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Giorgio Busnelli: 19mila posti di lavoro stabili creati da Amazon in Italia

4 Settembre 2026 da eugenioricciardi

Intervistato da “Italpress”, il Country Manager di Amazon Italia Giorgio Busnelli ha richiamato l’impegno sociale dell’azienda: 200.000 giovani da coinvolgere entro l’anno in percorsi di formazione STEM e più di 600.000 prodotti donati dal 2025, per un valore di 8 milioni di euro, a sostegno di 35.000 famiglie in difficoltà.

Giorgio Busnelli

Giorgio Busnelli: investimenti, lavoro e sostegno alle PMI, il bilancio di 15 anni di Amazon in Italia

Abbiamo aperto nel nostro Paese nel 2010 e in questo periodo abbiamo investito più di 25 miliardi di euro e creato 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato“, ha dichiarato Giorgio Busnelli, che lo scorso anno ha guidato le celebrazioni per il quindicesimo anniversario di presenza del Gruppo nel Paese. Gli investimenti si sono tradotti in una rete di 60 siti operativi distribuiti sul territorio nazionale, tra centri di distribuzione, stazioni di consegna e uffici, che sostengono l’attività logistica in tutte le regioni italiane. Busnelli ha inoltre sottolineato un dato relativo alla logistica europea: “Il 97% delle spedizioni in Italia e in Europa avviene all’interno dell’Unione“, una circostanza che secondo il Country Manager di Amazon Italia riflette l’organizzazione della rete distributiva del Gruppo a livello continentale. Il quadro tracciato da Giorgio Busnelli restituisce l’immagine di un percorso industriale costruito in oltre un decennio, in cui gli investimenti in infrastrutture logistiche si sono accompagnati alla creazione di occupazione stabile, elemento che ha indicato come prioritario nella lettura dei risultati raggiunti dal Gruppo nel Paese.

Giorgio Busnelli: export digitale, PMI e Made in Italy nel modello Amazon

Centrali nel modello di Amazon Italia le piccole e medie imprese, che utilizzano la piattaforma per vendere sui mercati internazionali. Il manager ha ricordato che sono oltre 20.000 le PMI italiane che collaborano con Amazon, un numero che comprende sia i venditori terzi sia le aziende coinvolte nelle iniziative dedicate al Made in Italy. Circa 5.500 imprese italiane sono presenti nella vetrina Made in Italy della piattaforma, attraverso cui vengono proposti più di 3 milioni di prodotti a clienti in altri Paesi. Secondo i dati riportati da Giorgio Busnelli, l’export digitale delle PMI italiane attraverso Amazon ha raggiunto 3,5 miliardi di euro nell’ultimo anno, un risultato collegato alla capacità della piattaforma di offrire alle imprese un canale diretto verso mercati esteri altrimenti difficili da raggiungere. Circa il 45% delle PMI coinvolte in queste iniziative si trova in zone rurali, un dato che conferma la funzione della piattaforma come strumento di accesso ai mercati anche per le imprese lontane dai grandi centri urbani. Il Country Manager ha descritto il rapporto tra e-commerce e negozi di vicinato come complementare, e non come una forma di concorrenza diretta, nell’ambito della strategia di sostegno alle imprese italiane portata avanti dal Gruppo.

Giorgio Busnelli: investimenti nel Mezzogiorno e impegno sociale di Amazon

Una parte rilevante degli investimenti del Gruppo negli ultimi anni ha riguardato il Mezzogiorno, dove Amazon ha destinato circa 2 miliardi di euro e impiega circa 3.000 persone tra centri di distribuzione e altre strutture operative. Giorgio Busnelli ha stimato in circa 1,5 miliardi di euro l’impatto economico indiretto generato da queste attività sul territorio, una cifra che comprende l’indotto collegato alla presenza dei siti logistici del Gruppo nel Sud Italia, dall’occupazione nell’indotto alle attività dei fornitori locali coinvolti nella filiera. Gli impegni sociali richiamati in apertura si inseriscono in questo stesso quadro territoriale: il Gruppo collabora con 1.400 organizzazioni del terzo settore su tutto il territorio nazionale, una rete che comprende anche realtà attive nel Mezzogiorno e che affianca i programmi di formazione e le donazioni alle famiglie in difficoltà. Busnelli ha descritto questa dimensione come parte integrante della presenza industriale del Gruppo nel Sud Italia, accanto agli investimenti diretti in infrastrutture logistiche e all’occupazione generata nei centri operativi della zona.

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