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Inaugurazione tutta francese con Carmen di Georges Bizet per la nuova Stagione Lirica 2010 del Teatro Verdi di Padova

19 Ottobre 2010 da studioprp

La Stagione Lirica è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto, con il contributo della Fondazione Antonveneta e dell’Hotel Milano di Padova.

Torna la Stagione Lirica di Padova con un titolo fra i più amati dal pubblico: Carmen di Bizet. Mercoledì 20 ottobre alle ore 20.45, venerdì 22 ottobre alle ore 20.45 e domenica 24 ottobre alle ore 16.00, l’opera sarà rappresentata in una nuova coproduzione Li.Ve. (Associati Lirica Veneta) tra i Comuni di Padova, Bassano del Grappa-Opera Festival, Rovigo-Teatro Sociale.

L’allestimento al Teatro Verdi porta la firma di Ivan Stefanutti (regia, scene e costumi) e Claudio Ronda (coreografia). La direzione dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta è affidata a Francesco Rosa, mentre il Coro Li.Ve sarà diretto da Giorgio Mazzucato.

Carmen all’insegna delle giovani voci che vede protagonisti il mezzosoprano israeliano Rinat Shaham, che darà il volto e la voce a Carmen, il tenore italiano Andrea Carè nel ruolo di Don Josè (sostituito da Calin Bratescu nella recita del 22 ottobre), il soprano Daria Masiero, uscita dall’Accademia del Teatro alla Scala, in quello di Micaela e il baritono panamense-americano Nmon Ford nel ruolo di Escamillo. Completano il cast: Marek Kalbus (Zuniga), Natalia Roman (Frasquita), Milena Josipovic (Mercedes), Gabriele Nani (Dancairo), Max Renè Cosotti (Remendado) e Donato Di Gioia (Morales).

Carmen nasce nel teatro parigino dell’Opéra-Comique il 3 marzo 1875, dopo tre estenuanti mesi di prove e ripensamenti del compositore. Andata in scena in stile comique, cioè con dialoghi recitati alternati alle parti musicali, l’opera si sarebbe dovuta rappresentare l’autunno dello stesso anno a Vienna (dove, per consuetudine, non si davano opéras comiques), se la morte non avesse colto l’autore il 3 giugno di quello stesso anno. Fu così l’amico Ernest Guiraud a musicare i recitativi dell’opera, pubblicata in tale veste nel 1877.

Il libretto, in quattro atti, scritto da Henri Meilhac e Ludovic Halévy, trae ispirazione dal racconto omonimo di Prosper Mérimée (1845).

L’azione si svolge in Spagna, a Siviglia e sui monti vicini. Alla caserma sulla piazza del mercato, dove si trova anche la manifattura dei tabacchi, arriva Micaela, la fidanzata del brigadiere José che, però, non riesce ad incontrarlo perché l’uomo è ancora in servizio, ed allora si allontana. Intanto, dalla manifattura dei tabacchi, escono le sigaraie, tra cui si distingue Carmen, la più ardente e vivace, una bella gitana che non si cura dei corteggiatori ma vuole attirare l’attenzione di Josè; si mette a danzare e a José, intanto sopraggiunto, lancia un fiore, che l’uomo raccoglie. Rientrata al lavoro, Carmen si azzuffa con una compagna, e la ferisce; è proprio José ad arrestarla e a condurla in prigione, ma la donna riesce a convincerlo a lasciarla evadere. Per aver mancato al suo dovere il brigadiere viene imprigionato ma, appena scontata la punizione, corre da Carmen, nella taverna di Lillas Pastia, dove la donna si trova in compagnia di zingari e contrabbandieri ai quali, dopo varie vicende, José finirà per aggregarsi, ribellandosi ai suoi superiori, divenendo disertore, legandosi a lei e rifugiandosi sui monti con i contrabbandieri. Nella nuova vita, però, José è infelice: rimpiange l’esistenza che ha abbandonato, soffre l’amarezza di sentirsi trascurato da Carmen, ed è tormentato dalla gelosia per Escamillo, el toreador, un torero attratto dalla sua donna. Nel rifugio dei contrabbandieri arriva Micaela, a portare la notizia che la madre di José è morente: José allora decide di seguire l’ex-fidanzata al capezzale della madre. L’ultimo atto ci riporta a Siviglia: Escamillo sta per entrare nell’arena per la corrida e Carmen gli promette il suo amore se trionferà. Sopraggiunge José che scongiura Carmen di tornare con lui; la donna, però, gli risponde freddamente e gli restituisce con disprezzo l’anello che lui le aveva donato. Questo contegno aumenta il tormento di José che, in preda ad una crisi di gelosia e disperazione, uccide Carmen con una pugnalata.

Per ulteriori informazioni e foto: http//padovacultura.padovanet.it

Per informazioni:
ASSESSORATO ALLA CULTURA COMUNE DI PADOVA
Palazzo Zuckermann
Tel. +39 049 8205609 – 5619 – 5611 – 5607 (9.00-13.00)
E-mail: padovalirica@comune.padova.it

BIGLIETTERIA TEATRO
Via Livello, 32 – 35139 Padova (PD)
Orari: dal lunedì al venerdì: 15.00-18.30, sabato mattina: 10.00-13.00
Telefono: 049 87770213 / 8777011

 

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