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Mercati, il 2018 comincia nell’euforia ma c’è un doppio rischio da valutare

23 gennaio 2018 da helly

La situazione geopolitica che si vive a livello globale, è in grado di influenzare l’andamento dei mercati nel 2018? Forse, ma probabilmente ci riuscirà solo per un breve periodo. In generale invece le prospettive dicono che il 2018 sarà un anno dal tono positivo per i mercati. Il grado di preoccupazione dei mercati finanziari connessi al rischio geopolitico si misura con l’indicatore BRGI. Esso tiene traccia della frequenza delle menzioni di rischio geopolitico nei report dei media e degli intermediari finanziari. Al momento questo indicatore fa registrare i livelli più elevati dal marzo del 2015.

A ben guardare però, esso è ancora molto lontano dai valori di picco di lungo termine. Del resto le analisi tecniche dimostrano che c’è ancora spazio per la crescita, così come usare Fibonacci trading evidenzia ancora una tendenza positiva da cavalcare.

Doppio rischio per i mercati

mercatiTuttavia ci sono due fattori di rischio da tenere a mente. In primo luogo il potenziale impatto che sui mercati potrebbe esserci se gli USA di Trump decidessero di attivare un approccio molto protezionistico al commercio internazionale. Se tale rischio dovesse concretizzarsi, allora verrà senza dubbio scossa la crescita globale e le prospettive di profitto delle aziende.

E’ chiaro che ogni questione inerente il dollaro finirebbe per avere un impatto diffuso su tutto. Basta prendere una tabella correlazioni di valute forex per vedere l’effetto a cascata che una simile scelta provocherebbe sui mercati. Qualunque tipo di blocco nei colloqui dell’accordo di libero scambio dell’America del Nord sarebbe un segnale molto negativo per il commercio globale. Le prime ripercussioni si avrebbero sulle azioni dei mercati emergenti (EM) a breve termine.

Ma c’è un altro fattore che può essere considerato preoccupante. Parliamo delle crescenti tensioni commerciali con la Cina. Al momento da parte americana non c’è traccia di avviare una guerra commerciale, ma è chiaro che la revisioni sulle pratiche commerciali della Cina in settori come la tecnologia, l’acciaio e l’alluminio sono fonte di preoccupazione per i mercati. Non prevediamo una guerra commerciale, ma è evidente che gli investitori dovrebbero fare attenzione alla volatilità indotta da tutto quanto interessa il commercio nel 2018.

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