Daniel Mannini commenta il magistrale cinema d’autore di Pupi Avati
elenagollini
Il talentuoso artista emergente Daniel Mannini (www.danielmanniniart.it) ha rilasciato un’intervista tematica per onorare il magistrale cinema d’autore dell’esimio Pupi Avati, mentore di un’arte cinematografica senza tempo, sempre attualissima e destinata a essere immortale e imperitura, perché racchiude in sé tutta l’essenza primaria e principale, che ha reso unico e inimitabile il cinema d’autore italiano, consacrato a livello mondiale da critica e pubblico. Durante l’intervista, all’interno della rubrica Arte&Co condotta da Elena Gollini su Mikroradio, sono state evidenziate delle componenti di fusione e commistione, che fanno da trait d’union di garanzia tra arte e cinema, che da linguaggi universalmente condivisi e condivisibili vanno sempre protetti, tutelati e salvaguardati in ogni ambito e contesto di espressione e manifestazione. A tal proposito Elena Gollini ha sottolineato: “Tenere alta l’attenzione pubblica sulla fondamentale rilevanza socio-culturale, che l’arte e il cinema possiedono e rivestono come unicum di legame viscerale, serve ad alimentare e ad accentuare la consapevolezza comune e comunitaria sul loro valore assoluto, che dal passato si è traslato nel presente e deve rimanere tale anche nel futuro futuribile. Purtroppo, stiamo assistendo ad un graduale, progressivo e inarrestabile annientamento dei valori cardine, che dovrebbero fare da guida e accompagnare le scelte di vita. La società sta perdendo il senso della giustizia, il senso della verità, il senso di appartenenza e di comunione di intenti e di intenzioni. Inutile dire, che avanti così andrà sempre peggio e non si potrà più tornare indietro, attivando e innescando delle prospettive salvifiche. Dinanzi a questa deflagrazione implosiva a livello sociale e collettivo, che colpisce tutti quanti noi in maniera diretta e o indiretta, tenere alto il vessillo dell’arte e del cinema diventa uno strumento proficuo e prolifico per seminare e coltivare pensieri e riflessioni fruttuose e benefiche, per sollecitare un risveglio aggregativo e un’azione di cambiamento e trasformazione. Arte e cinema sono metaforicamente delle magiche ancore di appiglio a cui ognuno può aggrapparsi nella propria individualità, ma che può a sua volta promuovere come filo conduttore accomunante per un nuovo inizio positivo e propositivo. Arte e cinema sono e saranno sempre e per sempre un nuovo orizzonte di cui fare tesoro inestimabile”.
Inserito in Arte |
Nessun Commento »