Mercati emergenti, il 2026 si muoverà tra spinte e resistenze
helly
Se ci fermiamo a osservare il recente passato, il 2025 è stato un anno positivo per i mercati emergenti, in special modo per alcuni paesi dell’America Latina. Questo scenario proietta un poco di ottimismo anche riguardo al futuro.
Cosa ci aspetta sui mercati emergenti
Il panorama dei mercati emergenti è molto variegato ed ampio, a seconda anche della collocazione territoriale. In America Latina lo scenario continua ad essere positivo, e special modo per chi intende investire in alcune valute come il Real Brasiliano. Sulla valuta brasiliana il carry rimane abbastanza elevato e dovrebbe sostenerla ancora.
Discorso analogo per il peso cileno, favorito dai prezzi elevati del rame, che da tempo si muove oltre la media mobile RSI, e dalle prospettive di un governo più benevolo verso le imprese.
Spinte e resistenze
Cambiando continente e spostandosi in Asia lo scenario diventa più frammentato per i mercati emergenti. Malgrado il surplus commerciale in forte crescita, l’economia cinese continua ad essere sotto pressione. Questo potrebbe riflettersi anche sullo yuan, malgrado il trend leggermente rialzista nei confronti del dollaro (si veda in proposito Pocket Option nuovo link).
Chi subirà una pressione maggiore sono le valute ad alto rendimento dei mercati emergenti, Ad esempio la Rupia indiana e quella indonesiana, che patiranno le conseguenze di politiche fiscali espansive e incertezze geopolitiche. In special modo, l’India presenterà notevolmente degli elevati dazi statunitensi.
I mercati emergenti europei
Ci sono poi alcune nazioni in Europa che vale la pena osservare. Ci riferiamo in special modo a quelli dell’area EMEA. La robustezza dell’economia Europea dovrebbe favorire paesi come Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. Il carry elevato continuerà inoltre a rendere molto appetibile per gli investitori la lira turca.
Occhio alla volatilità
Il discorso che abbiamo fatto finora deve comunque essere inquadrato su uno sfondo di rischi che possono sempre presentarsi da un momento all’altro, penalizzando i mercati emergenti. In particolare la volatilità politica ed economica resta uno dei fattori più dedicati con i quali bisogna confrontarsi.
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