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Schiavon: “ENPAPI osservatorio privilegiato della professione infermieristica”

19 Gennaio 2015 da Artsia

L’intervento del Presidente di ENPAPI alla III Giornata Nazionale sull’esercizio libero professionale infermieristico

Si è svolta l’11 gennaio 2015, presso l’Hotel Carlton di Bologna, la terza Giornata Nazionale sull’esercizio libero professionale infermieristico, organizzata dalla Federazione Nazionale IPASVI ed in collaborazione con ENPAPI per tracciare le linee delle caratteristiche e dell’evoluzione normativa della libera professione, della sua governance e delle regole e delle opportunità che la caratterizzano.
“Oltre ad essere, da sempre, un osservatorio privilegiato sull’andamento della libera professione infermieristica, l’Ente ne costituisce anche un volano del suo sviluppo”. Queste le parole del Presidente di ENPAPI, Mario Schiavon, intervenuto nel corso della conferenza per esporre i dati, l’andamento e le prospettive dell’esercizio libero professionale infermieristico.
“Oggi l’Ente – afferma il Presidente Schiavon – gestisce oltre 64.000 posizioni assicurative, di cui il 37% contribuente alla Gestione Principale, il 39% non contribuente alla Gestione Principale, il 24% iscritto alla Gestione Separata”.
Dall’analisi di questi dati si evince quanto, in effetti, l’azione dell’Ente di protezione sociale abbia contribuito a rendere la libera professione infermieristica non un fenomeno passeggero, ma una realtà nell’ambito della professione tutta, che si è consolidata sempre di più con il passare del tempo.
“La libera professione infermieristica – prosegue Mario Schiavon – ha vissuto, per lungo tempo, anche un incremento nei fatturati e nei redditi conseguiti; questo processo, purtroppo, si è concluso nel 2010, quando le medie nazionali hanno iniziato a diminuire, a causa delle conseguenze della crisi finanziaria iniziata nel 2007/2008. Gli ultimi dati disponibili, relativi al 2013, si attestano ad un livello di poco inferiore a quello del 2004. La contrazione delle grandezze che esprimono l’andamento economico/finanziario della professione non ha condotto ad un analogo decremento degli incassi da contribuzione. Questi, al contrario, sono cresciuti del 26,5% rispetto al 2013, del 45,19% rispetto al 2012, del 77,85% rispetto al 2011”.
Tra gli elementi che hanno concorso a questo fenomeno va considerata, certamente, l’azione di monitoraggio sul corretto assolvimento degli obblighi di iscrizione, dichiarazione e contribuzione, svolta, spesso, con il fattivo contributo dei Collegi provinciali IPASVI.
Non meno importanti sono le misure attraverso le quali ENPAPI vuole venire incontro agli inevitabili stati di disagio economico provocati dalla citata crisi finanziaria: tra queste, la rateizzazione costituisce l’istituto più importante. Senza di essa, molti contributi, correnti e pregressi, non potrebbero essere versati da coloro che si trovano in un oggettivo stato di difficoltà.
“Ancora, dopo molti anni – conclude il Presidente Mario Schiavon – si può tranquillamente affermare che la presenza di un Ente che esercita direttamente la gestione del sistema di protezione sociale della categoria costituisce un elevato valore aggiunto. Lo sviluppo della professione, infatti, passa anche attraverso le forme di tutela e le forme di impulso all’esercizio libero-professionale che solo le categorie professionali possono mettere in campo, percependo le reali esigenze dei Professionisti.”

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