Investimenti pubblicitari ancora in calo, brutte notizie per TV e carta stampata
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Dopo aver evidenziato dei numeri positivi nei primi 5 mesi dell’anno, il mercato dell’advertising torna ad arretrare. Gli investimenti pubblicitari segnano infatti un -4,4% nel mese di luglio, e anche per agosto non sembrano esserci dei segnali incoraggianti.
I numeri di luglio sugli investimenti
I dati sono stati pubblicati da Nielsen Ad Intel (quello degli investimenti pubblicitari è una delle rilevazioni che non effettua ISTAT, ma viene affidato principalmente a società di ricerca). La raccolta complessiva di luglio è stata di 590,43 milioni di euro, che portano il totale da inizio anno a 5,4 miliardi di investimenti pubblicitari raccolti. Se non altro, il dato complessivo anno su anno resta leggermente positivo (+0,4% rispetto ai primi sette mesi del 2024).
Come detto però, quando arriveranno i dati di agosto le cose dovrebbero ulteriormente peggiorare, visto che lo scorso anno – complici le Olimpiadi che hanno spinto soprattutto il mercato televisivo – la raccolta fu molto positiva, e quest’anno non è andata altrettanto bene. La speranza è di assistere ad una ripresa a settembre.
Soffrono TV e carta stampata
Comunque il panorama è disomogeneo a seconda della categoria di media presi in esame. La carta stampata continua a viaggiare su un trend calante da tempo, e chiude i primi sette mesi dell’anno a -4,8%. Male anche i periodici, che segnano -8,1%.
Le flessioni più pesanti del mese di luglio riguardano pero la radio (-7%) che però riesce a conservare un bilancio del 2025 positivo (+2,6%) e la televisione (-14,4%) che sprofonda in territorio negativo anche nel confronto tra i primi sette mesi di quest’anno e di quello scorso (-1,3%).
Ma anche tra le varie emittenti TV lo scenario è a tinte miste nonché caratterizzato da indicatori di volatilità molto ondivaghi: mentre la Rai scivola a -10,5% (lo scorso anno beneficò delle Olimpiadi), Mediaset continua a crescere (+1,5%) e si conferma leader di mercato con 1,2 miliardi di raccolta. Cala anche Sky (-3,4%).
Il digitale viaggia a tinte miste
Per quanto riguarda il settore dei media digitali, il quadro è sfaccettato. Mentre il web advertising cresce del 2,6% (raggiungendo i 2,39 miliardi di euro di raccolta nei primi sette mesi dell’anno), l’Out of Home e il cinema crescono in modo più robusto. Il Direct Mail invece conferma il bilancio di -4,1%.
Il panorama degli altri settori
La dinamica calante degli investimenti pubblicitari di luglio è comunque un fenomeno che passa trasversalmente tutta l’economia. Soltanto sei settori mostrano segni di crescita a luglio. Spicca quello farmaceutici/sanitario, dove gli investimenti pubblicitari sono migliorati del 6,3%. A conferma della crisi che sta vivendo il settore auto, anche la dinamica della raccolta è stata un disastro (-30,1%).
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