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Ryanair & Co. condannate dal tribunale dell’UE per 13 milioni di euro da restituire allo stato della Carinzia.

1 Ottobre 2021 da dagata

Ryanair & Co. condannate dal tribunale dell’UE per 13 milioni di euro da restituire allo stato della Carinzia. Dopo anni di controversie, mercoledì il tribunale dell’Unione europea ha stabilito che i pagamenti degli aiuti effettuati dallo stato della Carinzia a TUIfly/HLX e Ryanair erano illegittimi. I soldi vanno subito restituiti alla provincia della Carinzia.

Quasi cinque anni dopo che la Commissione UE ha stabilito l’11 novembre 2016 che i pagamenti da parte dello Stato della Carinzia effettuati alle compagnie aeree low cost Ryanair e TUIfly / HLX hanno solo ridotto i costi operativi delle compagnie aeree e che l’aiuto di Stato era illegale, la causa è andata a sentenza: i 12,7 milioni di euro (più interessi) rientreranno nelle casse dello stato della Carinzia. Nel 2018 le compagnie aeree hanno presentato ricorso contro la decisione della Commissione europea dinanzi al tribunale dell’UE. Il denaro, per un totale di quasi 13 milioni di euro, è da anni in un conto fiduciario. Il tribunale ha quindi confermato una decisione della Commissione UE del 2016, secondo la quale TUIfly e Ryanair avevano ricevuto aiuti di Stato inammissibili all’aeroporto di Klagenfurt, che l’Austria deve recuperare. La Carinzia aveva generosamente versato “contributi di marketing” alle compagnie aeree low cost tra il 2002 e il 2012. In cambio, Ryanair ha effettuato voli da Klagenfurt a Roma e Londra, HLX (in seguito TUIfly) a Colonia, Hannover, Amburgo, Stoccarda, Berlino e Lipsia. L’UE dopo questi pagamenti sospetti, nel 2012 ha avviato un’indagine sugli aiuti di Stato. La Commissione UE aveva riscontrato che alcuni accordi di servizio e marketing tra l’operatore aeroportuale e Ryanair, HLX – che si è fusa con Hapagfly per formare TUIfly nel 2007 – e TUIfly hanno dato a queste compagnie un vantaggio economico ingiustificato. Ciò non è compatibile con il diritto dell’UE in materia di aiuti di Stato. In particolare, l’Austria ha dovuto richiedere aiuti ingiustificati per un totale di 10,7 milioni di euro a TUIfly e circa 2 milioni di euro a Ryanair e alle sue controllate. Il governo si aspetta un trasferimento nei prossimi giorni dei 13 milioni giacenti nel conto di garanzia. “Gli importi confluiranno nel bilancio statale e utilizzati per ripagare il debito”, spiega Gaby Schaunig, Vicegovernatore della Carinzia. Secondo Schaunig, il 93 percento dell’importo totale rimarrà allo stato, il restante sette percento andrà alla città di Klagenfurt, Kärnten Werbung e alla società dell’aeroporto operativo, non essendoci sentenza della Corte di appello, essa diventa quindi giuridicamente vincolante immediatamente. TUIfly e Ryanair hanno impugnato la decisione dinanzi al tribunale UE. TUIfly ha inoltre proposto ricorso contro una decisione della Commissione del 2018 che negava alla compagnia aerea l’accesso ai fascicoli relativi al procedimento in materia di aiuti di Stato. Tutte e tre le cause (T-447/18 / T-619/18 / T-448/18), evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” ,sono state respinte dal tribunale dell’UE.

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