Cerca:
comunicati-stampa.biz
 Login | RSS |

Comunicati stampa

Ogni giorno tutte le informazioni aggiornate dal Web. Richiedi gratuitamente la pubblicazione del tuo comunicato.
Ti trovi su: Home » Weblog » Aziende » Blog article: Riva Acciaio: prospettive future dopo la pandemia | Comunicati stampa

Riva Acciaio: prospettive future dopo la pandemia

17 Dicembre 2021 da articolinews

Il Presidente del CdA di Riva Acciaio Valerio Bisio e il Direttore dello stabilimento di Lesegno Giangiacomo Olimpo parlano dei progetti futuri dell’operatore siderurgico e della ripresa dopo la pandemia.

Riva Acciaio

Cosa c’è nel futuro di Riva Acciaio?

A oltre un anno di distanza dallo stop produttivo a causa della pandemia, i vertici del gruppo siderurgico fanno sapere che tutte le loro attenzioni sono sulla ripresa dell’industria e sul futuro. Sebbene anche per Riva Acciaio la ripresa sia “stata lenta e difficile fino alla primavera di quest’anno”, a partire dai “primi mesi del 2021 gli ordinativi sono aumentati notevolmente”. Nel prossimo futuro, l’azienda conta di “riportare, entro la fine dell’anno, l’acciaieria a funzionare con il ciclo continuo, quindi lavorando con quattro turni producendo 152 ore alla settimana”. Quest’anno sono state effettuate inoltre circa 60 nuove assunzioni e si prevede di continuare ad ampliare l’organico. Uno dei principali obiettivi aziendali è quello di continuare a migliorarsi, come dimostra il fatto che lo stabilimento di Lesegno è l’unico in Italia ad avere un simulatore termomeccanico, il Gleebe 3800, che permette di simulare tutto il ciclo produttivo con solo qualche chilo di acciaio.

Riva Acciaio: lo stabilimento di Lesegno costituisce il 50% della produzione

Dei cinque siti che il gruppo siderurgico possiede in Italia, lo stabilimento di Lesegno è senz’altro la punta di diamante di Riva Acciaio. Il 50% del totale prodotto dal gruppo deriva proprio da Lesegno, dove vengono realizzate tutte le tipologie di acciai di qualità, in seguito laminati e trattati per poter essere poi inviati ai clienti. Nella fabbrica in provincia di Cuneo un enorme forno fusorio ad arco elettrico, alimentato a corrente alternata trifase, produce una colata in meno di 60 minuti, portando la produzione annua a superare le 500.000 tonnellate. Lo stabilimento, dotato di diverse certificazioni, produce acciai destinati a tutti i settori della meccanica, in particolare a quello dell’automotive grazie alla certificazione IATF e delle macchine movimento terra.

Inserito in Aziende | Nessun Commento »

Lascia un commento

Nota bene: I commenti saranno soggetti a moderazione.