Cerca:
comunicati-stampa.biz
 Login | RSS |

Comunicati stampa

Ogni giorno tutte le informazioni aggiornate dal Web. Richiedi gratuitamente la pubblicazione del tuo comunicato.
Ti trovi su: Home » Weblog » Economia e finanza » Blog article: Come individuare i bandi a fondo perduto per aziende e imprese | Comunicati stampa

Come individuare i bandi a fondo perduto per aziende e imprese

7 Novembre 2025 da choku

Ottenere contributi a fondo perduto costituisce una delle forme di sostegno più ambite dalle aziende che mirano a finanziare i propri progetti di investimento senza l’obbligo di restituzione del capitale.

La ricerca e l’individuazione di queste opportunità, rientranti nel vasto panorama della finanza agevolata, sono un processo sistematico che richiede attenzione e metodo.

Aziende e imprese di ogni dimensione, dalle microimprese alle PMI, possono accedere a questi strumenti se rispettano specifici requisiti di ammissibilità, spesso legati al settore di attività (Codice Ateco) e alla dimensione aziendale.

Per intercettare con successo i bandi più idonei è necessario conoscere le fonti di informazione e i criteri di selezione, massimizzando così le chance di ottenere l’agevolazione.

Le fonti istituzionali e i canali di informazione

Per individuare i bandi a fondo perduto è necessario consultare in primo luogo le fonti istituzionali ufficiali. Gli enti erogatori, che includono l’Unione Europea, lo Stato (attraverso i Ministeri come il MISE), le Regioni e le Camere di commercio, pubblicano regolarmente gli avvisi e i documenti ufficiali relativi alle iniziative di sostegno.

A livello nazionale, piattaforme come il sito di Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) e i portali ministeriali sono punti di riferimento costanti.

A livello territoriale, i siti web regionali e degli enti locali dedicati alle attività produttive e all’innovazione pubblicano regolarmente i bandi specifici per le imprese con sede operativa in quelle zone.

L’attività di monitoraggio deve essere estesa anche ai programmi europei gestiti direttamente da Bruxelles o in partnership con gli Stati membri, come quelli legati al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), i quali spesso prevedono cospicue risorse sotto forma di contributi in conto capitale.

È utile iscriversi alle newsletter e agli alert di questi enti per ricevere aggiornamenti in tempo reale.

Analisi dei requisiti di ammissibilità e del target

Una volta intercettato un bando, il passo successivo consiste in una rigorosa analisi dei suoi requisiti. I bandi di finanza agevolata sono strumenti selettivi e specifici: verificare l’idoneità è prioritario.

Occorre accertarsi che l’impresa rientri tra i beneficiari ammissibili, verificando la propria classificazione dimensionale (ad esempio, se si è una PMI) e la compatibilità del proprio Codice Ateco con quelli previsti.

Inoltre, vengono richiesti standard di regolarità amministrativa, fiscale e contributiva, con la necessità di presentare un DURC in corso di validità. Il bando descrive inoltre le tipologie di investimenti ammissibili, specificando se il sostegno è rivolto, per esempio, a progetti di digitalizzazione, efficientamento energetico, ricerca e sviluppo o internazionalizzazione.

Concentrarsi solo sui bandi che si allineano perfettamente alla propria attività e agli obiettivi di crescita aumenta la probabilità di successo.

Comprendere le spese ammissibili e la percentuale di copertura

Un bando a fondo perduto stabilisce in modo esplicito quali sono le spese ammissibili, ovvero i costi che possono essere coperti dall’agevolazione. Tali spese possono riguardare l’acquisto di beni strumentali, macchinari, hardware, software, servizi di consulenza qualificata o costi per il personale dedicato.

È necessario esaminare il dettaglio delle spese per capire se il proprio progetto è effettivamente finanziabile.

La percentuale di copertura delle spese è un altro elemento chiave da considerare: il contributo a fondo perduto generalmente non copre il 100% dell’investimento totale. La restante parte dell’investimento deve essere coperta con risorse proprie o con finanziamenti ordinari, spesso agevolati da garanzie del credito pubblico, come quelle fornite dal Fondo di Garanzia per le PMI.

È essenziale valutare l’impatto economico complessivo del progetto e la capacità finanziaria dell’impresa di sostenerne la quota non coperta dall’agevolazione.

La gestione delle tempistiche e le procedure di invio

I bandi si distinguono in base alle modalità di accesso, che possono essere “a sportello” o “a graduatoria”. I bandi a sportello prevedono l’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi. In questo caso, la rapidità di presentazione è vitale.

I bandi a graduatoria, invece, prevedono una valutazione comparativa delle proposte presentate entro una scadenza definita, premiando i progetti con i punteggi più alti, spesso in base a criteri di merito e innovazione.

È indispensabile rispettare scrupolosamente i termini di presentazione, la data di avvio delle spese ammissibili e le modalità di invio della documentazione.

La domanda di agevolazione deve essere completa e presentata attraverso le piattaforme telematiche indicate, spesso con l’obbligo di firma digitale e l’allegato di tutta la documentazione di supporto richiesta, inclusi il business plan e il quadro degli investimenti. La cura formale è determinante quanto la qualità del progetto.

Il ruolo della consulenza specializzata e della due diligence

Dato l’alto livello di dettaglio tecnico, amministrativo e normativo richiesto dai bandi di finanza agevolata, molte imprese scelgono di affidarsi a una consulenza strategica esterna.

I consulenti specializzati, come lo studio Messana di Alcamo in provincia di Trapani, possono affiancare l’imprenditore nel processo di due diligence, assistendo nell’individuazione dell’opportunità più adatta e nella preparazione di una proposta progettuale ineccepibile. Questo supporto è particolarmente utile per l’interpretazione dei regolamenti complessi e per l’ottimizzazione della documentazione richiesta.

Affidarsi a professionisti competenti permette di ridurre il rischio di errori o di incompletezza della domanda, elementi che possono portare all’esclusione.

Il consulente fornisce un servizio che non si ferma alla mera presentazione, ma si estende alla fase di istruttoria, integrazione documentale e successiva rendicontazione, garantendo che tutti gli obblighi e le milestone del progetto vengano rispettati per la corretta liquidazione dei fondi.

Inserito in Economia e finanza | Nessun Commento »

Lascia un commento

Nota bene: I commenti saranno soggetti a moderazione.