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Valvola termosifone per conoscere ogni cosa

20 Aprile 2014 da comunicatistampa13

Il funzionamento del radiatore è regolato e gestito dalla presenza di diverse valvole poste su ogni calorifero. Si possono individuare tre principali tipologie di <a href="Il funzionamento del radiatore è regolato e gestito dalla presenza di diverse valvole poste su ogni calorifero. Si possono individuare tre principali tipologie di valvola termosifone: la valvola di spurgo, la valvola di detenzione e la valvola termostatica. Ogni termosifone deve essere provvisto di una valvola di sfiato; guardando un radiatore le prime valvole che si incontrano e che si devono conoscere sono quelle di spurgo. Questa valvola termosifone è necessaria perché permette l’uscita dell’aria in eccesso che si accumula nel circuito di riscaldamento. Le valvole di sfiato sono delle specie di rubinetti in miniatura e per eseguire la manovra di spurgo devono essere messe in azione. Esistono due tipi di valvole di sfogo: oltre alle classiche valvole manuali si possono trovare anche dei modelli di valvole automatici. In questo caso l’utilizzo viene facilitato perché l’aria in eccesso viene espulsa automaticamente. La valvola viene azionata da un galleggiante che scende quando la presenza di aria nel termosifone fa abbassare il livello dell’acqua. Un’altra valvola che troviamo è il detentore che però è posta in uscita dal calorifero, in genere la troviamo in basso sul calorifero. Generalmente viene chiuso nei caloriferi più vicini alla caldaia e aperto nei caloriferi più lontani da questa. In questo modo si riescono a distribuire meglio i fluidi , si riducono le vibrazioni e si riesce ad avere una distribuzione del calore più confortevole e adeguata. Il detentore è la valvola termosifone che ha il compito di regolare l’acqua in uscita dal calorifero. Da un punto divista più tecnico queste valvole sono utili per permettere la rimozione del termosifone per le manutenzioni, chiudendo la valvola di entrata e il detentore in uscita. Le due valvole devono essere tarate correttamente in funzione dell’impianto e del fabbisogno singolare del singolo utente, in modo tale da riuscire a risparmiare energia e in conseguenza ad avere un vantaggio economico. Ad ogni modo questa tecnologia è stata integrata con una più avanzata e semplice. Stiamo parlando delle valvole termostatiche che a seconda del valore impostato regolano l’apertura e la chiusura dell’acqua che andrà a scaldare il singolo termosifone. Le valvole termostatiche vengono solitamente utilizzate per regolare il fluido entrante nei radiatori degli impianti di riscaldamento. Grazie all’elemento di regolazione del comando, queste riescono ad intervenire automaticamente sull’apertura della valvola termosifone , mantenendo costante sul valore impostato la temperatura installata nel locale dove è posto il radiatore. Viene evitato in questo modo il fastidioso e indesiderato aumento della temperatura e si riesce ad ottenere un discreto risparmio energetico. Il dispositivo di comando della valvola è un regolatore di temperatura, costituito da un soffietto contenente uno specifico liquido termostatico. All’aumentare della temperatura, il liquido aumenta di volume provocando la dilatazione del soffietto. Quando la temperatura diminuisce si ha il processo opposto . i movimenti dell’elemento sensibile vengono trasmessi alla valvola tramite un’asta di collegamento , in modo tale da regolare il flusso del liquido nel radiatore. I tempi e i modi con cui intervengono le valvole termostatiche sono sostanzialmente due, quando la temperatura è più alta di quella stabilita il bulbo si dilata e fa chiudere la valvola. Così diminuisce il flusso dell’acqua; se invece la temperatura è più bassa il bulbo si contrae e consente un’apertura maggiore della valvola facendo passare un flusso maggiore del fluido nel radiatore. ” title=”valvola termosifone “>valvola termosifone: la valvola di spurgo, la valvola di detenzione e la valvola termostatica.
Ogni termosifone deve essere provvisto di una valvola di sfiato; guardando un radiatore le prime valvole che si incontrano e che si devono conoscere sono quelle di spurgo. Questa valvola termosifone è necessaria perché permette l’uscita dell’aria in eccesso che si accumula nel circuito di riscaldamento. Le valvole di sfiato sono delle specie di rubinetti in miniatura e per eseguire la manovra di spurgo devono essere messe in azione. Esistono due tipi di valvole di sfogo: oltre alle classiche valvole manuali si possono trovare anche dei modelli di valvole automatici. In questo caso l’utilizzo viene facilitato perché l’aria in eccesso viene espulsa automaticamente. La valvola viene azionata da un galleggiante che scende quando la presenza di aria nel termosifone fa abbassare il livello dell’acqua.
Un’altra valvola che troviamo è il detentore che però è posta in uscita dal calorifero, in genere la troviamo in basso sul calorifero. Generalmente viene chiuso nei caloriferi più vicini alla caldaia e aperto nei caloriferi più lontani da questa. In questo modo si riescono a distribuire meglio i fluidi , si riducono le vibrazioni e si riesce ad avere una distribuzione del calore più confortevole e adeguata. Il detentore è la valvola termosifone che ha il compito di regolare l’acqua in uscita dal calorifero. Da un punto divista più tecnico queste valvole sono utili per permettere la rimozione del termosifone per le manutenzioni, chiudendo la valvola di entrata e il detentore in uscita. Le due valvole devono essere tarate correttamente in funzione dell’impianto e del fabbisogno singolare del singolo utente, in modo tale da riuscire a risparmiare energia e in conseguenza ad avere un vantaggio economico. Ad ogni modo questa tecnologia è stata integrata con una più avanzata e semplice. Stiamo parlando delle valvole termostatiche che a seconda del valore impostato regolano l’apertura e la chiusura dell’acqua che andrà a scaldare il singolo termosifone.
Le valvole termostatiche vengono solitamente utilizzate per regolare il fluido entrante nei radiatori degli impianti di riscaldamento. Grazie all’elemento di regolazione del comando, queste riescono ad intervenire automaticamente sull’apertura della valvola termosifone , mantenendo costante sul valore impostato la temperatura installata nel locale dove è posto il radiatore. Viene evitato in questo modo il fastidioso e indesiderato aumento della temperatura e si riesce ad ottenere un discreto risparmio energetico. Il dispositivo di comando della valvola è un regolatore di temperatura, costituito da un soffietto contenente uno specifico liquido termostatico. All’aumentare della temperatura, il liquido aumenta di volume provocando la dilatazione del soffietto. Quando la temperatura diminuisce si ha il processo opposto . i movimenti dell’elemento sensibile vengono trasmessi alla valvola tramite un’asta di collegamento , in modo tale da regolare il flusso del liquido nel radiatore. I tempi e i modi con cui intervengono le valvole termostatiche sono sostanzialmente due, quando la temperatura è più alta di quella stabilita il bulbo si dilata e fa chiudere la valvola. Così diminuisce il flusso dell’acqua; se invece la temperatura è più bassa il bulbo si contrae e consente un’apertura maggiore della valvola facendo passare un flusso maggiore del fluido nel radiatore.

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