Cerca:
comunicati-stampa.biz
 Login | RSS |

Comunicati stampa

Ogni giorno tutte le informazioni aggiornate dal Web. Richiedi gratuitamente la pubblicazione del tuo comunicato.
Ti trovi su: Home » Weblog » Economia e finanza » Blog article: Evasione ed elusione fiscale nei paradisi fiscali | Comunicati stampa

Evasione ed elusione fiscale nei paradisi fiscali

5 Aprile 2017 da Merellir

L’ottimizzazione e l’evasione fiscale alle quali indulgono un dato numero di multinazionali,   sono sempre più oggetto di una lotta che coinvolge istituzioni internazionali, ONG e governi direttamente interessati.
La lotta non è nuova, ma i risultati non sono all’altezza delle aspettative.

Certamente l’evasione e l’ottimizzazione non si trovano sullo stesso piano: la fuga è una pratica intrinsecamente fraudolenta chiamando accuse al di là dei confini e richiede una stretta cooperazione giudiziaria, mentre l’ottimizzazione è in teoria la attuazione di procedure legali e il prodotto di montaggi più o meno opachi utilizzando le leggi della disparità tra gli stati e meccanismi ben noti: società di comodo, filiali, cassette postali, conti di parte.

Un esempio spesso citato di questa elusione e ottimizzazione è quello delle bandiere di comodo, una pratica contro la quale la lotta non sembra avere avuto notevole successo. Tuttavia, in realtà, l’evasione e l’ottimizzazione sono in gran parte la stessa cosa: falsano la concorrenza favorendo coloro che utilizzano in modo improprio, ma anche lì e soprattutto privano lo stato in cui i benefici delle attività economiche di una società sono stati generati,e gli afflussi fiscali che ne deriverebbero.

Le vittime sono, in primo luogo, naturalmente, i paesi tra i più industrializzati che vedono in alcuni dei loro paesi partner  accordi fiscali la concessione di doni sostanziali alle imprese che vogliono avere sede li.

I più colpiti sono, però, probabilmente i paesi in via di sviluppo che sono privi di entrate di bilancio da grandi gruppi internazionali che sono spesso costretti ad accettare la possibilità di concludere accordi fiscali sfavorevoli.

Quanto più uno stato è fragile nelle sue strutture, tanto più esso è influenzato dalla disoccupazione e più grande è la sua popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà, più aumenta il rischio di dover passare attraverso le forche caudine delle multinazionali. Una larga fetta dei profitti che si ottengono da questa situazione, aggravata dal processo di globalizzazione, sfugge in tal modo a coloro che più hanno bisogno di uscire dallo sottosviluppo.

Inserito in Economia e finanza | Nessun Commento »

Lascia un commento

Nota bene: I commenti saranno soggetti a moderazione.