Cerca:
comunicati-stampa.biz
 Login | RSS |

Comunicati stampa

Ogni giorno tutte le informazioni aggiornate dal Web. Richiedi gratuitamente la pubblicazione del tuo comunicato.
Ti trovi su: Home » Weblog » Varie » Blog article: Listeria nel formaggio di pecora della Val Camastra a marchio I Sapori del Parco richiamato dalla vendita | Comunicati stampa

Listeria nel formaggio di pecora della Val Camastra a marchio I Sapori del Parco richiamato dalla vendita

30 Giugno 2026 da dagata

Listeria nel formaggio di pecora della Val Camastra a marchio I Sapori del Parco richiamato dalla vendita. Lo segnala il Ministero della Salute che ha bollato un lotto come “contaminato dalla Listeria Micytogenes”. Lo Sportello dei Diritti: “Non mangiatelo”

E’ stato il Ministero della Salute ad innalzare il livello dell’attenzione su un lotto di formaggio di pecora prodotto da Videtta Vincenzo (CE IT 17 105), azienda casearia con sede Abriola, in provincia di Potenza in contrada Parco snc. Tramite una pubblicazione diramata il 26 giugno 2026, il dicastero ha infatti bollato un lotto venduto in forme intere da 3 kg circa e porzionato in fette da 600 grammi circa, con il lotto di produzione 17/04/2026 e le date di scadenza 27/04/2027 (forme intere) e 08/11/2026 (prodotto porzionato) come “contaminati dalla Listeria Mocytogenes”. Nell’ottica d’informazione quotidiana in materia di allerte per i consumatori, Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, a scopo precauzionale, raccomanda ai clienti che hanno acquistato il lotto sopra indicato raccomanda, di non consumarlo e a consegnarlo al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale. La Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull’acqua e nella vegetazione. Esso può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, ed è responsabile della Listeriosi. La listeriosi è una malattia infettiva, trasmessa in genere con gli alimenti, che si manifesta sporadicamente in forma conclamata. L’incidenza è molto bassa, di appena 7 persone su un milione, le tipologie più a rischio sono soprattutto i neonati e le persone che hanno superato i sessant’anni. I soggetti che hanno immunodeficienze sono più vulnerabili. Si manifesta in genere in gravidanza o in soggetti immunodepressi e pur trasmettendosi per via alimentare non dà sintomatologie gastroenteriche ma manifestazioni generali quali la setticemia o la meningite purulenta o infezioni intrauterine o fetali. In gravidanza ha una sintomatologia subdola, simil influenzale, con gravi ripercussioni sul feto. La diagnosi più che sulla sintomatologia si basa sull’isolamento del germe nel sangue o nel liquido cefalorachidiano o nel liquido amniotico. I cibi incriminati sono vari: latte non pastorizzato, formaggi freschi, insaccati, verdure contaminate. Si manifesta anche negli animali, in particolare bovini, caprini ed ovini.L’ ampicillina è generalmente considerata l’ antibiotico di scelta : si somministra ampicillina (2 g per endovena) con l’aggiunta di un aminoglicoside, eritromicina 10 mg/kg al giorno per la forma da dermatite. La Gentamicina o Eritromicina vengono aggiunte frequentemente per i suoi effetti sinergici. In molti casi la malattia ha un esito infausto. Una valida profilassi è rappresentata dalla cottura del cibo.La batteriemia dovrebbe essere trattata per 2 settimane, la meningite per 3 settimane e l’ascesso del cervello per almeno 6 settimane. Il tasso di mortalità complessivo è del 20-30%. Di tutti i casi connessi alla gravidanza, il 22% ha causato la perdita del feto o morte neonatale, ma le madri sopravvivono nella maggioranza dei casi.

Inserito in Varie | Nessun Commento »

Lascia un commento

Nota bene: I commenti saranno soggetti a moderazione.