TetiAI presenta Teti Pups: l’intelligenza artificiale che lavora da sola. E quando ha finito, ti chiama.
Borderline Agency
Agenti personali sempre attivi, costruiti su Titan 5: ricevono un obiettivo, lo portano avanti per ore senza supervisione, ti chiamano quando serve una decisione e rispondono quando sei tu a chiamarli. In Europa, su infrastruttura europea. Disponibili da oggi, per tutti.
Per quanto potente, l’intelligenza artificiale ha sempre avuto un limite: lavora solo finché la guardi. Chiusa la finestra, tutto si ferma. TetiAI annuncia oggi Teti Pups, agenti personali che fanno il contrario: prendono in carico un obiettivo e lo portano avanti mentre tu fai altro, per ore o per giorni, e quando hanno qualcosa da dirti non aspettano che tu torni. Ti chiamano.
Gli agenti personali sempre attivi sono la frontiera di questo autunno: ChatGPT Dots, Grok Bot, Meta Muse. Teti Pups appartiene alla stessa generazione, costruito su Titan 5, il modello di frontiera di TetiAI. Con una differenza: nasce in Europa, gira su infrastruttura europea, risponde a leggi europee. E per una volta l’Europa non arriva dopo.
Lavorano mentre tu vivi
Un Pup non è una chat da riaprire ogni volta. È un collaboratore con un proprio spazio di lavoro, che riceve un incarico e lo porta fino in fondo: pianifica, esegue, verifica, corregge, riprende da dove aveva lasciato. Naviga il web, legge e scrive documenti, usa gli strumenti che gli hai collegato, segue più progetti in parallelo.
Affidagli la rassegna del tuo settore, e ogni mattina la trovi pronta prima del caffè. Chiedigli di tenere in ordine la fatturazione, e sarà lui ad accorgersi che un cliente non ha mai ricevuto la fattura di settembre: la prepara e ti chiama per il via libera. Segnalagli un bug alle undici di sera, e alle otto del mattino è lui a chiamarti: causa trovata, correzione scritta, test superati.
Ti chiama lui. O lo chiami tu.
È qui che si sente la differenza. Quando il tuo Pup ha finito, quando trova qualcosa che non torna o quando serve una decisione che spetta a te, non lascia una notifica in attesa: ti chiama, e in trenta secondi di conversazione il lavoro riparte. E quando l’idea viene a te, in auto o in coda alla posta, lo chiami tu: gli spieghi cosa vuoi come lo spiegheresti a una persona, e si mette al lavoro. Il contesto non si perde mai: ciò che gli dici a voce lo ritrovi nell’app, e viceversa.
Ognuno ha il suo carattere
Un Pup non si configura: si sceglie. Al lancio ce ne sono sette, e non si somigliano in niente. C’è quello con la corona e quello con le cuffie, quello col basco che sembra sempre un po’ assonnato e quello con le orecchie da gatto che non sorride mai. Ognuno ha un colore, un’espressione, una voce e un modo di fare — più sintetico o più loquace, più prudente o più intraprendente — e lo scegli in base a come vuoi lavorare.
Poi gli dai un nome, e da lì in avanti è tuo. Come un cucciolo, impara osservandoti: i tuoi orari, le tue priorità, le fonti di cui ti fidi, il tono delle tue email, le cose per cui vuoi essere chiamato subito e quelle che possono aspettare domattina. Ogni correzione resta, e la volta dopo non serve ripeterla. Dopo qualche settimana non esistono due Pup uguali al mondo, perché nessuno ha imparato dalla stessa persona. Oggi si comincia con il primo. Domani sarà una squadra, ciascuno con il proprio compito, che lavora insieme per te.
Autonomo non vuol dire incontrollato
Un agente che agisce da solo è utile solo se sai sempre cosa sta facendo. Ogni Pup lavora dentro i confini che gli dai. Le azioni che contano — inviare, pagare, cancellare, condividere — le propone e aspetta il tuo sì. Tutto ciò che fa è visibile e si può fermare in qualsiasi momento. Alcune cose, come le credenziali dei tuoi account, non le tocca mai. E vale la regola di ogni buon collaboratore: i Pups possono sbagliare, e il lavoro importante va sempre riletto.
I dati restano dove devono stare. I Pups girano su infrastruttura europea, sotto giurisdizione europea. Ciò che vedono mentre lavorano per te non addestra nessun modello, non viene profilato, non viene venduto. Si applicano per intero le tutele della Carta Etica di TetiAI, e i Pups rientrano nel perimetro del Comitato Etico che TetiAI sta costituendo, proprio per il grado di autonomia che li distingue.
«Per decenni abbiamo lavorato noi per i computer: aprire, cliccare, controllare, ricominciare», dichiara Marcello Violini, CEO di TetiAI. «Con i Pups il rapporto si inverte. Dai un obiettivo, chiudi il computer, e quando è il momento è lui a chiamarti. Ed è un’intelligenza che lavora in Europa, con regole europee, e che i tuoi dati non li porta da nessun’altra parte.»
Disponibile da oggi
Un Pup non è un privilegio riservato ai piani più costosi. Teti Pups è disponibile da oggi per tutti gli utenti dell’app Teti, qualunque sia il loro piano. Per le aziende, TetiAI sta lavorando a Pups dedicati a funzioni specifiche — con identità, accessi e responsabilità proprie — integrati con Teti Cloud API e le soluzioni enterprise. Le imprese interessate possono contattare TetiAI su teti.ai/hub/contact .
www.teti.ai
TetiAI è una società di intelligenza artificiale fondata nel 2025 da Marcello Violini (CEO) e Lorenzo Nargiso (CTO). Sviluppa Teti, l’assistente AI privacy-first, e una suite di prodotti per imprese e sviluppatori — Teti Cloud API, Teti Code e Teti Computer — insieme alla famiglia di modelli Aura, Metis e Titan. TetiAI è finanziata dagli abbonamenti dei propri utenti, non dalla vendita dei loro dati, e opera secondo una Carta Etica pubblica supervisionata da un Comitato Etico indipendente.
www.borderlineagency.com
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