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Finanza “animale”. Ecco perché si parla di tori, orsi, cigni e balene

8 Gennaio 2022 da helly

Quello della finanza e della zoologia sono mondi lontanissimi, che però spesso vengono fusi tramite la terminologia gergale. Infatti per descrivere un fenomeno finanziario, in tanti casi ci si affida a nomi di animali.

Gli animali citati dalla finanza

finanza animaleI due più comuni sono tori e orsi. Un mercato si definisce “toro” (bull market in inglese) quando a dominare la scena sono i compratori. Gli “orsi” invece sono i venditori (bear market in inglese).
Sul motivo per cui si usa questa terminologia ci sono meno certezze. La maggior parte delle spiegazioni fa riferimento al modo di attaccare di questi due animali. Il toro incorna dal basso verso l’alto, l’orso invece colpisce con gli artigli dall’alto verso il basso.

Va evidenziato come sia emblematico che a Wall Street ci sia una statua di un toro (peraltro realizzata da uno scultore italiano) davanti all’ingresso della borsa più importante del mondo.
I tedeschi invece hanno piazzato davanti alla Borsa di Francoforte sia l’orso che il toro.

Falchi e colombe delle banche centrali

Ma se tori e orsi sono i due animali più “noti” della finanza, ce ne sono tanti altri che descrivono fenomeni ben noti agli investitori.
Di recente si sente spesso parlare di “falchi” e “colombe”. Rappresentano la contrapposizione tra due approcci di politica monetaria. All’intero dei board delle banche centrali, i falchi sono quelli che spingono per aumentare il tasso di interesse, quelli più aggressivi. Le colombe sono più caute, più pacifiche (la pace viene simboleggiata proprio dalla colomba).

Gli animali da evitare: cigno nero e corvi

Un altro animale che speso si aggira nelle stanze della finanza è il cigno, anzi il “cigno nero”. Che non è una bella presenza. Infatti si definisce così una situazione improvvisa che provoca un terremoto sui mercati (la crisi asiatica del 1997, la bolla delle dot com oppure l’11 settembre).
Sono invece prevedibili, ma ugualmente portatori di sventura, i corvi. Il two crows pattern upside infatti è una figura tecnica che quando si presenta, segnala la fine di un ciclo rialzista.

I conigli e l’unicorno

Al contrario, i conigli sono portatori di novità gradevoli. Il two rabbits downside gap infatti segnala la fine di una discesa dei prezzi e l’inizio della salita.
Altrettanto gradevole è la figura dell’unicorno, che è una new entry nel gergo della finanza. Sta a indicare le start-up non quotate in Borsa e valutata almeno un miliardo di dollari. L’unicorno è un animale mitologico raro, e infatti soltanto Spotify ha soddisfatto questo requisito.

Gli acquatici: balene e squali

Nel panorama animalesco della finanza ci sono anche le balene (ossia i grossi investitori che muovono enormi capitali) e gli squali (ossia gli investitori senza scrupoli, un po’ come Gordon Gekko del film “Wall Street”).
Ma forse l’animale che tutti conoscono e nessuno vorrebbe essere nella finanza, è il pollo… da spennare.

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