaltante dei lavori consegnati dal Ministero dei Beni Culturali.<br />
La controcupola &egrave; un&rsquo;opera esemplare in termini di convergenza tra architettura e tecnologia industriale dele strutture in legno lamellare. La sua eccezionalit&agrave; sta infatti nell&rsquo;aver restituito la perfetta geometria&nbsp; del progetto con elementi strutturali&nbsp; curvilinei e con la risoluzione di nodi spaziali fino a 7 aste&nbsp; convergenti, elemento di grandissimo pregio per un&rsquo;opera in legno.<br />
Le dimensioni della controcupola sono di circa 40 metri di diametro all&rsquo;imposta con un&rsquo;altezza di circa 13 metri ed &egrave; costituita da 72 settori circolari e 36 lucernai. La geometria della cupola, che ha una sezione semiellittica, &egrave; stata realizzata con l&rsquo;utilizzo di circa 4.820 elementi di legno, tutti diversi tra loro. Anche la realizzazione della struttura portante &egrave; stata seguita da Stratex cos&igrave; come il solaio della platea del teatro, realizzata interamente in legno lamellare, per una superficie di poco pi&ugrave; di 350 mq.<br />
In attesa del completamento dei collaudi tecnici prima dell&rsquo;inaugurazione del teatro, i tecnici della Stratex fanno sapere che le <a href="http://www.stratex.it/strutture_legno_lamellare.html">strutture in legno lamellare</a> della controcupola sono state dimensionate per assicurare la massima resistenza al fuoco della cupola esterna in acciaio e per offrire l&rsquo;adeguato sostegno sia all&rsquo;impianto dei sistemi di decorazione della copertura sia ai sistemi di calibrazione del rendimento acustico . &ldquo;Il legno lamellare &ndash; spiega l&rsquo;architetto Alberto La Tegola, consulente di Stratex per il Sud Italia &#8211; abbina leggerezza, grande resistenza alla flessione e trazione, alta stabilit&agrave; dimensionale al variare della temperatura e quindi ottimo comportamento al fuoco lasciando nel contempo libert&agrave; al progettista di svincolarsi dai rigidi schemi di prefabbricazione tipici degli altri materiali &rdquo;.&nbsp; Questa caratteristica &egrave; dovuta al fatto che le strutture in legno lamellare, correttamente dimensionate, si consumano lentamente e senza snervamenti ad alta temperatura, permettendo cos&igrave;, diversamente da altri materiali, ampi margini di intervento anche dall&rsquo;interno dell&rsquo;edificio, senza paura di crolli improvvisi.<br />
Anche i tempi di realizzazione sono stati eccezionali: la redazione del progetto costruttivo &egrave; iniziata nel mese di ottobre 2007 ed &egrave; terminata nel mese di novembre. La prefabbricazione degli elementi strutturali, avvenuta interamente negli stabilimenti dell&rsquo;azienda a Sutrio, nel cuore della Carnia, ha richiesto 20 giorni di&nbsp; produzione in fabbrica. I lavori di montaggio in cantiere hanno richiesto circa 2000 ore di manodopera specializzata e si sono conclusi nei primi giorni di gennaio 2008.<br />
I tecnici, ingegneri ed architetti della Stratex, hanno redatto il progetto costruttivo dell&rsquo;opera sulla base del progetto esecutivo fornito dall&rsquo;impresa.<br />
Particolare attenzione &egrave; stata dedicata alla verifica preventiva di trasportabilit&agrave; degli elementi all&rsquo;interno del cantiere, dal momento che tutti i componenti potevano portarsi a pi&egrave; d&rsquo;opera solo attraverso gli obl&ograve; esistenti sulla copertura del teatro, senza l&rsquo;ausilio di mezzi meccanici.<br />
Per Stratex si tratta di una commessa molto importante in termini di prestigio alla quale si &egrave; aggiunto recentemente un altro importante appalto nel Sud Italia: la costruzione delle <a href="http://www.stratex.it/strutture_legno_lamellare.html">strutture in legno lamellare</a> della platea del teatro San Carlo di Napoli.</p>
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		<title>Quattro serate all’opera per chi trascorre le vacanze in Toscana, in provincia di Lucca.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 08:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marino Baccarini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La pi&ugrave; amata opera di Puccini allieta le sere d&rsquo;estate in provincia di Lucca. <strong>La Boh&egrave;me </strong>sar&agrave; rappresentata sotto le stelle a <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong>, <strong>Gallicano</strong>, <strong>Borgo a Mozzano</strong> e <strong>Bargecchia </strong>con il tenore <strong>Andrea Cesare Coronella</strong> ed il soprano <strong>Alice Quintavalla</strong>.</p>
<p>La settima edizione del festival&nbsp; itinerante &ldquo;Il serchio delle Muse&rdquo; si apre il 27 agosto 2008 con una delle opere pi&ugrave; amate di Giacomo Puccini. Il festival si svolge nello scenario delle Alpi Apuane. Piazze, giardini, luoghi remoti ed inconsueti della <strong>Valle del Serchio</strong> fanno da palcoscenico naturale alle 8 serate dedicate alla lirica, alla musica ed al teatro.</p>
<p>Nel 2008 il Serchio delle Muse si &egrave; costituito in associazione musicale senza scopo di lucro ponendo tra i suoi obiettivi la realizzazione di spettacoli teatrali e musicali e, soprattutto, la promozione dell&rsquo;interesse per la musica in tutti i suoi aspetti, culturali, sociali e ricreativi.</p>
<p>Quattro le date per ascoltare le arie di Mim&igrave; (Alice Quintavalla) e Rodolfo (Andrea Cesare Coronella): il 27 luglio 2008 a Castelnuovo di Garfagnana in Piazza delle Erbe, il 1 agosto a Gallicano in Piazza Caponnetto, il 3 agosto a Borgo A Mozzano in Piazza Garibaldi, il 6 agosto a Bargecchia al Mommio Castello. Tutte le recite avranno inizio alle ore 21.15, sotto la direzione del <strong>M&deg; Stefano Rabaglia</strong> che diriger&agrave; l&rsquo;Orchestra Lirico Sinfonica &quot;Il Serchio delle Muse&quot;.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a href="http://www.serchiodellemuse.it">www.serchiodellemuse.it</a><br />
<a href="http://www.andreacesarecoronella.com">www.andreacesarecoronella.com</a></p>
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