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Via dagli scaffali l’agone essiccato per istamina oltre i limiti. Ministero della Salute: ecco il lotto richiamato

2 Agosto 2018 da dagata

Via dagli scaffali l’agone essiccato per istamina oltre i limiti. Ministero della Salute: ecco il lotto richiamato

Avvisi di “allerta salute” diramati dal Ministero della Salute su lotto di prodotti alimentari ritirati dal mercato perché pericoloso per istamina oltre i livelli consentiti. Con questa motivazione un lotto di agone essiccato sta per essere ritirato dagli scaffali dei supermercati perché considerato potenzialmente pericoloso per la nostra salute. Nello specifico si tratta dell’agone essiccato sottovuoto con marchio MISULTIN STORE SRL prodotto dall’omonima azienda che ha sede a Olginate (LC) in via Albegno n 22. Il lotto oggetto di richiamo è 1903/AS contenuto in confezioni sottovuoto a peso variabile di circa 250 gr cad. Secondo quanto riferito dal Ministero, il richiamo è stato reso necessario dalla “presenza di un tasso di istamina superiore ai limiti consentiti dalla legge”. Per questo è stato disposto il ritiro in autocontrollo a scopo precauzionale dalla stessa azienda. La sindrome sgombroide è una patologia simil-allergica risultante dall’ingestione di pesce alterato. È il secondo tipo più frequente di intossicazione da prodotti ittici, seconda solo alla ciguatera. Spesso tuttavia non viene rilevata perché assomiglia e confusa con l’allergia alimentare.La sindrome sgombroide può derivare dall’inappropriato trattamento del pesce durante l’immagazzinamento o la lavorazione; quando per l’innesco di processi di degradazione si producono quantità importanti di istamina. L’istamina è una delle sostanze tossiche implicate nell’intossicazione sgombroide. Nel tessuto di pesci in decomposizione sono state trovate altre sostanze chimiche, ma la loro associazione con la sindrome sgombroide non è stata stabilita chiaramente. Le manifestazioni cliniche dell’ intossicazione riguardano l’apparato gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea) il sistema nervoso centrale (vertigini, cefalea), la cute (rush) ; raramente si osservano disturbi respiratori e ipotensione. L’inizio della sintomatologia è rapido (20-30 minuti dall’assunzione dell’alimento) e i disturbi, abitualmente di lieve entità, si risolvono generalmente in breve tempo; solitamente durano meno 24 ore. La sindrome, sebbene frequente, viene spesso diagnosticata come reazione allergica alimentare. Pertanto Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita chiunque avesse acquistato questo prodotto a non consumarlo e a consegnarlo al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

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