Ambiente. Panico sulla spiaggia in Grecia: esemplare di foca monaca adulta si aggira nelle acque basse tra i bagnanti – Video
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Ambiente. Panico sulla spiaggia in Grecia: esemplare di foca monaca adulta si aggira nelle acque basse tra i bagnanti – Video – Turisti filmano nelle acque del Mar Egeo sud-orientale in Grecia questo bellissimo esemplare di mammifero marino
Il Mediterraneo è un mare che continua a sorprendere, perché se tanti studiosi sono sconfortati dalla scomparsa di specie endemiche e si battono per la salvare quelle rimaste, è tuttavia imprescindibile il sentimento di chi nutre ancora speranza nella possibilità di un’inversione di tendenza nella salvaguardia dell’ambiente e quindi della flora e della fauna tipiche del Mare Nostrum, specie quando si ripetono avvistamenti come quello di tante tartarughe del tipo caretta caretta che si stanno moltiplicando negli ultimi anni, ma soprattutto di quelli ancor più rari delle foche monache. Ed è per questo che per lo “Sportello dei Diritti”, ogni immagine o ripresa video di questi incredibili mammiferi marini che una volta popolavano tutte le sponde del Mediterraneo, diventa di straordinaria importanza per invogliare le autorità europee e nazionali a rilanciare la salvaguardia delle coste e della qualità delle acque che tornano ad essere dei veri e propri santuari della biodiversità anche laddove si era persa ogni speranza. A tal proposito, proprio in data odierna, alcuni turisti hanno postato il video di uno stupendo esemplare di foca monaca adulta che giocava incurante della loro presenza, nelle acque della popolare isola greca di Symi, nel Mar Egeo sud-orientale, nel cuore del Dodecaneso, vicino alla spiaggia di Marathounda, nuotando proprio accanto ai bagnanti che si godevano le vacanze e che in esclusiva postiamo sul sito dello “Sportello dei Diritti”. L’apparizione del grande animale marino ha inizialmente causato shock e panico tra i turisti, e alcuni bagnanti sono usciti dall’acqua per precauzione, finché non si sono resi conto che si trattava di una foca. Dopo l’iniziale incertezza, è subentrata l’eccitazione e molti hanno immortalato questo raro spettacolo con i loro telefoni. Poco prima di nuotare verso una zona rocciosa della costa per riposarsi nelle calde acque del mare, la foca ha eseguito diverse eleganti immersioni, per la gioia dei numerosi turisti che la osservavano da una distanza di sicurezza. Come ricorda il Prof. Antonio Terlizzi, Direttore di Dipartimento di Ecologia Marina Integrata, Stazione Zoologica A. Dohrn di Napoli che, “Quando si incontra una foca, non bisogna avvicinarsi all’animale né tentare di toccarlo o nutrirlo. Sebbene siano generalmente calme e curiose, si raccomanda di lasciare loro spazio sufficiente per permettere loro di svolgere il loro comportamento naturale”. Un avvistamento che conferma una possibile ripresa della specie, tra le più minacciate dal rischio estinzione, commenta la D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito, esperta di fauna marina. Basti ricordare che del pinnipede, secondo una stima dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura sopravvive una popolazione di appena 600-700 esemplari: circa 200 concentrati nell’Egeo e nel Mediterraneo sudorientale, 20-30 nel Mar Ionio, 10-20 nel Mare Adriatico, una decina nel Mediterraneo centrale, dai 10 ai 20 nel Mediterraneo occidentale e meno di 300 in Atlantico. La Società Zoologica di Londra, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera la Monachus monachus (questo il nome scientifico) una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione. Questi dati e i recenti avvistamenti, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, c’inducono a rilanciare un appello alle istituzioni europee e nazionali affinché sia data priorità assoluta alla tutela dei nostri mari che è fonte di ricchezze d’inestimabile valore non solo naturalistico, ma anche per la possibilità di creare un indotto del turismo sostenibile capace di rilanciare le economie di aree depresse come quelle ricomprese fra Grecia, Albania e Meridione d’Italia proprio nelle ampie zone dove queste specie potrebbero riprendere a proliferare. È evidente, quindi, che una svolta di questo tipo di vero e proprio “sviluppo sostenibile” nelle politiche economiche è del tutto incompatibile alla luce di questi eccezionali avvistamenti. Ecco il link dell’avvistamento disponibile all’indirizzo: https://www.itemfix.com/v?t=lt37eu
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