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L’aragosta blu è salva, non si mangia più

29 Giugno 2019 da dagata

L’aragosta blu è salva, non si mangia più. Un ristoratore del Massachusetts ha deciso di donarla a un acquario, invece di cucinarla

Consegnata con altre sue simili a un ristorante di Eastham, nel Massachusetts, una rarissima aragosta blu (di un meraviglioso colore blu acceso, quasi elettrico) non finirà in un piatto, ma in un acquario. Il proprietario del ristorante, per sensibilizzare le future generazioni e renderle attente alle meraviglie del mare, ha infatti deciso che l’animale non verrà cucinato. Il crostaceo avrà maggiori possibilità di sopravvivere rispetto al mare aperto: a causa del suo colore, infatti, sarebbe una facile preda. Secondo l’Istituto per le aragoste dell’Università del Maine la colorazione è dovuta a una mutazione genetica, che si presenta in un caso ogni due milioni di aragoste, solo una è blu. Ovviamente il preziosissimo crostaceo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non è finito in pentola, ma nell’acquario statale del Maine. Quindi mettetevi l’anima in pace: difficilmente in vita vostra avrete la fortuna di vedere una “vera aragosta blu”, e tanto meno di mangiarla.

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