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Dall’economia alla moda circolare: primo incontro gratuito sulla cultura “no spreco”

30 Novembre 2018 da Redaclem

Hai mai pensato che anche i vestiti possano avere più di una vita? Venerdì 23 novembre alle ore 17, RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta, apre le sue porte a «Fai l’affare giusto», un appuntamento gratuito pensato per spiegare i benefici del riutilizzo, sia di abiti che di cibo: l’economia circolare interessa anche il mondo della moda e del cibo. Oltre ai capi d’abbigliamento, infatti, la cuoca vegetariana Valeria Bergamelli proporrà un aperitivo con cibo ricavato da “scarti”.

Sulla carta dell’aperitivo di venerdì sarà possibile trovare, per esempio, paté di bucce di zucca, tramezzini humus e fogli di barbabietola, crostoni di polenta con formaggio km0, frittata con foglie di ravanelli, chips di bucce di pasta e carota.

Prossimi appuntamenti: 7 dicembre con «E’ tutta un’altra storia» e 14 dicembre con «È tempo del riuso».

RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

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