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Tecnologia Sicurezza Pubblica: In Italia la Protezione Civile usa Simulatori per la lotta agli Incendi

1 Novembre 2012 da PlanetInspired

I simulatori di incendi consentono di risparmiare risorse umane ed economiche, riducendo i rischi delle sperimentazioni in campo

In Italia, Protezione Civile e Corpo Forestale si stanno dotando di un sistema ad alta tecnologia, basato su modelli matematici di propagazione del fuoco in contesti boschivi mediterranei, con funzioni tattiche e operative. Gli scenari 3D geo-referenziati sono adattabili a seconda dell’ambiente preso in esame e consentono di ottimizzare l’impiego dei mezzi aerei.
Nel mondo dei videogiochi impazzano quelli in cui ci si improvvisa pompieri, e bisogna intervenire su diversi incendi, anche delicati, come quello di un camion di prodotti chimici ribaltato sulla strada. Si tratta di creare barriere per allontanare i curiosi, preparare le manichette antincendio, e ovviamente guidare il camion.

La Protezione Civile usa invece simulatori d’incendio boschivo che non sono videogiochi, ma computer di ultima generazione, con una grafica in 3D, derivante dallo sviluppo dei simulatori di volo, dell’intrattenimento cinematografico e dei giochi da console.
Il primo è stato Farsite, nordamericano, poi sono arrivati FMIS, modello greco e “Tattica di Fuoco”, sviluppato dai Vigili del fuoco francesi.

In Italia, anche la nostra Protezione Civile e il Corpo forestale dello Stato si stanno dotando di un sistema ad alta tecnologia, basato su modelli matematici di propagazione del fuoco in contesti boschivi mediterranei, con funzioni tattiche e operative .
Il sistema in fase di sperimentazione è un simulatore con scenario tridimensionale foto-realistico su 360°, dedicato all’addestramento per la lotta agli incendi boschivi con simulazione del fronte del fuoco che si estende secondo il vento e il territorio, con fumo, effetti audio, ecc…

Gli scenari 3D geo-referenziati sono adattabili a seconda dell’ambiente preso in esame, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego dei mezzi aerei nelle attività di spegnimento degli incendi.
I modelli tridimensionali degli oggetti coinvolti nelle simulazioni (velivoli, autoveicoli, personale, edifici, vegetazione, ecc.) sono personalizzabili a seconda delle necessità didattiche.

Si possono così sviluppare, su scenari simulati virtuali, modelli previsionali sull’andamento del fenomeno, in relazione ai diversi ecosistemi naturali interessati, al fine di predisporre protocolli operativi condivisi per la gestione ottimale delle attività di spegnimento nonché per affinare le tecniche investigative per l’individuazione di chi appicca incendi dolosi.
Numerosi sono gli studi alla base dei simulatori, impiegati per la modellazione delle situazioni operative e per l’individuazione degli algoritmi più idonei ad analizzare il processo di propagazione di un incendio boschivo.

Al TechFOr, il Salone internazionale delle Tecnologie per la sicurezza, che si è svolto quest’anno a Roma, la Forestale ha presentato il progetto del simulatore che potrebbe essere inserito in un complesso edilizio, sottratto alla disponibilità della criminalità organizzata, a Castelvolturno, che accoglierà presto la “Scuola di Formazione Antincendio Boschivo”.
Le tecniche di simulazione rappresentano certamente una delle principali fonti da cui ottenere rilevanti informazioni consentendo un notevole risparmio di risorse, sia umane che economiche, e riducendo i rischi che derivano dalle sperimentazioni in campo.

Fonte: Planet Inspired

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