Industria orafa italiana in difficoltà a causa della tempesta perfetta sui mercati
helly
Uno dei settori economici più brillanti del nostro paese è senza dubbio quello orafo. L’industria dei gioielli italiani è capace di produrre un fatturato di quasi 13 miliardi di euro l’anno. Eppure, questo settore cos performante si ritrova al centro di una tempesta perfetta che dura ormai da parecchi mesi.
I problemi dell’industria orafa
L’oreficeria italiana sta soffrendo di una serie di fattori come la forte crescita di prezzo dei metalli preziosi (ossia la materia prima principale per le produzioni dell’industria orafa), i dazi americani, la nuova tassazione turca (importante mercato di sbocco dei nostri gioielli), il costo dell’energia che è arrivato alle stelle (ricordiamo che la fusione dell’oro avviene sui 1100 gradi di temperatura). Questo mix di fattori sta creando gravi problemi all’oreficeria italiana.
Il blocco dell’export
Ci sono alcuni numeri che più di altri mettono in allarme i player di questo mercato. Da gennaio a novembre dello scorso anno c’è stato un calo dell’export verso la Turchia di circa il 65% a causa di una nuova forte tassazione imposta dal governo Erdogan. Ribadiamo che la Turchia è il principale mercato del nostro export di prodotti di oreficeria.
Un calo di circa il 10% è invece interessato il mercato statunitense, a causa dei dazi di Trump.
Il problema della volatilità dei prezzi
Tuttavia i maggiori problemi lamentati dall’industria orafa italiana è la volatilità dei prezzi. L’oro è schizzato fino a 5.000 dollari per oncia, poi è precipitato verso i 4.100 dollari per oncia e poi sta risalendo di nuovo. Sono variazioni importanti che non consentono alcuna pianificazione agli imprenditori. Lo stesso discorso si può fare anche per altre metalli come l’argento, il platino, il palladio e il rodio. E siccome questi metalli vengono pagati in dollari, anche l’andamento del biglietto verde influisce. Ci sono quindi correlazioni tra valute, metalli, mercati che incidono e rendono il quadro assai complicato.
La paura del blocco a causa della guerra
In questo scenario già complicato c’è una paura che si sta lentamente insinuando tra gli operatori dell’industria orafa italiana, quella di un blocco totale di alcuni mercati. Se la guerra dovesse proseguire, l’estremo Oriente potrebbe diventare sempre più difficile da raggiungere e le imprese che si concentrano soprattutto su questi mercati soffriranno enormemente.
Ricordiamo inoltre poi che l’industria orafa italiana è fatta soprattutto da piccole e medie imprese PMI, che spesso si concentrano in alcune nicchie di mercato e lavorano in particolar modo con gli Emirati Arabi. In questo contesto la loro vulnerabilità finanziaria aumentano notevolmente.
Inserito in Economia e finanza |
Nessun Commento »