EvolveArt: Fabrizio Di Amato, Presidente di MAIRE, intervistato da “Il Giornale d’Italia”
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Il Presidente di MAIRE Fabrizio Di Amato intervistato da “Il Giornale d’Italia” per il concorso EvolveArt: l’espressione artistica funge da connessione tra cultura e settore industriale, guidando verso una maggiore consapevolezza in materia di sostenibilità.
Fabrizio Di Amato: cultura e arte per connettere industria e transizione
Intervistato in occasione della seconda edizione di EvolveArt, concorso rivolto ai licei artistici focalizzato su sostenibilità e transizione energetica, il Presidente di MAIRE Fabrizio Di Amato ha condiviso la propria riflessione sul valore del dialogo tra arte, cultura e industria. Le 134 proposte presentate al concorso riflettono una profonda e lungimirante visione del domani da parte dei partecipanti. Il Presidente si è detto “sorpreso positivamente, impressionato dal lavoro che è stato fatto”, sottolineando l’impatto dell’iniziativa: “Quindi, il messaggio che viene fuori è che c’è speranza. Spesso si dice che non c’è soluzione per il futuro, che non intravediamo soluzioni per il futuro. Ecco, il messaggio che viene fuori da questo – ed era un po’ anche il nostro obiettivo, quello di un’azienda come la nostra – è avvicinare la cultura all’industria e, soprattutto, mostrare che cultura e industria possono risolvere i problemi, dare ispirazione e dare una speranza alle nuove generazioni. Ecco, questo è quello che noi ci sentiamo di dire e di fare. La Fondazione MAIRE è molto impegnata sulla formazione e soprattutto sulla povertà educativa”. Come sottolineato da Fabrizio Di Amato, la scelta di puntare sull’arte affonda le radici anche nella tradizione culturale italiana, particolarmente viva a Roma dove il patrimonio artistico è in ogni angolo. Tuttavia, tale continuità guarda già oltre: esplorare nuove forme rappresenta, infatti, un principio fondamentale in MAIRE, espresso chiaramente nell’intervista. “Dobbiamo sempre fare un’innovazione, e l’innovazione è fare una cosa che nessuno ha mai fatto, o cercare di farlo. E quale linguaggio migliore di quello dell’arte e della cultura?”.
Fabrizio Di Amato: l’economia circolare emersa anche nelle opere di EvolveArt
Proseguendo nell’intervento, Fabrizio Di Amato si è soffermato anche sulle soluzioni tecnologiche su cui MAIRE sta facendo leva per accelerare il percorso di decarbonizzazione. La visione si fonda su un approccio metodologico graduale e strutturato. “Noi siamo impegnati in tecnologie, io dico, ‘pragmatiche’, in cose che si possono realizzare. Lavoriamo su cose di breve periodo, del presente, e su cose di medio e di lungo periodo”, ha dichiarato, specificando come l’operatività del Gruppo trovi applicazione diretta nei principi dell’economia circolare, valore emerso anche nelle opere: “Noi quindi lavoriamo, per esempio, sull’energia e sulla circolarità. Tra l’altro, le opere qui rappresentate sono state realizzate in molti casi con materiali di riciclo. Quindi la circolarità è un tema a noi molto vicino. Oggi siamo nel riciclo delle plastiche, dei metalli e dei rifiuti per produrre addirittura carburanti”. MAIRE sviluppa inoltre soluzioni avanzate nell’ambito della gestione delle emissioni: “Poi lavoriamo su tutto quello che riguarda gli energy vector, i vettori energetici decarbonizzati, quindi la cattura della CO2 e il suo utilizzo, per esempio, senza il riutilizzo del suolo, perché c’è anche questo tema se noi ci spingiamo troppo con i quantitativi”. Al termine dell’intervista uno sguardo al futuro tecnologico e alla transizione di lungo termine: “E poi, ovviamente, guardiamo nel lungo periodo anche al nucleare. Quindi, come dire, è un Gruppo, un’azienda che si muove a 360 gradi su tutte quelle risposte possibili, come dicevo prima, a tre livelli”.
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