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Complesso residenziale “Agave” di Lecce. Un anno é passato dalla denuncia dei residenti

8 Settembre 2015 da dagata

Complesso residenziale “Agave” di Lecce. Un anno é passato dalla denuncia dei residenti recepita dallo “Sportello dei Diritti” ma non dal Comune che conferma il totale disinteresse per le periferie

 

Noi dello “Sportello dei Diritti” non dimentichiamo come, al contrario, dimostra l’attuale amministrazione comunale di Lecce che ancora una volta dev’essere segnalata come campione d’inerzia e di abbandono delle periferie cittadine come da tempo andiamo denunciando..Proprio un anno esatto fa, infatti, a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti, faceva grande clamore mediatico la nostra denuncia circa lo stato di abbandono del complesso edilizio “Agave” ubicato nei pressi della via della Cavalleria, la strada secondaria per la marina di San Cataldo. Dopo più di dieci anni dalla consegna dei primi appartamenti, infatti, segnalavamo il degrado e l’incuria di quello che nelle intenzioni dei suoi costrittori doveva essere un miniquartiere modello della città capoluogo. Il nostro pubblico comunicato prendeva spunto dai pericoli segnalati dagli abitanti come i frequenti incendi causati dalle sterpaglie dei terreni incolti e che più volte, come anche quest’anno hanno lambito alcuni condomini. Ed i sopralluoghi effettuati confermano il desolante quadro già evidenziato lo scorso anno e che anzi semmai si é aggravato dal decorso di altri 365 inesorabili giorni nei quali le opere di urbanizzazione continuano ad essere in larga parte incomplete o mal eseguite e la ditta lottizzante ha smesso ormai da tempo di occuparsi della manutenzione del complesso con gravi conseguenze, anche igienico-sanitarie, per le centinaia di famiglie residenti. Le aiuole e le aree a “Verde Attrezzato” (che di attrezzato non ha neanche le alberature) sono infestate dalla vegetazione spontanea ed i marciapiedi sono diventati impercorribili, e incompleti. Ci si chiede per quale motivo la cittadinanza debba farsi carico della manutenzione degli spazi pubblici quando questo dovrebbe spettare ad altri. Nel corso del tempo numerose sono state le richieste di intervento rivolte all’ amministrazione per tramite di alcuni politici e dipendenti comunali. La risposta tra promesse d’intervento e inerzie varie alla fine sarebbe stata sempre la stessa: “abbiamo le mani legate, la manutenzione delle verde pubblico è di pertinenza della Ditta Lottizzante, non spetta a noi”. Mentre è noto che quando la ditta lottizzante non interviene, l’Amministrazione Comunale ha altri mezzi per risolvere il problema tra cui procedere nei confronti dei lottizzanti in attuazione della Convenzione. Di seguito, quindi, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, riporta ancora una volta all’attenzione degli amministratori alcuni dei problemi già segnalatici dai residenti e che potrebbero essere risolti da interventi del locale governo cittadino:

– le opere stradali sono incomplete per la mancata ultimazione della pavimentazione asfaltata. In alcune vie non è mai stato realizzato il tappeto da usura con conseguenti problemi di raccordo con le rampe di accesso ai locali interrati ed i pozzetti d’ispezione della rete fognante;

– su un lotto prospiciente la Via principale Alberto Sordi è presente un fabbricato, ancora in corso di costruzione, che si sviluppa su due livelli e che, solo recentemente e dopo ripetute denunce, è stato messo in sicurezza con la realizzazione di una recinzione che impedisce l’accesso al suo interno; resta il problema del negativo impatto ambientale dell’opera in questione;

– vi è, come detto, la

totale assenza di manutenzione e pulizia delle aree a verde, delle strade e marciapiedi;

– le vie Don Carlo Gnocchi e De Santis sono ancora oggi delimitate da una recinzione in blocchi di cemento (alte circa 1 mt.) sul confine con un’area di cantiere che versa in stato di abbandono da diversi anni;

– Il complesso è mal collegato al centro della città. Ogni giorno diversi bambini percorrono, zaino in spalla, lo stretto marciapiede che conduce (solo per un tratto) verso l’

abitato. La strada che questi fiancheggiano (Via della Cavalleria) è caratterizzata da traffico veicolare molto intenso, soprattutto nelle ore di punta, essendo ormai diventata una degli sbocchi privilegiati per la “Tangenziale Est”. E’ doveroso evidenziare che tale carreggiata, vista l’assenza di semafori o di rotatorie, viene percorsa dai veicoli in transito a velocità sostenuta. Sarebbe bene provvedere al più presto e risolvere questa situazione alquanto pericolosa, prima che accadano eventi cruenti, in sintesi si chiede di migliorare il collegamento pedonale con l’abitato e la sicurezza stradale;

– totale assenza di

pattugliamento, nell’intero quartiere, di Forze dell’Ordine di qualsiasi specie la Polizia Municipale e non con il conseguente comportamento incivile da parte dei fruitori degli spazi comuni (strade, parcheggi ecc.) e la generazione di attività poco lecite, di alcuni individui, svolte negli angoli più nascosti.

In pratica si chiede:

– che l’Amministrazione provveda direttamente all’esecuzione dell’ordinaria manutenzione del complesso rivalendosi, ove ritenga, sul lottizzante tramite la fidejussione assicurativa rilasciata in sede di Convenzione. Solo così l’Amministrazione si farebbe garante dei diritti dei propri cittadini che, a distanza di oltre dieci anni, ancora pagano carenze non dovute a coloro che hanno corrisposto il prezzo d’acquisto degli immobili e della stessa Amministrazione Comunale;

– che l’ Amministrazione provveda immediatamente ad ultimare le opere di urbanizzazione rimaste incomplete così da poter definitivamente collaudarle. Valgano in tal senso le norme urbanistiche vigenti che pongono un termine ultimo per la consegna ed ultimazione delle opere appaltate nonchè per il successivo collaudo tecnico ed amministrativo delle stesse;

– che si provveda alla rimozione e/o ultimazione delle opere incompiute ed alla chiusura definitiva delle aree di cantiere ancora aperte;

– che, fra le opere da ultimare, si dia completamento alle aree destinate a verde attrezzato, le quali attualmente risultano dei lotti di terreno liberi ed incolti, dove cresce soltanto vegetazione infestante; situazione, questa, indecorosa per un quartiere cittadino;

– che, finalmente, si dia una regolamentazione alla circolazione veicolare ed al parcheggio (finora selvaggio) all’interno dell’intero comparto; magari con la presenza periodica di pattuglie della polizia municipale e di altre Forze dell’Ordine (finora praticamente mai viste) per ovviare ai problemi su esposti.

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