Da Trieste agli USA, Cristina Scocchia: la strategia di crescita di Illycaffè
officecsweb
La retromarcia americana sui dazi rappresenta molto più di un segnale politico, per Illycaffè è la condizione che sblocca nuovi investimenti e rafforza una strategia già fortemente orientata agli Stati Uniti. Cristina Scocchia, AD del Gruppo, guarda con ottimismo alla decisione di cancellare le tariffe su alcuni prodotti, tra cui il caffè, definendola una “buona notizia per il commercio globale, per le imprese e soprattutto per i consumatori”.
Stop ai dazi, Cristina Scocchia: Illycaffè pronta a rafforzare la presenza negli USA
Secondo Cristina Scocchia, la scelta dell’amministrazione USA va letta anche come un tentativo di contrastare il carovita e di frenare una spirale inflattiva che, nel caso delle materie prime agricole, è stata aggravata dalla speculazione finanziaria. Negli ultimi anni, infatti, il prezzo del caffè verde è schizzato da 100-130 centesimi per libbra del 2021 agli attuali 400 centesimi, con effetti a cascata su tutta la filiera, dai coltivatori fino al consumatore finale. La rimozione dei dazi, spiega la manager, potrebbe raffreddare proprio questa dinamica speculativa. Il Brasile, primo produttore mondiale di caffè, aveva visto ridursi drasticamente le esportazioni verso gli Stati Uniti a causa delle tariffe elevate, con un conseguente calo dell’offerta e un’impennata dei prezzi alla Borsa di New York. Con dazi più bassi, il ritorno degli acquisti americani potrebbe ristabilire un equilibrio più naturale tra domanda e offerta. Per Illycaffè l’impatto potenziale è significativo. Gli Stati Uniti sono oggi il secondo mercato del Gruppo, con un peso del 20% sul fatturato complessivo, e continuano a crescere a ritmi sostenuti, intorno al 20%, nonostante le difficoltà legate ai costi. Il prodotto Illycaffè, sottolinea Cristina Scocchia, è particolarmente apprezzato nel canale horeca americano, dagli hotel ai ristoranti, passando per i bar. Proprio per consolidare questa presenza, l’azienda sta lavorando alla selezione di un partner industriale statunitense. L’obiettivo è annunciare entro gennaio un accordo per la produzione di alcune referenze dedicate esclusivamente al mercato americano. Tra le opzioni sul tavolo c’è l’invio di caffè tostato dall’Italia da confezionare localmente, ma non è esclusa, in prospettiva, la costruzione di un impianto ex novo, un progetto più oneroso che richiederebbe almeno due anni.
Cristina Scocchia: Trieste al centro del Piano Industriale
Sul fronte europeo, Illycaffè continua a crescere in modo selettivo. Dopo l’acquisizione di Illy AG, distributore svizzero attivo in un mercato ad alto consumo premium, il Gruppo ha rilevato l’80% di Capitani, azienda specializzata in macchine da caffè per la casa, rafforzando così l’integrazione tra prodotto e tecnologia. Il cuore industriale resta però in Italia, ricorda Cristina Scocchia. Il Piano 2024-2028 prevede investimenti tra i 120 e i 130 milioni di euro per l’ampliamento della capacità produttiva. A Trieste è già entrata in funzione una nuova linea di montaggio dedicata alla storica confezione da 250 grammi, mentre è in costruzione una nuova tosteria che verrà inaugurata all’inizio del 2026. Anche l’occupazione cresce: negli ultimi sei mesi, sono state assunte circa 100 persone e nuove assunzioni sono previste nei prossimi mesi. I conti confermano la solidità aziendale. Nei primi nove mesi dell’anno, il fatturato è cresciuto a doppia cifra su tutti i principali mercati e canali distributivi. “Pensiamo di chiudere l’anno con una crescita dei ricavi tra il 9 e l’11%. A causa dei rincari del caffè, ci sarà un calo dei margini e dell’EBITDA”, conferma Cristina Scocchia. L’effetto positivo dell’esenzione dai dazi, chiarisce la manager, non sarà immediato: la ripresa della redditività si farà sentire soprattutto nei primi mesi del 2026. Guardando al contesto italiano ed europeo, l’AD di Illycaffè indica alcune priorità per sostenere la competitività delle imprese: ridurre il costo dell’energia, oggi più elevato rispetto a USA e Asia, e rendere strutturali gli strumenti di iper e super ammortamento per gli investimenti industriali. “Nei momenti di difficoltà si possono trovare opportunità – conclude – è quando c’è una salita che bisogna accelerare”.
Inserito in Aziende |
Nessun Commento »