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Al Museo Gipsoteca Canova vengono presentate le colorazioni cangianti di Aida Abdullaeva in una esposizione collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi

28 Marzo 2015 da ufficiostampa

La pittrice Aida Abdullaeva è annoverata tra gli artisti di spicco protagonisti della mostra espositiva in collettiva allestita presso lo storico contesto istituzionale del Museo Gipsoteca Canova a Possagno. L’esposizione raduna una corposa carrellata di opere di elevato livello e resterà in loco dal 9 maggio al 2 giugno 2015. L’evento, di portata e risonanza internazionale, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”. Al prestigioso vernissage d’inaugurazione, fissato per sabato 9 maggio alle ore 18.30, è confermata la partecipazione straordinaria del critico Vittorio Sgarbi, nominato ambasciatore ufficiale dell’Expo.

Su di lei è stato commentato “La pittura della Abdullaeva rispecchia il contemporaneo: l’artista dialogando e interagendo attivamente con il fruitore dell’opera manifesta sulla tela, tramite colori forti, vivaci e decisi, le emozioni e gli stati d’animi che la ispirano nella creazione. Protagonista principale nei dipinti è la donna, intesa come figura femminile simbolo e conferma della forte connotazione di femminilità e della spiccata personalità, che contraddistinguono l’autrice. L’afflato poetico è nel mistero enigmatico delle figure proposte, che nascondono codici segreti e messaggi subliminali da decifrare e decodificare. La sua arte nasce dal cuore e al cuore dello spettatore è diretta, con l’essenzialità delle linee, l’incisività delle forme, la suggestione delle immagini”.

Aida nutre delle particolari predilezioni e preferenze come fonti ispiratrici di riferimento: guarda con attenzione alla pittura degli impressionisti e utilizza tinte e colorazioni cangianti, vibranti, cariche di luce e al contempo si focalizza sui valori simbolici sottesi. La realtà viene trasfigurata in fantasie poetiche di profondo significato sostanziale, in mirabile bellezza e suggestive sensazioni visive. Lo spettatore si lascia ammaliare, attrarre e compiacere da questa atmosfera magica di contorno e si abbandona all’incantesimo, entrando nel quadro in punta di piedi con grande curiosità perlustrativa.

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