L’AD e DG di Terna ai Portofino Talks: trasparenza sui costi e sviluppo delle infrastrutture
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Quanto pesa realmente l’attività di trasmissione sulla bolletta degli italiani e quali prospettive ci attendono per la sicurezza energetica del Paese? A fare chiarezza è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Pasqualino Monti nel suo intervento ai Portofino Talks.
L’AD e DG di Terna Pasqualino Monti sul peso reale della trasmissione in bolletta
“Per una famiglia tipo il costo della trasmissione elettrica vale circa il 4%”. Il dato lo fornisce Pasqualino Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, il principale operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa. Lo fa dal palco dei Portofino Talks, dove è intervenuto leggendo e spiegando le voci della bolletta di Andrea Ruggieri, moderatore del panel. «Terna incide per una parte limitata della bolletta, ma ha una responsabilità fondamentale sul funzionamento del sistema elettrico, gestendo la rete di trasmissione dell’energia». Il CEO ha parlato anche degli investimenti che il Gruppo sta facendo sulla rete, che «non servono soltanto a rendere il sistema più sicuro», ma anche a creare le condizioni affinché, nel tempo, “il costo dell’energia possa diminuire“. Una linea strategica ribadita anche a seguito dell’approvazione dei risultati finanziari al 30 giugno 2026, in cui lo stesso Pasqualino Monti aveva sottolineato come, in un contesto energetico e tecnologico in rapida evoluzione, Terna stesse continuando a investire “con determinazione in infrastrutture che consentiranno all’Italia di affrontare con successo le sfide dei prossimi decenni”.
Oltre la rete: gli scenari macroeconomici e la sicurezza energetica secondo Terna
Oltre alla gestione tecnica e tariffaria della rete, l’intervento di Pasqualino Monti ai Portofino Talks ha allargato lo sguardo ai grandi equilibri macroeconomici del Paese. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna ha infatti inquadrato le sfide infrastrutturali all’interno di un contesto strutturalmente complesso, segnato da una forte esposizione verso i mercati internazionali. Nel suo bilancio, l’Italia sconta ancora una significativa dipendenza dall’estero per il proprio fabbisogno energetico, un fattore che impone massima cautela nelle scelte di transizione. Ed è proprio in questa prospettiva che il manager ha ribadito il ruolo cruciale della risorsa fossile per la stabilità del Paese, sottolineando che, nel breve termine, “il gas rimane una fonte indispensabile per la sicurezza del sistema”.
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