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Fabbriche di auto elettriche europee sempre più vuote… e la Cina ringrazia

10 Luglio 2026 da helly

Fabbriche di auto elettriche europee sempre più vuote a causa del Green Deal. E la Cina ringrazia
C'è un paradosso enorme che riguarda il mercato delle auto elettriche. L'Europa nelle intenzioni avrebbe voluto spingere forte sull'acceleratore, ma intanto le fabbriche di auto elettriche del vecchio continente continuano ad essere sempre più vuote mentre quelle cinesi si riempiono.

Cosa accade alle nostre fabbriche di auto elettriche

automobiliPer dare un'accelerata forte al mercato, l'Europa ha finito per uscire fuori strada e consegnare il traguardo alla Cina. Eppure l'industria automobilistica aveva sottolineato che la minaccia cinese si estendeva sui colossi d'Europa. Ma l'UE non è intervenuta, e così il Green Deal si è rivelato un grandissimo successo… ma per Pechino, non per l'Europa.

Lo dicono in maniera chiara i dati del mercato e immagine sempre più desolante delle fabbriche di auto elettriche europee.
Oggi quasi un auto elettrica su quattro che viene venduta nel vecchio continente non viene fuori dalle fabbriche di auto europee bensì dal gigante asiatico. Peraltro questa tendenza è in continua crescita. La concorrenza cinese colpisce forte i player europei, creando un danno industriale enorme.

L'Europa sta salvando il mercato

La cosa paradossale è che l'Europa si vanta di essere il motore della crescita globale delle vendite di auto elettriche. Infatti nel vecchio continente c'è una continua crescita, mentre nel resto del mondo le fabbriche di auto elettriche segnano tassi di crescita decisamente bassi. In Nord America, ad esempio, c'è stato un crollo del 25% e nella stessa Cina un taglio del 17%. Invece l'Europa corre, ma non ne sta affatto beneficeando.

I fattori che spingono le vendite in Europa

Ci sono due fattori che stanno spingendo il mercato delle Full-Electric in Europa. Il primo sono i forti incentivi statali e il secondo è il caro benzina legato alla guerra in Medio Oriente, che ha fatto schizzare il prezzo del petrolio rendendo così apparentemente più conveniente acquistare un'auto elettrica.

Un boomerang pesante

Le scelte europee che hanno coinvolto negli ultimi anni il mercato dell'auto hanno avuto il difetto di essere imposte dall'alto, senza alcuna chiara visione strategica. Eppure l'industria dell’auto aveva sollevato dubbi subito dopo lo stop UE a benzina e diesel. Proteste che sono rimaste inascoltate.
Anche di imporre dazi aggiuntivi fino al 35% sulle auto cinesi è stato inutile. I cinesi adesso addirittura stanno comprando le fabbriche europee, soprattutto in Spagna. Questo scenario sta avendo forti ripercussioni anche sul lavoro, perché ogni auto elettrica cinese che viene importata o assemblata in Europa è un'unità di lavoro in meno per gli occupati europei.

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