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Sicurezza e privacy. Banca britannica accusata di aver venduto i dati dei clienti. A rischio anche i dati sensibili di un milione di correntisti italiani?

11 Febbraio 2014 da dagata

Sicurezza e privacy. Banca britannica accusata di aver venduto i dati dei clienti. A rischio anche i dati sensibili di un milione di correntisti italiani?

Furto su larga scala: il quotidiano britannico “Mail on Domenica”, accusa la banca Barclays di aver raccolto dati di 27.000 clienti e rivenduti illegalmente ad altre società terze.  E ‘quanto emerge da un rapporto del quotidiano “Mail on Domenica”. Un portavoce del colosso bancario londinese ha confermato oggi che sono state avviate indagini in tal senso. La Banca adotterà tutte le misure necessarie per informare i clienti interessati, in modo che possano recuperare la loro sicurezza dei dati.  Concretamente, i dati dei clienti, inclusi i numeri dei passaporti, le informazioni mediche, le fotografie o registrazioni della voce dei clienti, oltre alle loro interazioni tramite gli spazi su Facebook e Twitter della banca sono stati venduti per 50 sterline (circa 60 euro).  Tra le altre cose, i dati includerebbero anche informazioni sui i dati dati delle abitudini e rischi a cui sono soggetti clienti pronti in operazioni finanziarie. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ricorda come il colosso britannico, nel passato coinvolto nello scandalo Libor, è presente in Italia, soprattutto nel  centro-nord, con oltre 190 filiali bancarie e circa 180 negozi finanziari con oltre un milione di correntisti.. Una faccenda che, anche se i reati perseguibili sono spionaggio economico, violazione del segreto bancario e commerciale e riciclaggio di denaro, per il grande istituto finanziario si risolverà probabilmente con poco danno, con il pagamento di una multa e nessuna sanzione giudiziaria. I suoi vertici si sono limitati a correre ai ripari presentando scuse riparatrici.

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