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Alla Milano Art Gallery Enio Di Stefano partecipa alla mostra collettiva con la presenza d’eccezione di Giorgio Forattini 

11 Febbraio 2015 da ufficiostampa

È ormai prossimo l’inizio di un appuntamento espositivo internazionale di rilievo, la mostra collettiva “International Art Expo” cui prende parte una selezionata cerchia di esponenti contemporanei di prestigio, tra cui il pittore Enio Di Stefano. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, si svolgerà dal 24 gennaio al 13 febbraio 2015 presso l’esclusivo spazio milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, a due passi dal centro cittadino. Il vernissage, fissato in data Sabato 24 Gennaio alle ore 18.00, vedrà la presenza di un ospite vip del calibro di Giorgio Forattini.

L’abruzzese Enio Di Stefano si trasferisce ad Ancona negli anni ’60 dove matura la sua formazione. Fin da ragazzo si dedica alla pittura e alla scultura, trovando poi un genere in cui si sente a proprio agio, il Surrealismo, nel quale riesce a sviluppare in maniera personale il rapporto tra uomo e natura. Affronta principalmente i temi di erotismo e morte che non devono però essere visti come trasgressivi, ma come unione tra desiderio sessuale della vita e unità della morte che si mescolano assieme senza la razionalità della realtà che li divide.

Maria Grazia Todaro commenta così la sua arte “Enio è conosciuto per i suoi dipinti onirici e figurativi, pieni di racconti straordinari e complessi, edotti dal suo ricco interesse per la natura, per la particolare attenzione all’immagine che rappresenta quasi incantato come un bambino, ai dettagli anatomici dell’essere umano, come rivisitati in una scomposizione metodica che non permette di arrivare all’interno dell’Io e che sembra voler mantenere abilmente offuscato… alle sue donne pensanti, sfrondate e piene di patos catturate dal  loro mondo ibrido, dove strane e un po’ sconcertanti figure vengono collocate come creature arrampicate a dei fili o a catene che si indirizzano verso il cielo come ancorate ad un gancio fantastico, alla ricerca della loro anima perduta”.

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