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L’arte di Mario Papa in mostra presso il prestigioso Museo Gipsoteca Canova a Possagno, con la presenza di Vittorio Sgarbi

19 Gennaio 2015 da ufficiostampa

All’interno del rinomato contesto del Museo Gipsoteca Canova a Possagno ha inaugurato, lo scorso sabato 17 gennaio 2015, una corposa mostra collettiva intitolata “Riflessioni contemporanee”, che ha visto la partecipazione del professor Vittorio Sgarbi. L’evento organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes resterà allestito nello storico scenario istituzionale fino al 10 febbraio 2015 radunando una serie selezionata di talentuosi artisti del panorama contemporaneo, tra cui il poliedrico Mario Papa, che vede in esposizione alcune tra le più significative e originali creazioni, tutte caratterizzate da una formula elaborativa sui generis e assolutamente personalizzata e atipica.

 

Dalle sue riflessioni è possibile carpire le fonti ispiratrici del multiforme percorso nel mondo dell’arte con una formazione da autodidatta e animato da una fervida passione creativa e da una costante volontà di sperimentazione. Dapprima si è cimentato nel campo del figurativo più tradizionale per poi approdare a un’espressione di matrice sempre più astratta e informale. Papa, conosciuto con lo pseudonimo di Miro a spiega “Il mio mondo artistico è composto da soggetti bizzarri, se così si possono definire, ma fatti con il cuore e la passione, che da sempre mi contraddistingue nell’atto del dipingere. La mia finalità è stimolare curiosità e interesse nell’osservatore per fargli scoprire qualcosa di inaspettato, ma sicuramente di -diverso dall’altro- che lo circonda”.

 

Nel commentare alcune sue peculiari invenzioni pittoriche dice “Ho iniziato a numerare progressivamente le mie opere, poi successivamente ho inserito un cuore. Con il numero 31 sono riuscito a creare un soggetto speciale denominato -ibo- concepito come soggetto astratto non riconoscibile, a tal punto che quando mia moglie ha chiesto cosa fosse quel dipinto io, da buon veneto, le ho risposto -boooo- anzi ho esclamato questo è un Ibo. Il numero 43 corrisponde alla raffigurazione di due persone brutte, ma che si vedono belle e innamorate. I numeri 51 e 101 sono catalogati con il tema degli stracci: nel 51 ho racchiuso le mie prime 50 opere inserendo in esso lo straccio con cui ho pulito i pennelli per farle. Nel 101 ho collocato lo straccio utilizzato per la pulizia dei pennelli degli successivi 50 dipinti”. E proseguendo nella descrizione “Nei quadri a tema -battu- ho usato per dipingere dei bastoni che sorreggono le mie piante e i miei fiori battendoli sul quadro. In quelli a tema -kusinadi- sono intervenuto sul colore utilizzando materiali mai usati fino ad oggi e cuocendo i quadri nel forno, tele comprese, con una tecnica innovativa da me inventata. Il quadro 78 dedicato al tema della salute e fatto con i cerotti, per ricordare, che la salute l’apprezzi solo quando ti viene a mancare…il quadro dal titolo -non comment- e fatto con vetro camera e le sigarette fumate sono vere. Nei quadri a tema -trash- ho incluso come titoli molto eloquenti -il monitor- e -le bottiglie di plastica-“.

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