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Malta, crolla un tetto sulla testa, feriti gravemente due italiani. L’incidente ha avuto luogo questa mattina intorno alle 10

12 Ottobre 2018 da dagata

Malta, crolla un tetto sulla testa, feriti gravemente due italiani. L’incidente ha avuto luogo questa mattina intorno alle 10

Due cittadini italiani sono rimasti feriti dopo che il soffitto di un sito in costruzione ha ceduto travolgendoli. L’incidente ha avuto luogo intorno alle 10 di domenica 7 ottobre su Triq il-Gdida a Luqa. I due uomini, rispettivamente di 33 e 46 anni, sono entrambi cittadini italiani. Uno dei due, ricoverato al Mater Dei è stato dichiarato ferito grave, mentre dell’altro non si hanno per ora notizie. L’inchiesta è stata affidata al magistrato Rachel Montebello. Alla luce di questi gravi incidenti che vedono coinvolti i nostri connazionali all’estero, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, suggerisce caldamente a tutti coloro che sono in procinto di recarsi temporaneamente all’estero, nel loro stesso interesse, di munirsi della Tessera europea assicurazione malattia (TEAM), per viaggi in Paesi dell’UE, o, per viaggi extra UE, di un’assicurazione sanitaria con un adeguato massimale, tale da coprire non solo le spese di cure mediche e terapie effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie locali, ma anche l’eventuale trasferimento aereo in un altro Paese o il rimpatrio del malato, nei casi più gravi anche per mezzo di aero-ambulanza. E’ infatti noto che in numerosi Paesi gli standard medico-sanitari locali sono diversi da quelli europei, e che spesso le strutture private presentano costi molto elevati per ogni tipo di assistenza, cura o prestazione erogata. Occorre ricordare che le Rappresentanze diplomatico-consolari, pur fornendo l’assistenza necessaria, non possono sostenere nè garantire pagamenti diretti di carattere privato; soltanto nei casi più gravi ed urgenti, esse possono concedere ai connazionali non residenti nella circoscrizione consolare e che versino in situazione di indigenza dei prestiti con promessa di restituzione, che dovranno essere, comunque, rimborsati allo Stato dopo il rientro in Italia.

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