Cerca:
comunicati-stampa.biz
 Login | RSS |

Comunicati stampa

Ogni giorno tutte le informazioni aggiornate dal Web. Richiedi gratuitamente la pubblicazione del tuo comunicato.
Ti trovi su: Home » Weblog » Varie » Blog article: “Istamina oltre i limiti consentiti”, richiamato tonno a pinne gialle marinato a marchio Sea Master | Comunicati stampa

“Istamina oltre i limiti consentiti”, richiamato tonno a pinne gialle marinato a marchio Sea Master

4 Aprile 2026 da dagata

“Istamina oltre i limiti consentiti”, richiamato tonno a pinne gialle marinato a marchio Sea Master. L’allerta del Ministero della Salute con lotto e info per i consumatori. Coinvolti i supermercati Carrefour

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito, nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”, il richiamo a scopo precauzionale dai negozi di un lotto di tranci di tonno pinna gialla marinato a marchio Sea Master. Il motivo indicato nell’avviso di richiamo è la possibile presenza di istamina in quantità superiore rispetto a quanto consentito che, se consumata in eccesso, può causare la sindrome sgombroide. Il prodotto in questione è venduto sfuso tramite banco pescheria, senza marchio, in confezioni sottovuoto dai 2 ai 3 kg, con il numero di lotto 20261018625 e la data di scadenza 27/03/2026. Anche i supermercati Carrefour hanno diffuso il provvedimento, specificando che il prodotto è distribuito preincartato in vaschette a peso variabile I filetti di tonno richiamati sono stati prodotti dall’azienda Mar Grande Srl (marchio di identificazione UE ITU2K3S) nello stabilimento in via Carapelle n° 3, a Pulsano, in provincia di Taranto. L’istamina è un composto azotato ampiamente diffuso nell’organismo ma che in alte concentrazioni negli alimenti può scatenare problemi a chi lo assume. Questa dipende dalla ricchezza in amminoacidi liberi e dalla presenza di determinati microorganismi. L’esempio più caratteristico di cibo ricco di istamina è proprio il conservato troppo a lungo e/o in maniera inopportuna. Nel pesce, la formazione di istamina è riconducibile in parte a fenomeni conseguenti alla morte dell’animale ma spesso alla proliferazione di germi che hanno contaminato le carni. Pertanto, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita chiunque avesse acquistato questo prodotto a non consumarlo e restituirlo al punto vendita di acquisto o all’ufficio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

Inserito in Varie | Nessun Commento »

Lascia un commento

Nota bene: I commenti saranno soggetti a moderazione.