Cerca:
comunicati-stampa.biz
 Login | RSS |

Comunicati stampa

Ogni giorno tutte le informazioni aggiornate dal Web. Richiedi gratuitamente la pubblicazione del tuo comunicato.
Ti trovi su: Home » Weblog » Varie » Blog article: Catturato il cobra che aveva seminato il panico in una città della Germania centro-occidentale | Comunicati stampa

Catturato il cobra che aveva seminato il panico in una città della Germania centro-occidentale

6 Settembre 2019 da dagata

Catturato il cobra che aveva seminato il panico in una città della Germania centro-occidentale. Niente più psicosi: le autorità locali hanno riferito che un cobra in fuga che terrorizzava gli abitanti da quasi una settimana è stato catturato venerdì. L’animale, il cui nome scientifico è Naja Kaouthia e il cui morso è mortale, è originario dell’Asia.

Rientrato oggi l’allarme a Herne, una città della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania, per la fuga di un cobra velenoso avvistato solo questa mattina sotto un gradino all’ingresso della cantina di una casa. L’animale è stato individuato e catturato senza danni. Era latitante da domenica scorsa. Questo cobra monocolato particolarmente velenoso, una lunghezza stimata di oltre un metro, era fuggito domenica da un appartamento privato. La polizia tedesca ha lanciato un avviso ai cittadini a tenere in casa gli animali e a lasciare le porte delle abitazioni chiuse fino a quando il serpente non sarà catturato. Quattro edifici nel quartiere sono stati evacuati. Trenta residenti sono stati in grado di tornare alle loro case venerdì mattina, ma è stato negato l’accesso a soffitte e cantine. In particolare, le autorità avevano versato farina nell’edificio nella speranza che il rettile lasciasse tracce che avrebbero messo gli investigatori sulla sua strada. Il cobra è stato definito “molto pericoloso e velenoso”, inietta un veleno neurotossico che uccide all’istante. L’animale, il cui nome scientifico è Naja Kaouthia e il cui morso è mortale, è originario dell’Asia. “Non avvicinatevi, non tentate di catturarlo, non provate a ucciderlo”, avevano avvertito le autorità, che poi avevano provveduto a far arrivare l’antidoto in caso di morso. Circa venti altri serpenti, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono stati sequestrati al suo proprietario.

Inserito in Varie | Nessun Commento »

Lascia un commento

Nota bene: I commenti saranno soggetti a moderazione.