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Come verificare la dispersione di un impianto elettrico

21 Novembre 2020 da Mario22

La dispersione di corrente è una problematica che non di rado possiamo riscontrare all’interno delle nostre case e consiste nella perdita della carica elettrica da parte di un conduttore carico mal isolato. Gli effetti si manifestano sia attraverso un calo del rendimento dell’intero impianto elettrico, che dalle bollette più che salate che poi ci ritroviamo a dover pagare.

Per ovviare a queste spiacevoli situazioni, occorre accertarsi che non ci siano problemi nel corretto funzionamento dei nostri impianti elettrici, considerando che un impianto a norma è sempre garanzia di qualità e di massimo risparmio energetico.

Con i tecnici del servizio elettricista attivo nella città di Torino, abbiamo potuto scrivere questa guida su come verificare la dispersione di un impianto elettrico.

 

Motivi che possono causare la dispersione di corrente

La dispersione di un impianto elettrico può avvenire a causa di molteplici fattori. Tra i motivi più banali e comuni, c’è senza dubbio la presenza di cavi elettrici collegati in maniera errata, così come interruttori e prese difettose. Guasti, malfunzionamenti o scorretto collegamento degli elettrodomestici, sono molto spesso delle cause scatenanti, soprattutto per quanto riguarda forni e frigoriferi.

La dispersione elettrica può avvenire anche per l’assenza di una messa a terra, per il fatto stesso di possedere un impianto elettrico obsoleto, ossidato o con alcune problematiche (ad esempio problemi di isolamento), così come un salvavita difettoso.

 

Come verificare la dispersione di un impianto elettrico

Per prima cosa bisogna procedere con il controllo del contatore, il quale può manifestare segnali anomali come il suo continuo scattare o saltare. Se è effettivamente presente una dispersione di corrente, il contatore ci avviserà, indicandoci con una scritta, che è stata superata la potenza massima che l’impianto è in grado di supportare. Ricordiamo però che questa situazione si può manifestare anche nel caso ci siano troppi elettrodomestici attivi contemporaneamente.

Per questo motivo è bene scollegarli e procedere collegandoli uno ad uno, in modo da verificare come reagisce l’impianto e da quale elettrodomestico dipenda effettivamente il problema. È ovvio che se la corrente salta una volta collegato uno di questi elettrodomestici, la colpa è semplicemente sua, ma se il problema persiste è molto probabile che la causa dipenda proprio da un malfunzionamento dell’impianto stesso.

Appurato tutto questo, si può procedere con due strumenti per la ricerca delle dispersioni elettriche: il multimetro digitale o la pinta amperometrica, entrambi apparecchi molto facili da usare, semplici ed intuitivi. Il multimetro, detto anche tester, può essere analogico, digitale o a rilevamento ottico. Il suo utilizzo permette di ottenere dati riguardanti tensione, resistenza e intensità di corrente elettrica.

La pinza amperometrica invece, rileva il campo elettromagnetico generato dalla corrente e mostra sul display un valore che equivale alle dispersioni elettriche.
Ogni tipo di verifica che viene effettuata su un impianto elettrico comporta un alto grado di rischio e pericolosità. È per questo motivo che si consiglia sempre l’aiuto da parte di elettricisti qualificati ed esperti, ricordando che appena si notano delle anomalie è giusto intervenire il prima possibile in modo da evitare l’estensione di eventuali danni.

 

Ti interessa l’argomento? Leggi anche questo articolo e conosci le figure professionali che possono fare manutenzione su un impianto elettrico!

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