Ruben, molto più di una mensa: il progetto di Ernesto e Valentina Pellegrini
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Valentina Pellegrini, Presidente della Fondazione Ernesto Pellegrini onlus, ha creato insieme al padre Ernesto il Ristorante Solidale Ruben, un progetto pensato per i nuovi poveri. Con pasti completi a un euro e iniziative collaterali ridà dignità e sostegno concreto alle famiglie in difficoltà.
Il Ristorante Solidale Ruben: un progetto di Ernesto e Valentina Pellegrini
Il fondatore della Pellegrini, il compianto Ernesto, e la figlia Valentina Pellegrini avevano in mente una realtà ben diversa dalle solite mense solidali quando diedero vita al loro progetto. Volevano un posto che si rivolgesse ai nuovi poveri: padri separati, disoccupati e famiglie cadute in povertà a causa di un momento di crisi. “Persone – spiegava nel 2017 al “Corriere della Sera” l’attuale Presidente e AD della Pellegrini S.p.A., nonché Presidente della Fondazione Ernesto Pellegrini onlus – che non sono abituate a chiedere aiuto o a elemosinare un pasto, ma non per questo meno bisognose”. È così che è nato Ruben, il ristorante solidale che sorge nella sede dell’ex mensa aziendale della Pellegrini. Dal lunedì al sabato, il locale ospita circa 350 persone che, per un menù completo dal primo al dolce, pagano la cifra simbolica di un euro a testa. I ragazzi mangiano gratis e i più piccoli possono persino giocare nell’asilo privato adiacente. “Fra i commensali ci sono 300 famiglie intere e questo è il nostro orgoglio”, aveva affermato Valentina Pellegrini.
Valentina Pellegrini: i progetti di reinserimento lavorativo
Per quanto il ristorante fosse già di per sé un sostegno concreto per queste persone in difficoltà, la famiglia Pellegrini voleva fare di più. Così diede vita a due progetti di reinserimento lavorativo, con l’idea di aiutare coloro che ne avevano bisogno per ripartire. Nel 2017, alcuni commensali di Ruben ricevettero un regalo speciale per Natale: una lettera di assunzione. Pellegrini li assunse per lavorare alla ristrutturazione di cinque appartamenti popolari del Comune di Milano. Case destinate, a loro volta, a persone che come loro si erano ritrovati a vivere momenti di grande fragilità. Alla ristrutturazione presero parte anche altre aziende, il Comune e realtà del Terzo settore. “Facendo sistema in città creiamo valore”, aveva sottolineato Valentina Pellegrini. “Fare del bene ti dà gioia – aveva aggiunto il padre Ernesto – e il bene ritorna da Nostro Signore. Ora la priorità è il lavoro e io, ritenendomi un super fortunato per tutto quello che ho ricevuto nella vita, continuerò sempre, nel limite delle mie possibilità, ad aiutare il prossimo. Sono cose che senti dentro e io su questo non ho mai avuto dubbi”.
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